Descrizione
Che tipo di vino è
Etna Bianco Sul Vulcano di Donnafugata è un vino fermo che esprime l’anima autentica delle uve Carricante. Prodotto nel territorio dell’Etna Bianco, si presenta con un colore giallo paglierino dai tenui riflessi dorati. Il bouquet si svela con note minerali di pietra focaia, arricchite da sentori di bergamotto e mandarino, per sfumare dolcemente verso fiori bianchi, miele e vaniglia. Al palato risulta avvolgente e vibrante, dominato da una marcata sapidità e da un finale persistente. Queste doti strutturali creano un connubio ideale con piatti a base di crostacei e pesce, primi vegetariani ai funghi porcini o delicate cotture di carni bianche.
Da dove proviene
Questo vino trae la sua forza dalla Sicilia orientale, prendendo vita sul versante nord dell’Etna, tra i comuni di Randazzo e Castiglione di Sicilia. Le viti crescono a oltre settecento metri di quota in un clima dalle precipitazioni contenute, caratterizzato da estati fresche e forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. L’autentica ricchezza del calice deriva dal suolo lavico a tessitura sabbiosa, profondo e ricco di preziosi elementi organici. Questo ambiente unico favorisce un ampio sviluppo radicale, regalando al vino la distinta mineralità e l’intensa energia del vulcano su cui nasce.
Come viene prodotto
Le uve Carricante, coltivate ad alberello o controspalliera, vengono vendemmiate alla fine di settembre. Il processo di vinificazione inizia con una fermentazione in acciaio a temperatura controllata per preservare i profumi primari. Il vino matura poi in prevalenza nelle stesse vasche, mentre una piccola quota riposa in botti di secondo e terzo passaggio, acquisendo spessore senza coprire l’identità del frutto. Un accurato affinamento in bottiglia completa il ciclo produttivo, armonizzando perfettamente il sorso. Il risultato è una beva rotonda ed elegante, definita da una freschezza vibrante che rende omaggio alle altitudini montane.
Storia e curiosità
Una suggestiva dea-vulcano campeggia sull’etichetta firmata Donnafugata, incarnando un’antica divinità intimamente legata all’Etna. Chiamato dai siciliani «la Montagna», questo terroir unico infonde nel vino una vibrante energia vulcanica. I caldi colori del paesaggio lavico ispirano una sincera dichiarazione d’amore verso l’isola. L’annata ha conquistato la critica internazionale, ricevendo 93 punti da Decanter e Vinous e 92 da Robert Parker, confermandosi come un sublime ed elegante omaggio al vulcano attivo più alto d’Europa.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1983
- Enologo: Antonio Rallo, Antonino Santoro e Pietro Russo con la consulenza di Stefano Valla
- Bottiglie prodotte: 3.650.000
- Ettari: 488
Giacomo Rallo, quarta generazione di una famiglia con oltre 170 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nel 1983 insieme alla moglie Gabriella, pioniera della viticoltura al femminile. Oggi i figli José e Antonio, insieme ad una squadra di persone orientate all’eccellenza, guidano un’azienda rappresentativa del Made in Italy.
Donnafugata è un mondo ricco di colori e valori senza tempo, vini dallo stile unico, piacevoli ed eleganti. Le nostre etichette d’autore raccontano con un linguaggio fantastico, femminile e identitario i colori della Sicilia e il carattere dei vini. Scopri di più
| Nome | Donnafugata Etna Bianco Sul Vulcano 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Etna DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | Carricante |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Donnafugata |
| Storia | e curiositàUna suggestiva dea-vulcano campeggia sull’etichetta firmata Donnafugata, incarnando un’antica divinità intimamente legata all’Etna. Chiamato dai siciliani «la Montagna», questo terroir unico infonde nel vino una vibrante energia vulcanica. I caldi colori del paesaggio lavico ispirano una sincera dichiarazione d’amore verso l’isola. L’annata ha conquistato la critica internazionale, ricevendo 93 punti da Decanter e Vinous e 92 da Robert Parker, confermandosi come un sublime ed elegante omaggio al vulcano attivo più alto d’Europa. |
| Ubicazione | Sicilia orientale, versante nord dell’Etna, tra Randazzo e Castiglione di Sicilia |
| Clima | Area sul versante nord del vulcano con precipitazioni inferiori alla media degli altri versanti dell’Etna; estati fresche con forti escursioni termiche tra giorno e notte (altitudine 730–750 m s.l.m.). |
| Composizione del terreno | Composizione del suolo lavico a tessitura sabbiosa, con reazione subacida-neutra, buona dotazione organica; profondo e ricco di minerali, consente una forte espansione radicale. |
| Sistema di allevamento | Alberello o controspalliera con potatura a cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Resa per ettaro | 45–65 q/ha |
| Vendemmia | Terza decade di settembre |
| Temperatura di fermentazione | 14–16 °C |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in acciaio a 14–16 °C; affinamento principalmente in vasche di acciaio con una parte in barrique di secondo e terzo passaggio, poi affinamento in bottiglia. |
| Vinificazione | Fermentazione in acciaio alla temperatura di 14 6 °C. |
| Affinamento | per 10 mesi parzialmente in vasca (acciaio) e parzialmente in rovere francese (barrique di secondo e terzo passaggio), poi almeno 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. |
| Acidità totale | 6.6 |
| PH | 3.2 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

