Descrizione
Che tipo di vino è
Neroluce Brut, firmato Principi di Butera, è uno spumante bianco Brut della Sicilia, nato dall’originale vinificazione in bianco di uve Nero d’Avola. Nel calice regala un perlage fine e persistente che anticipa un profilo aromatico delicato, in cui si intrecciano sentori di ciliegia, biancospino, sambuco e gelsomino a fresche note di frutta tropicale. Al palato, questo spumante prodotto con Metodo Charmat si rivela asciutto, fresco e dalla consistenza cremosa, caratterizzato da un corpo medio e da un finale piacevolmente lungo. Il sorso si chiude con una spiccata nota sapida che ne esalta la vibrante freschezza.
Da dove proviene
Questa bollicina prende vita nel territorio di Butera, in provincia di Caltanissetta, un’area vocata che esalta al massimo le caratteristiche della Sicilia. I vigneti della tenuta Principi di Butera si trovano a circa trecento metri di altitudine, radicati su suoli di argilla scura profonda che favoriscono un’espressione nitida della componente minerale. L’azione costante delle brezze costiere accarezza i filari e mitiga le temperature, contribuendo a definire uno stile teso e dinamico. Questo peculiare microclima conferisce al vino una sensazione salina ben riconoscibile sul finale, legando il profilo organolettico al suo terroir mediterraneo.
Come viene prodotto
La produzione di questo spumante inizia con una pressatura soffice dei grappoli di Nero d’Avola, tecnica essenziale per estrarre un mosto limpido da uve a bacca nera senza intaccare il colore delle bucce. Il vino base matura a contatto con i propri lieviti per un periodo di circa tre o quattro mesi, una sosta fondamentale per donare al sorso una struttura morbida e vellutata. La seconda fermentazione si svolge secondo il Metodo Charmat, dove il vino riposa in autoclave per ulteriori tre mesi prima di essere completato. Questo attento processo di rifermentazione esalta la freschezza del frutto originale, restituendo un calice di grande armonia e pulizia espressiva.
Storia e curiosità
Il Neroluce Brut nasce nel cuore della DOC Sicilia come un’affascinante e inedita interpretazione del vitigno principe dell’isola. Questo raffinato spumante bianco è ottenuto da uve di Nero d’Avola, vinificate in bianco attraverso una pressatura soffice. Elaborato con il Metodo Charmat, regala un perlage fine e persistente che avvolge il palato con una consistenza armoniosa e cremosa. Il bouquet fonde eleganti note di ciliegia e gelsomino con una vivace freschezza mediterranea, accompagnando alla perfezione antipasti di crudo e piatti di mare.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1997
- Enologo: Antonio Paolo Froio
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 180
Il nome Butera pare derivare dal Re Bute, il primo dei re dei Siculi, che con i Sicani e i coloni Greci abitarono anticamente questo eccezionale territorio strategico della Sicilia centro meridionale, al confine di tre civiltà.
Dall' 854 d.C. iniziò l’invasione dei Saraceni a cui seguì la cacciata nel 1089, per mano del normanno Ruggero d’Altavilla. Successivamente, la storia del Principato è stata caratterizzata dal susseguirsi di tre grandi casati: Santapau, Bracinforti,Lanza.
Dapprima i Santapau che dopo due secoli di dominio cedettero il Feudo ai Bracinforte, nobile famiglia di origine Piacentina.
Fu nel 1543 che il Re di Spagna Filippo II nominò Ambrogio Branciforte Principe di Butera, titolo che rimase fino al 1800 il riconoscimento più importante di tutta la Sicilia feudale.
La dinastia dei Bracinforte fu tra le più importanti nella storia siciliana, si stima che a cavallo del 1700 i loro averi e possedimenti raggiungessero un ammontare corrispondente a circa il 10 per cento del reddito dell’intera isola.
Ai Bracinforte seguirono i Lanza, con il matrimonio tra Stefania Bracinforte e Giuseppe Lanza.
Con questa unione si ricongiunsero in una sola casata decine di titoli nobiliari, centinaia di feudi, migliaia di ettari e una ricchezza sconfinata.
Nel 1895 a Nicolò, di Francesco, di Girolamo Lanza fu assegnato anche il titolo di Principe di Deliella.
Nel secolo scorso i Savoia costituirono il Principato Deliella, proprio sulle stesse terre che oggi rappresentano i confini del Feudo.
L'antico Baglio del Feudo Principi di Butera, completamente restaurato nel rispetto delle sue strutture secolari, è tornato a vivere e gli intensi colori ocra delle sue mura gareggiano con gli incredibili azzurri e verdi della terra di Sicilia che lo circondano.
La Famiglia Zonin ha assunto così anche il ruolo di "custode" del territorio, convinta di avere una precisa responsabilità per la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche siciliane. Scopri di più
| Nome | Feudo Principi di Butera Neroluce Brut |
|---|---|
| Tipologia | Bianco spumante metodo charmat brut |
| Classificazione | Sicilia DOC |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nero d'Avola |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Feudo Principi di Butera |
| Storia | e curiositàIl Neroluce Brut nasce nel cuore della DOC Sicilia come un’affascinante e inedita interpretazione del vitigno principe dell’isola. Questo raffinato spumante bianco è ottenuto da uve di Nero d’Avola, vinificate in bianco attraverso una pressatura soffice. Elaborato con il Metodo Charmat, regala un perlage fine e persistente che avvolge il palato con una consistenza armoniosa e cremosa. Il bouquet fonde eleganti note di ciliegia e gelsomino con una vivace freschezza mediterranea, accompagnando alla perfezione antipasti di crudo e piatti di mare. |
| Ubicazione | Butera (CL), Sicilia, Italia |
| Composizione del terreno | Suoli di argilla scura profonda |
| Periodo di fermentazione | Circa 3 mesi in autoclave (metodo Charmat) |
| Tecnica di produzione | Metodo Charmat (presa di spuma in autoclave) |
| Vinificazione | Pressatura soffice delle uve nere per ottenere un vino base bianco; affinamento sui lieviti per circa 3–4 mesi, quindi presa di spuma in autoclave con metodo Charmat con sosta di circa 3 mesi prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | Dopo un periodo di affinamento sui lieviti di circa 3-4 mesi, il vino base viene spumantizzato in autoclave (metodo Charmat), dove sosta per altri 3 mesi, prima di essere imbottigliato. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

