Descrizione
Che tipo di vino è
Brio di Castello Romitorio è un vino rosso fermo della Toscana che esprime fedelmente il carattere del Sangiovese. Contraddistinto da un colore rosso rubino intenso, rivela al naso nitidi aromi floreali, note di bacche rosse, ciliegia e accenni di erbe aromatiche. Al palato presenta un corpo medio, distinguendosi per una decisa sapidità e per i tannini morbidi che conducono a un finale lungo e fruttato. Il suo profilo sensoriale lo rende ideale per accompagnare carni di maiale, selvaggina e formaggi, specialmente dopo una decantazione di un’ora.
Da dove proviene
Le uve nascono sulle dolci colline di Scansano, in un territorio situato a centocinquanta metri sul livello del mare. L’esposizione a sud-ovest e i ricchi terreni vulcanici definiscono un microclima peculiare, influenzato dalla vicinanza del Mar Tirreno. Queste condizioni ambientali si traducono nel calice in una netta definizione aromatica e in una spiccata freschezza. Le viti sono allevate a cordone speronato, con una gestione attenta della distanza tra le piante per favorire l’ottimale maturazione dei grappoli.
Come viene prodotto
Il processo di vinificazione mira a preservare la purezza del vitigno, iniziando con una scrupolosa vendemmia manuale. Per garantire la massima integrità del frutto, viene eseguita un’attenta selezione delle uve, rigorosamente a mano sia prima che dopo la diraspatura. Questa precisione prosegue in cantina, dove la materia prima viene lavorata per esaltare il profilo aromatico e gestire la trama fenolica. Il risultato è un vino dall’equilibrio raffinato, che unisce armonicamente la media struttura del sorso a una piacevole persistenza gustativa.
Storia e curiosità
Nato in un suggestivo borgo medievale fortificato, il Brio 2024 fonde arte e viticoltura fin dal 1984. Curato dall’enologo Carlo Ferrini, questo Toscana IGT valorizza il Sangiovese in purezza coltivato sui fertili terreni vulcanici di Scansano. L’influenza del Mar Tirreno conferisce al vino una raffinata sapidità, perfettamente bilanciata da tannini morbidi e da un persistente finale fruttato. Vendemmiato a mano con una doppia selezione delle uve, sprigiona vibranti note di ciliegia ed erbe aromatiche, ideali per esaltare piatti a base di carne o selvaggina.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1984
- Enologo: Carlo Ferrini
- Bottiglie prodotte: 150.000
- Ettari: 28
L’imponente e massiccia fortezza trecentesca di Castello Romitorio a Montalcino, è oggi una rinomata azienda vinicola produttrice di eccellenti vini Toscani, grappe ed oli di oliva nella miglior tradizione regionale. Dopo aver acquistato la tenuta nel 1984, l’artista Sandro Chia ha dedicato numerosi anni al restauro del Castello Romitorio ed all’impianto sulle sue terre di ottimi vigneti, costruendo allo stesso tempo una magnifica cantina equipaggiata con le più avanzate tecnologie a disposizione sul mercato, ed avvalendosi della consulenza di uno dei migliori enologi d’Italia.
L’azienda del Castello Romitorio è composta da due tenute, delle quali la più prestigiosa è la tenuta di 187 ettari che circonda il castello nel territorio di Montalcino. La seconda tenuta acquistata denominata "Ghiaccio Forte", si situa nel territorio di Scansano, sulla cima di una collina che affaccia sulle valli circostanti e sulle coste del mar Tirreno, e comprende undici ettari di vigneto.
Il primo vino dell’azienda di Sandro Chia, il "Romito del Romitorio", fu imbottigliato nel 1984 e grazie sicuramente all’intuizione ed al ruolo dei Chia, si dimostrò subito un vino eccezionale. In oltre vent’anni di produzione vinicola, la filosofia produttiva della famiglia Chia si è evoluta in un rigoroso codice di adesione alla ricerca dell’eccellenza ad ogni costo, un’assoluta convinzione nel valore della qualità sopra alla quantità. Questa filosofia ha portato la famiglia a compiere delle scelte a favore della produzione di soli grandi D.O.C.G. e D.O.C. Con la vendemmia del 2006, il Castello Romitorio ha battezzato la nuova cantina dell’azienda, un gioiello di 3000 metri quadrati costruito parzialmente interrato ai piedi dell’antico castello. Espressione della filosofia Chia e dei suoi interessi, la cantina coniuga l’interesse per il vino di qualità con l’interesse per l’arte riunendoli in una ambientazione unica. Sculture monumentali si ergono al fianco di botti e barrique dai quali sgorgherà il futuro vino dell’azienda. Sandro Chia individua la chiave del successo dei suoi vini nel suo irrefrenabile impulso per la perfezione artistica: "Creo vini con la stessa passione con la quale dipingo – si tratta di una sorta di devozione, di un sacrificio il quale apporta i massimi risultati". Scopri di più
| Nome | Castello Romitorio Brio 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Castello Romitorio |
| Storia | e curiositàNato in un suggestivo borgo medievale fortificato, il Brio 2024 fonde arte e viticoltura fin dal 1984. Curato dall’enologo Carlo Ferrini, questo Toscana IGT valorizza il Sangiovese in purezza coltivato sui fertili terreni vulcanici di Scansano. L’influenza del Mar Tirreno conferisce al vino una raffinata sapidità, perfettamente bilanciata da tannini morbidi e da un persistente finale fruttato. Vendemmiato a mano con una doppia selezione delle uve, sprigiona vibranti note di ciliegia ed erbe aromatiche, ideali per esaltare piatti a base di carne o selvaggina. |
| Ubicazione | Scansano, Toscana |
| Clima | Altitudine: 150 m s.l.m.; esposizione: Sud-Ovest |
| Composizione del terreno | Ricchi terreni vulcanici |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato con una disposizione delle piante distanziate di 240x75 cm |
| N. piante per ettaro | Circa 5.556 piante per ettaro |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale con selezione delle uve a mano prima e dopo la diraspatura |
| Allergeni | Contiene solfiti |

