Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pinot Nero di Colterenzio è un vino rosso fermo a denominazione di origine controllata dell’Alto Adige, vinificato in acciaio e affinato in legno e cemento, che rivela un profilo ricercato e privilegia la finezza rispetto alla densità strutturale. Al palato regala un sorso succoso, sostenuto da tannini fini e morbidi che accompagnano la beva verso un finale armonico. Il bouquet aromatico si apre con nitidi sentori di amarena, ciliegia nera e vivaci bacche rosse, delineando un carattere fresco e misurato. La sua naturale eleganza lo rende perfetto per esaltare carni bianche delicate, selvaggina da piuma e piatti di mare saporiti.
Da dove proviene
Le uve nascono nell’area di Cornaiano, ad Appiano, dove i vigneti di Colterenzio dominano declivi montani esposti a ovest. Poste tra i quattrocento e i cinquecento metri di altitudine, queste parcelle godono di un microclima ideale per una maturazione graduale dei grappoli, essenziale per tutelarne la freschezza. La matrice del suolo è composta da depositi morenici e argilla, arricchita da ghiaia porfirica: elementi che donano al calice una netta precisione aromatica. La gestione agronomica, divisa tra storici impianti a pergola e moderne strutture a spalliera, persegue costantemente rese contenute per valorizzare il legame con il territorio alpino.
Come viene prodotto
In cantina, le uve affrontano una delicata fermentazione sulle bucce in acciaio a temperatura controllata, unita a lievi rimescolamenti del cappello per un’estrazione calibrata del colore. Conclusa questa fase, avviene la fermentazione malolattica, fondamentale per ingentilire il gusto e integrare la trama tannica. Il percorso termina con un riposo di sei mesi ripartito tra vasche di cemento e grandi botti di legno. Questo affinamento strutturale conferisce stabilità e pulizia espressiva al vino, preservando intatta la tipica fragranza del Pinot Nero.
Storia e curiosità
Fondata nel 1960, la rinomata cantina Colterenzio coltiva questo raffinato Pinot Nero sui pendii di Cornaiano esposti a ovest, tra i 400 e i 500 metri di altitudine. I terreni ricchi di depositi morenici e ghiaia porfirica conferiscono alle uve un’autentica identità alpina. Sotto l’attenta guida dell’enologo Martin Lemayr, la delicata fermentazione sulle bucce e il successivo affinamento di sei mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno preservano l’innata finezza del vitigno, regalando un sorso armonioso, impreziosito da tannini morbidi e delicati sentori di amarena.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1960
- Enologo: Martin Lemayr
- Bottiglie prodotte: 1.900.000
- Ettari: 300
Erano gli anni Ottanta e l´Alto Adige era per lo piú una terra di rossi di mediocre qualità; Raifer, anch´egli viticoltore, riconobbe il potenziale di questa terra dei suoi vini d’eccellenza e sfruttando il terroir favorevole, l´adeguata estensione della superficie vitata e la competenza dei vignaioli locali, fece il passo in avanti. Come prima cosa, nel suo podere "Lafòa", una collina baciata dal sole, sostituì le viti di Schiava con quelle di Cabernet Sauvignon e successivamente con Sauvignon Blanc. Introdusse uno standard qualitativo inedito, ovvero un quantitativo di raccolto inferiore, a fronte però di uve pregiate, per vini d´eccellenza. Così iniziò a predere forma, proprio dai suoi vigneti "pilota" con il Cabernet Sauvignon e il Sauvignon Blanc, una nuova dimensione di qualità.
Questa mentalità viene trasmessa a tutti, sperimentando la creazione di gruppi di qualità con nuove varietà. Tutt’oggi, soci e collaboratori della cantina perseguono con costanza questo modello, sia in vigneto che nella produzione di tutti i vini.
Alla base di tutto questo progetto ci sono ora, 300 vignaioli: soci della Cantina Colterenzio, che con le loro famiglie lavorano tutto l´anno nei vigneti per ottenere uve pregiate, autunno dopo autunno. Scopri di più
| Nome | Colterenzio Pinot Nero 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Alto Adige DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Colterenzio |
| Storia | e curiositàFondata nel 1960, la rinomata cantina Colterenzio coltiva questo raffinato Pinot Nero sui pendii di Cornaiano esposti a ovest, tra i 400 e i 500 metri di altitudine. I terreni ricchi di depositi morenici e ghiaia porfirica conferiscono alle uve un’autentica identità alpina. Sotto l’attenta guida dell’enologo Martin Lemayr, la delicata fermentazione sulle bucce e il successivo affinamento di sei mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno preservano l’innata finezza del vitigno, regalando un sorso armonioso, impreziosito da tannini morbidi e delicati sentori di amarena. |
| Ubicazione | Cornaiano/Appiano (Bolzano), Alto Adige |
| Clima | Pendii esposti a ovest a 400–500 m s.l.m. |
| Composizione del terreno | Depositi morenici con argilla e ghiaia porfirica |
| Sistema di allevamento | Vecchi impianti a pergola e più recenti a spalliera |
| Resa per ettaro | 5.200 kg/ettaro |
| Temperatura di fermentazione | 25 °C |
| Tecnica di produzione | Fermentazione tradizionale sulle bucce in acciaio inox a 25 °C con delicato rimescolamento del cappello per l’estrazione del colore |
| Vinificazione | tradizionale sulle bucce con fermentazione delicata in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata (25 °C) e lieve rimescolamento del cappello per l’estrazione del colore; segue fermentazione malolattica e maturazione/affinamento per almeno 6 mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno. |
| Affinamento | Fermentazione malolattica seguita da affinamento per almeno 6 mesi in vasche di cemento e grandi botti di legno. |
| Acidità totale | 5.3 |
| Zuccheri residui | 3.7 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

