Descrizione
Che tipo di vino è
Sedàra di Donnafugata è un vino rosso a denominazione di origine controllata Sicilia, espressione di un blend accurato in cui il Nero d’Avola si unisce a Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Vinificato in acciaio inox, si presenta con un colore rosso rubino dai riflessi violacei. Il profilo aromatico svela un bouquet fruttato e speziato, con note di mora, ciliegia e prugna, arricchite da pepe nero e un lieve accenno balsamico. Al palato regala una vivace freschezza e tannini estremamente morbidi, assicurando un sorso ricco, sapido e dal carattere gastronomico, ideale per accompagnare ricette sostanziose della cucina mediterranea.
Da dove proviene
I vigneti si estendono nella Sicilia sud-occidentale, principalmente nella tenuta di Contessa Entellina, su rilievi collinari situati tra i duecento e i seicento metri di altitudine. I suoli franco-argillosi, caratterizzati da una ricca componente calcarea e da minerali come potassio e magnesio, nutrono profondamente le viti. Il clima mediterraneo, contraddistinto da estati asciutte e ventilate, presenta marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte, che permettono di preservare l’acidità naturale dei grappoli e di esaltare l’intensità del corredo aromatico.
Come viene prodotto
Dopo una vendemmia manuale e un’attenta selezione, ha inizio la fermentazione in acciaio inox. La delicata macerazione sulle bucce per circa dieci giorni a temperatura controllata permette di estrarre colore e struttura, mentre la successiva fermentazione malolattica contribuisce a levigare le durezze. Il processo prosegue con un affinamento in vasca di cemento o acciaio per circa otto o nove mesi. Un ulteriore periodo di riposo prima della commercializzazione completa il percorso enologico, regalando un sorso armonico, perfettamente bilanciato e contraddistinto da una notevole persistenza.
Storia e curiosità
Nato nel 1995, questo rosso Sicilia DOC di Donnafugata intreccia l’arte vitivinicola al fascino del cinema. L’annata 2023 celebra l’irresistibile Angelica Sedàra, interpretata da Claudia Cardinale ne "Il Gattopardo", riflettendone l’eleganza. L’etichetta artistica richiama le cantine di Contessa Entellina, la terra in cui questi vitigni autoctoni affondano le proprie radici. Premiato con 94 punti da Luca Maroni, questo vino regala un’esperienza armoniosa che omaggia la bellezza e le tradizioni del territorio siciliano.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1983
- Enologo: Antonio Rallo, Antonino Santoro e Pietro Russo con la consulenza di Stefano Valla
- Bottiglie prodotte: 3.650.000
- Ettari: 488
Giacomo Rallo, quarta generazione di una famiglia con oltre 170 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nel 1983 insieme alla moglie Gabriella, pioniera della viticoltura al femminile. Oggi i figli José e Antonio, insieme ad una squadra di persone orientate all’eccellenza, guidano un’azienda rappresentativa del Made in Italy.
Donnafugata è un mondo ricco di colori e valori senza tempo, vini dallo stile unico, piacevoli ed eleganti. Le nostre etichette d’autore raccontano con un linguaggio fantastico, femminile e identitario i colori della Sicilia e il carattere dei vini. Scopri di più
| Nome | Donnafugata La Bella Sedara 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Sicilia DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | Cabernet Sauvignon, Merlot, Nero d'Avola, Piccole percentuali di altre varietà, Syrah |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Donnafugata |
| Storia | e curiositàNato nel 1995, questo rosso Sicilia DOC di Donnafugata intreccia l’arte vitivinicola al fascino del cinema. L’annata 2023 celebra l’irresistibile Angelica Sedàra, interpretata da Claudia Cardinale ne "Il Gattopardo", riflettendone l’eleganza. L’etichetta artistica richiama le cantine di Contessa Entellina, la terra in cui questi vitigni autoctoni affondano le proprie radici. Premiato con 94 punti da Luca Maroni, questo vino regala un’esperienza armoniosa che omaggia la bellezza e le tradizioni del territorio siciliano. |
| Ubicazione | Sicilia sud-occidentale (tenuta di Contessa Entellina e aree circostanti) |
| Clima | mediterraneo con piogge autunnali e invernali, estati asciutte e ventilate e forti escursioni termiche tra giorno e notte |
| Composizione del terreno | Suoli franco-argillosi, di medio impasto o tendenti al sabbioso |
| N. piante per ettaro | Circa 5.000 piante per ettaro |
| Resa per ettaro | 8,0–9,0 tonnellate per ettaro |
| Vendemmia | Seconda metà di agosto - prima metà di settembre |
| Temperatura di fermentazione | 25–28 °C |
| Periodo di fermentazione | Circa 10 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in acciaio inox con macerazione sulle bucce (circa 10 giorni a 25–28 °C), seguita da fermentazione malolattica; affinamento in vasca (cemento o acciaio inox) e poi in bottiglia |
| Vinificazione | Fermentazione in acciaio inox con macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a 25–28 °C; segue fermentazione malolattica; affinamento 8–9 mesi in vasca (cemento o acciaio inox) e poi almeno 5–6 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | Dopo la fermentazione malolattica, affinamento per 8 mesi in vasca e poi in bottiglia per almeno altri 5 mesi. |
| Acidità totale | 5.4 |
| PH | 3.51 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

