Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Chambave Muscat di La Crotta di Vegneron è un vino bianco fermo dal profilo rigorosamente secco. Questa espressione del Moscato Bianco rappresenta fedelmente il territorio di Valle d’Aosta Chambave. Attraverso una macerazione pellicolare a freddo in acciaio, viene estratta delicatamente l’essenza aromatica delle bucce, preservandone la freschezza naturale. Al palato risulta pieno e vivace, con nitide note di albicocca e pesca affiancate da richiami di salvia e timo, per poi chiudere con una lunga persistenza.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Valle d’Aosta, nei comuni di Chambave, Saint-Denis e aree limitrofe, all’interno di un contesto di viticoltura di montagna con pendii ripidi che raggiungono i 750 metri di altitudine. Il clima alpino, caratterizzato da scarse precipitazioni e marcate escursioni termiche, favorisce un’eccellente precisione aromatica. Le viti affondano le radici in suoli di origine morenica, superficiali e pietrosi, con una tessitura sabbiosa povera di argilla. Questa matrice geologica conferisce al sorso una spiccata sapidità minerale, esaltando la nitidezza gustativa tipica della Valle d’Aosta.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene a mano, con un’attenta selezione dei grappoli di Moscato Bianco raccolti tra settembre e ottobre da viti allevate ad alberello, Guyot e cordone speronato. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio termocondizionate per mantenere intatta l’integrità del frutto. L’approccio si completa con un affinamento in acciaio di cinque mesi sulle fecce fini, impreziosito da frequenti bâtonnage. Questa meticolosa cura in cantina eleva la consistenza e la pulizia olfattiva, garantendo un risultato di grande purezza che risponde pienamente ai requisiti di un’alimentazione vegana.
Storia e curiosità
Fondata a Chambave nel 1980, La Crotta di Vegneron celebra la viticoltura eroica con questa pregiata e rara interpretazione secca del Moscato Bianco. Le uve, coltivate su ripidi pendii alpini fino a 750 metri di altitudine, danno vita a un vino vegano e certificato sostenibile, già insignito dei prestigiosi Tre Bicchieri Gambero Rosso.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1987
- Enologo: Andrea Costa
- Bottiglie prodotte: 200.000
- Ettari: 30
La Cooperativa raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave (che comprende anche i comuni di Châtillon, Pontey, Saint Vincent, Saint Denis e Verrayes) e Nus (che comprende anche i comuni di Quart e Fénis).
La nostra è prima di tutto una storia di uomini profondamente radicati in questa meravigliosa Regione alpina, di generazioni di abili "Viticulteurs" da sempre impegnati ad ottenere il massimo della qualità dai nostri vitigni. La Crotta di Vegneron continua la tradizione ancestrale dei "campagnards", cercando nell'antico rapporto tra vitigni autoctoni e territorio il suo punto di forza.
I Vini e le Grappe de La Crotta di Vegneron esprimono con forza lo spirito delle montagne valdostane, grazie a vitigni autoctoni o tradizionali, coltivati con orgoglio e capacità. Le vinificazioni sono rispettose di un terroir unico caratterizzato da mille varianti. Scopri di più
| Nome | La Crotta di Vegneron Chambave Muscat 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo secco aromatico |
| Classificazione | Valle d'Aosta DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Valle d'Aosta |
| Produttore | La Crotta di Vegneron |
| Storia | e curiositàFondata a Chambave nel 1980, La Crotta di Vegneron celebra la viticoltura eroica con questa pregiata e rara interpretazione secca del Moscato Bianco. Le uve, coltivate su ripidi pendii alpini fino a 750 metri di altitudine, danno vita a un vino vegano e certificato sostenibile, già insignito dei prestigiosi Tre Bicchieri Gambero Rosso. |
| Ubicazione | Vigneti nei comuni di Chambave, Saint-Denis, Châtillon, Verrayes, Nus, Fénis e Pontey, in Valle d’Aosta, Italia |
| Clima | Alpino |
| Composizione del terreno | Suolo di origine morenica glaciale, a tessitura sciolta e sabbiosa; superficiale, pietroso/ricco di scheletro, leggermente alcalino, con contenuto di argilla minimo (fino al 10%). |
| Sistema di allevamento | Guyot, alberello, cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 6.500–8.000 piante per ettaro |
| Resa per ettaro | 7.600 kg per ettaro |
| Vendemmia | Dal 20 settembre al 5 ottobre (a seconda dell’altitudine) |
| Temperatura di fermentazione | 12–16 °C |
| Periodo di fermentazione | 18–21 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione pellicolare prefermentativa a freddo (36–48 ore) in acciaio inox; fermentazione a temperatura controllata a 12–16 °C; affinamento per 5 mesi in acciaio inox sulle fecce fini con frequenti bâtonnage |
| Vinificazione | In acciaio, con macerazione pellicolare prefermentativa a freddo per 36–48 ore; fermentazione a temperatura controllata a 12–16 °C; affinamento per 5 mesi in acciaio inox sulle fecce fini con frequenti bâtonnage. |
| Affinamento | per 5 mesi in acciaio inox sulle fecce fini con frequenti bâtonnage |
| Produzione annata | 55000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

