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Giodo

La Quinta Sangiovese 2023

Rosso fermo

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Prezzo di listino CHF 34.00
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In offerta Esaurito

Altre annate:

2018
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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 100% Sangiovese
Affinamento 12 mesi in botti di rovere da 500 e 2.500 litri, seguiti da ulteriore affinamento in vasche di cemento.
Altre annate 2018
  • Vitigno e stile: Rosso fermo da Sangiovese in purezza, Toscana IGT, vendemmia 2023
  • Profumi: Note di mora, prugna, fiori rossi, macchia mediterranea e persistente balsamicità
  • Gusto: Freschezza sapida, tannini vivaci e finale prolungato con spezie delicate
  • Vinificazione e affinamento: Fermentazione in acciaio, maturazione di 12 mesi in botti grandi e cemento
  • Riconoscimenti: Valutazione di 92/100 da Decanter; tiratura limitata a 11.000 bottiglie
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Descrizione

Che tipo di vino è

La Quinta Sangiovese di Giodo è un vino rosso fermo che valorizza il Sangiovese in purezza. Si distingue per un colore rubino intenso e per un bouquet aromatico che spazia dalle more e prugne ai fiori rossi, con richiami alla macchia mediterranea e una piacevole nota balsamica. Al palato emerge una fresca scia sapida bilanciata da tannini vibranti, che rendono la beva dinamica. La persistenza su note di spezie fini lo rende ideale per accompagnare carni rosse succulente, paste saporite e formaggi di media stagionatura.

Da dove proviene

Questo vino nasce in Toscana, nel territorio di Montalcino, dove i vigneti sono situati a un’altitudine di trecento metri con esposizione a sud-est. Le piante affondano le radici in una matrice di ciottoli e argilla, fondamentale per conferire al sorso sapidità e struttura. I filari, curati da Giodo e allevati a cordone speronato, coprono una superficie di sei ettari. Una gestione attenta delle rese garantisce un’eccellente concentrazione aromatica, che riflette fedelmente l’identità del terroir.

Come viene prodotto

Il processo di vinificazione prevede una fermentazione in acciaio per sette giorni, seguita da un contatto con le bucce di dodici giorni per un’estrazione ottimale. L’affinamento si svolge per dodici mesi in grandi botti di rovere, una scelta volta a preservare la fragranza del frutto e a levigare la trama tannica. Una sosta finale in vasche di cemento permette al vino di raggiungere il perfetto equilibrio. Si consiglia di decantare il vino per un’ora e di servirlo a una temperatura compresa tra i sedici e i diciotto gradi per esaltarne appieno le qualità organolettiche.

Storia e curiosità

Nato nel 2002 dall’esperienza dell’enologo Carlo Ferrini, il progetto Giodo racconta il territorio attraverso La Quinta Sangiovese Toscana IGT. Le uve crescono su pendii esposti a sud-est a 300 metri di altitudine, in terreni ricchi di ciottoli e argilla. Questa pregiata annata 2023, prodotta in sole 11.000 bottiglie e premiata con 92 punti da Decanter, fermenta in acciaio per poi affinare dodici mesi in grandi botti di rovere e vasche di cemento. Una sapiente pratica di cantina studiata per preservare l’eleganza e i tratti distintivi di questo nobile vitigno in purezza.

Premi

  • 2023

    92

    /100

    Decanter è una rivista di vino e lifestyle, pubblicata in circa 90 paesi su base mensile. La rivista include notizie di settore, guide d'epoca e consigli su vino e alcolici.

  • 2023

    2

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Registro olfattivo orientato su profumi di more e prugne, fiori rossi, macchia mediterranea e lunga scia balsamica.

Colore

Colore

Rosso rubino

Gusto

Sapore

Bocca segnata da una fresca scia sapida e da tannini grintosi; lunga persistenza con ricordi di spezie fini.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Giodo
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2002
  • Enologo: Carlo Ferrini
  • Bottiglie prodotte: 11.000
  • Ettari: 6
Carlo Ferrini ha le mani sempre impegnate: come grande enologo, consulente in brillanti cantine sparse per lo stivale, e dal 2004 anche in veste di produttore vinicolo. La sua carriera costellata di successi inizia negli anni Ottanta come responsabile tecnico del Consorzio del Gallo Nero, dove comincia un intimo dialogo con il Sangiovese che non ha più interrotto.

