Descrizione
Che tipo di vino è
Il Giacomo Fenocchio Barolo è un vino rosso fermo piemontese ottenuto da uve Nebbiolo. Questo Barolo si distingue per un approccio produttivo che impiega esclusivamente lieviti indigeni durante la fermentazione naturale. Nel calice si presenta con un colore rosso rubino profondo, impreziosito da riflessi vivi e leggere sfumature violacee. Il profilo olfattivo regala un bouquet etereo, anticipando un sorso strutturato in cui emergono aromi di liquirizia, rosa appassita e caratteristici sentori di catrame. Le sensazioni calde e le note speziate completano un assaggio appagante, ideale in abbinamento a selvaggina, ricchi piatti internazionali e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo Barolo nasce in Piemonte, nel territorio di Monforte d’Alba, da uve raccolte in parcelle celebri come Bussia, Cannubi e Villero. Le viti dimorano in un’area collinare a circa 350 metri di altitudine, beneficiando di esposizioni ottimali a est e sud-ovest. Il terroir è definito da un suolo di matrice elveziana, caratterizzato da una complessa stratificazione di sabbia, argilla e marne calcaree, arricchita da una significativa concentrazione di ferro. Questo peculiare ecosistema dona al Nebbiolo una solida struttura e un’impronta aromatica definita, assicurando un potenziale di invecchiamento capace di superare ampiamente il decennio.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge all’inizio di ottobre con una selezione rigorosa in vigna, riducendo al minimo gli interventi in cantina. La lavorazione prevede una lunga macerazione e una fermentazione spontanea in vasche di acciaio inox che si protrae per circa quaranta giorni. Dopo un periodo di riposo in acciaio, il vino matura per trenta mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, per poi completare il suo equilibrio con un affinamento finale in bottiglia. Al fine di esaltare la profondità di questo rosso, si raccomanda una decantazione preventiva di un’ora, servendo il vino a una temperatura ideale tra i 18 e i 20 °C.
Storia e curiosità
Il Barolo 2022 di Giacomo Fenocchio incarna l’eccellenza di Monforte d’Alba, frutto di una nobile tradizione familiare iniziata nel 1864. Questo vino affascina con profumi eterei di liquirizia e rosa appassita, esaltati da un affinamento di 30 mesi in botti di rovere di Slavonia. Prodotto attraverso una macerazione prolungata con lieviti indigeni, esprime appieno le caratteristiche del suolo elveziano, ricco di ferro e argilla. Perfetto in abbinamento a selvaggina e formaggi stagionati, regala un sorso caldo e speziato che celebra l’autentica eleganza piemontese.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1850
- Enologo: Claudio Fenocchio
- Bottiglie prodotte: 90.000
Le uve vengono coltivate nel vigneto Bussia, 4 ettari di terreno esposti a sud-ovest su terreni argillosi e calcarei, ricchi di ferro. Dal 1972 l’azienda possiede anche un vigneto a Cannubi, mentre dal 1995 fa parte della proprietà anche un vigneto a Villero, altro cru storico, altamente vocato.
La coltivazione in tutti i vigneti è basata sui principi di sostenibilità volti a ridurre sempre di più l’impatto ambientale. Tutto questo ha portato Claudio a vinificare con mano sicura, senza consulenza, in modo tradizionale e riducendo al minimo gli interventi in cantina, ottenendo come risultato dei vini sinceri, rispettosi del terroir e dell’annata; vini lontani dall’omologazione, ma incredibilmente affascinanti per i loro intensi aromi e profumi: in un una parola, unici. Scopri di più
| Nome | Giacomo Fenocchio Barolo 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Fenocchio Azienda Agricola |
| Storia | e curiositàIl Barolo 2022 di Giacomo Fenocchio incarna l’eccellenza di Monforte d’Alba, frutto di una nobile tradizione familiare iniziata nel 1864. Questo vino affascina con profumi eterei di liquirizia e rosa appassita, esaltati da un affinamento di 30 mesi in botti di rovere di Slavonia. Prodotto attraverso una macerazione prolungata con lieviti indigeni, esprime appieno le caratteristiche del suolo elveziano, ricco di ferro e argilla. Perfetto in abbinamento a selvaggina e formaggi stagionati, regala un sorso caldo e speziato che celebra l’autentica eleganza piemontese. |
| Ubicazione | Monforte d'Alba (CN) |
| Composizione del terreno | Elveziano con presenza di sabbia, argilla e marna calcaree; suoli ricchi di ferro, argillosi e ricchi di calcare |
| Resa per ettaro | 80 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Inizio ottobre |
| Periodo di fermentazione | Fino a circa 40 giorni |
| Tecnica di produzione | Metodo tradizionale a lunga macerazione con fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti (fino a circa 40 giorni) in vasche di acciaio inox |
| Vinificazione | Metodo tradizionale a lunga macerazione: fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti fino a circa 40 giorni in vasche di acciaio inox. |
| Affinamento | 6 mesi in tini di acciaio inox, 30 mesi in botti di rovere di Slavonia di grande capacità (25-35 hl), seguito da affinamento in bottiglia |
| Produzione annata | 90000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

