Descrizione
Che tipo di vino è
Diamanti Grillo di Principi di Butera è un vino bianco fermo a denominazione Sicilia che esalta l’eleganza del vitigno Grillo, vinificato e affinato in acciaio. Il colore paglierino luminoso, impreziosito da riflessi verdolini, anticipa un profilo olfattivo fresco e invitante. Al naso si distinguono nitide note di agrumi, ananas e frutto della passione, accompagnate da un delicato sentore mentolato. Al palato risulta armonico, sostenuto da una marcata sapidità e da una spiccata mineralità che donano grande equilibrio. Questa vivacità lo rende l’alleato ideale per accompagnare piatti vegetariani e ricette a base di pesce magro crudo.
Da dove proviene
Le uve crescono nell’area di Butera, nella Sicilia centro-meridionale, su colline costiere situate tra i 250 e i 350 metri di altitudine, tra la Valle dei Templi e Piazza Armerina. I vigneti beneficiano di costanti brezze marine che preservano la freschezza aromatica dei grappoli durante la maturazione. L’anima del terroir risiede nei peculiari suoli di "terra bianca", straordinariamente ricchi di minerali, calcare e fossili marini. Questa sinergia naturale definisce l’identità del vino, conferendogli una spiccata impronta sapida e una struttura vibrante che rispecchia fedelmente il paesaggio d’origine.
Come viene prodotto
La produzione ha inizio con una pressatura soffice delle uve mature, passaggio essenziale per preservarne l’integrità aromatica. Il mosto svolge la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, permettendo alle caratteristiche del vitigno di esprimersi con purezza. Per affinare l’armonia gustativa, il vino sosta sui lieviti fini per alcuni mesi, evitando il passaggio in legno per mantenere intatta la sua tipica fragranza. Un calibrato affinamento in bottiglia conclude il ciclo produttivo, amalgamando i sentori fruttati con la profonda matrice minerale.
Storia e curiosità
Il Diamanti Grillo 2025 di Feudo Principi di Butera nasce sulle colline della Sicilia centro-meridionale, rinfrescate dalle dolci brezze marine. Coltivato in purezza su suoli candidi, ricchi di calcare e conchiglie marine, questo elegante Sicilia DOC acquista una vibrante impronta minerale. Il nome rende omaggio alla limpida brillantezza e alla profondità di un diamante raro, evocando l’essenza di un terroir incontaminato. Una narrazione enologica raffinata che racchiude una straordinaria biodiversità in un sorso fresco, sapido e perfettamente armonico.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1997
- Enologo: Antonio Paolo Froio
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 180
Il nome Butera pare derivare dal Re Bute, il primo dei re dei Siculi, che con i Sicani e i coloni Greci abitarono anticamente questo eccezionale territorio strategico della Sicilia centro meridionale, al confine di tre civiltà.
Dall' 854 d.C. iniziò l’invasione dei Saraceni a cui seguì la cacciata nel 1089, per mano del normanno Ruggero d’Altavilla. Successivamente, la storia del Principato è stata caratterizzata dal susseguirsi di tre grandi casati: Santapau, Bracinforti,Lanza.
Dapprima i Santapau che dopo due secoli di dominio cedettero il Feudo ai Bracinforte, nobile famiglia di origine Piacentina.
Fu nel 1543 che il Re di Spagna Filippo II nominò Ambrogio Branciforte Principe di Butera, titolo che rimase fino al 1800 il riconoscimento più importante di tutta la Sicilia feudale.
La dinastia dei Bracinforte fu tra le più importanti nella storia siciliana, si stima che a cavallo del 1700 i loro averi e possedimenti raggiungessero un ammontare corrispondente a circa il 10 per cento del reddito dell’intera isola.
Ai Bracinforte seguirono i Lanza, con il matrimonio tra Stefania Bracinforte e Giuseppe Lanza.
Con questa unione si ricongiunsero in una sola casata decine di titoli nobiliari, centinaia di feudi, migliaia di ettari e una ricchezza sconfinata.
Nel 1895 a Nicolò, di Francesco, di Girolamo Lanza fu assegnato anche il titolo di Principe di Deliella.
Nel secolo scorso i Savoia costituirono il Principato Deliella, proprio sulle stesse terre che oggi rappresentano i confini del Feudo.
L'antico Baglio del Feudo Principi di Butera, completamente restaurato nel rispetto delle sue strutture secolari, è tornato a vivere e gli intensi colori ocra delle sue mura gareggiano con gli incredibili azzurri e verdi della terra di Sicilia che lo circondano.
La Famiglia Zonin ha assunto così anche il ruolo di "custode" del territorio, convinta di avere una precisa responsabilità per la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche siciliane. Scopri di più
| Nome | Feudo Principi di Butera Diamanti Grillo 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Sicilia DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Grillo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Feudo Principi di Butera |
| Storia | e curiositàIl Diamanti Grillo 2025 di Feudo Principi di Butera nasce sulle colline della Sicilia centro-meridionale, rinfrescate dalle dolci brezze marine. Coltivato in purezza su suoli candidi, ricchi di calcare e conchiglie marine, questo elegante Sicilia DOC acquista una vibrante impronta minerale. Il nome rende omaggio alla limpida brillantezza e alla profondità di un diamante raro, evocando l’essenza di un terroir incontaminato. Una narrazione enologica raffinata che racchiude una straordinaria biodiversità in un sorso fresco, sapido e perfettamente armonico. |
| Ubicazione | Butera, Sicilia centro-meridionale (provincia di Caltanissetta) |
| Clima | Mediterraneo |
| Composizione del terreno | Suoli ricchi di minerali con calcare e conchiglie marine; terra bianca |
| Temperatura di fermentazione | 16 8 °C |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata (16 8 °C); affinamento sui lieviti per 4-6 mesi; successivo affinamento in bottiglia (senza impiego di legno) |
| Vinificazione | Pressatura soffice; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata (16 8 °C); maturazione/affinamento sui lieviti per 4-6 mesi; successivo affinamento in bottiglia (senza impiego di legno). |
| Affinamento | sui lieviti per 4-6 mesi in acciaio inox, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