Dopo 10 anni arriva il momento di spiccare il volo come wine maker, si parte da Montalcino da dove conquista i favori della critica di tutto il mondo, per poi muoversi in ogni angolo significativo dell’Italia vitivinicola. Mentre contribuisce a tenere alto il mito di perle dell’enologia nostrana come i vini di Castello del Terriccio nel pisano, quelli di Tenuta San Leonardo in Trentino o nella solare Sicilia con Tasca d’Almerita (ne citiamo solo alcuni perché la lista è molto condita), matura l’idea di "metter su" vigna facendo ricadere la scelta su Montalcino, da dove la sua professionalità è esplosa, per poi estendersi con qualche appezzamento anche all’amatissimo Etna.

Giodo è un solido progetto con 5 ettari complessivi, dove l’enologo-produttore può esprimere la sua capacità, questa volta senza filtri, nel lieu-dit di Sant’Angelo, posto nel versante sud-est della denominazione, a 300 metri di altitudine. Qui alleva viti di 10 diversi cloni di Sangiovese, di 12 anni di età, con la copiosa densità di 6600 ceppi/ha; smentendo chi lo accusa di far uso smodato di barrique, vinifica solo in tonneau, un tipo di botte che reputa perfetta per mantenere il tratto garbato dei suoi vini. Il risultato nel bicchiere è sorprendente, in primis con il Brunello Giodo (dal nome di mamma Giovanna e papà Donatello), e per l’ottimo prodotto siciliano, quest’ultimo realizzato da impianti di 80 anni d’età, coltivati a 950 metri slm. Unica pecca, il numero esiguo di bottiglie prodotte, che renderà ancora più appetibili dai collezionisti questi meravigliosi campioni.
Scopri di più

Questo Sangiovese in purezza esalta i sapori della tavola, accompagnando armoniosamente primi piatti di pasta, pizza e taglieri di salumi. Grazie alla sua caratteristica fresca scia sapida e ai tannini grintosi, sostiene perfettamente carni rosse succulente, dal manzo all'agnello fino al maiale arrosto. Le eleganti note speziate, infine, bilanciano il gusto intenso dei formaggi stagionati.

Carne
Formaggi
Pasta
Formaggio stagionato
Agnello
Maiale
Manzo
Vitello
Salumi
Pizza

Nome Giodo La Quinta Sangiovese 2023
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 100% Sangiovese
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Giodo
Storia e curiositàNato nel 2002 dall’esperienza dell’enologo Carlo Ferrini, il progetto Giodo racconta il territorio attraverso La Quinta Sangiovese Toscana IGT. Le uve crescono su pendii esposti a sud-est a 300 metri di altitudine, in terreni ricchi di ciottoli e argilla. Questa pregiata annata 2023, prodotta in sole 11.000 bottiglie e premiata con 92 punti da Decanter, fermenta in acciaio per poi affinare dodici mesi in grandi botti di rovere e vasche di cemento. Una sapiente pratica di cantina studiata per preservare l’eleganza e i tratti distintivi di questo nobile vitigno in purezza.
Ubicazione Montalcino (SI)
Composizione del terreno Medio impasto ricco di scheletro (ciottoli e argilla)
Sistema di allevamento Cordone speronato
N. piante per ettaro 6600
Resa per ettaro 50 q/ha
Periodo di fermentazione 7 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica in tini d’acciaio con 12 giorni di contatto con le bucce; affinamento in botti grandi di rovere e ulteriore maturazione in vasche di cemento
Vinificazione 7 giorni di fermentazione alcolica in tini d’acciaio, e 12 giorni di contatto con le bucce.
Affinamento 12 mesi in botti di rovere da 500 e 2.500 litri, seguiti da ulteriore affinamento in vasche di cemento.
Acidità totale 6.1
Produzione annata 11000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti