Descrizione
Che tipo di vino è
L’Etna Rosso Arcurìa di Graci è un vino rosso fermo che esprime con precisione il carattere del territorio vulcanico siciliano. Ottenuto da uve Nerello Mascalese, presenta uno stile strutturato e una spiccata impronta territoriale. Al naso rivela un profilo olfattivo dominato da frutti di rovo, macchia mediterranea, erbe aromatiche e richiami ferrosi tipici dei suoli lavici, arricchiti da accenni di noce moscata e caffè. Al palato mostra una trama tannica vellutata, bilanciata da una morbidezza ben integrata, chiudendo su una scia sapida di notevole persistenza. Il colore rubino con lievi trasparenze anticipa un sorso profondo e appagante.
Da dove proviene
Le uve nascono sul versante nord-est dell’Etna, nella zona di Passopisciaro. I vigneti sono coltivati ad altitudini elevate, tra i seicento e i settecento metri sul livello del mare, in un contesto pedoclimatico che favorisce un profilo gustativo teso. I suoli vulcanici sono bruni, ricchi di scheletro e con una tessitura franco-sabbiosa a pH neutro. L’assenza di calcare è compensata da una ricca dotazione minerale, con alte concentrazioni di ferro e azoto, che donano al vino le sue inconfondibili sfumature. La coltivazione ad alberello garantisce basse rese e un’ottimale espressione aromatica.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge durante l’ultima settimana di ottobre. La vinificazione prevede una fermentazione condotta con lieviti indigeni, senza controllo delle temperature. Il mosto rimane a contatto con le bucce per diciotto-venti giorni all’interno di botti di rovere troncoconiche, facilitando l’estrazione delle componenti aromatiche varietali. Il vino matura poi per ventiquattro mesi in grandi botti di rovere, fase in cui si innesca spontaneamente la fermentazione malolattica. Un affinamento finale di sei mesi in bottiglia permette di integrare la struttura e definire l’equilibrio della lunga scia sapida prima della messa in commercio.
Storia e curiosità
L’Etna Rosso DOC Arcurìa esprime l’anima più autentica del vulcano, nato dalla volontà di Alberto Aiello Graci di valorizzare i suoli lavici d’alta quota. Questo Nerello Mascalese in purezza, coltivato ad alberello, prende vita attraverso una fermentazione spontanea e un paziente affinamento in tini di rovere per due anni. Il risultato è un rosso di raffinata eleganza, apprezzato dalle più autorevoli guide enologiche, che conquista il palato con tannini vellutati e una persistente scia sapida, incarnando perfettamente la grazia e la potenza del terroir etneo.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Alberto Aiello Graci, Emiliano Falsini
- Bottiglie prodotte: 85.000
- Ettari: 30
Uva e vulcano, questo sono i vini di Graci, unici interpreti di un terroir straordinario. La cantina è un vecchio e maestoso palmento recuperato con maestria da Alberto. Qui una parte è occupata dalla struttura produttiva, mentre una parte, con volte a crociera, ospita ancora le vecchie botti e gli strumenti per la produzione del vino. Scopri di più
| Nome | Graci Etna Rosso Arcuria 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Etna DOC |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nerello Mascalese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Graci |
| Storia | e curiositàL’Etna Rosso DOC Arcurìa esprime l’anima più autentica del vulcano, nato dalla volontà di Alberto Aiello Graci di valorizzare i suoli lavici d’alta quota. Questo Nerello Mascalese in purezza, coltivato ad alberello, prende vita attraverso una fermentazione spontanea e un paziente affinamento in tini di rovere per due anni. Il risultato è un rosso di raffinata eleganza, apprezzato dalle più autorevoli guide enologiche, che conquista il palato con tannini vellutati e una persistente scia sapida, incarnando perfettamente la grazia e la potenza del terroir etneo. |
| Ubicazione | Versante nord-est del Monte Etna, Passopisciaro, Castiglione di Sicilia (provincia di Catania) |
| Composizione del terreno | Bruni, di origine vulcanica ricchi di scheletro, fra franco sabbiosi a sabbioso franchi, a pH neutro, non calcarei, da ricchi a molto ricchi di ferro e ad alto contenuto di azoto. |
| N. piante per ettaro | Tra 6.000 e 10.000 viti per ettaro |
| Resa per ettaro | 40 q/ha |
| Vendemmia | Ultima settimana di ottobre |
| Periodo di fermentazione | 18–20 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione tradizionale in rosso senza lieviti selezionati e senza controllo della temperatura; macerazione sulle bucce 18–20 giorni; affinamento 24 mesi in grandi tini di rovere e ulteriori 6 mesi in bottiglia; fermentazione malolattica spontanea |
| Vinificazione | Fermentazione tradizionale in rosso senza lieviti selezionati e senza controllo della temperatura in tini di rovere troncoconici, con macerazione sulle bucce per 18–20 giorni; affinamento 24 mesi in grandi tini di rovere con fermentazione malolattica spontanea e ulteriori 6 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | 24 mesi in grandi tini di rovere con fermentazione malolattica spontanea e ulteriori 6 mesi in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

