Descrizione
Che tipo di vino è
Il Fiordaliso di Roccafiore è un vino bianco fermo a Indicazione Geografica Tipica che esprime l’essenza dell’Umbria attraverso uve Grechetto, fermentate in acciaio inox. Al naso offre un profilo aromatico nitido, dove emergono sentori di fiori bianchi, mela verde e pompelmo rosa. Al palato si rivela secco e sapido, caratterizzato da una vibrante mineralità che dona una persistenza pulita ed elegante. La trama croccante è arricchita da lievi richiami di frutta candita, sostenuti da un ottimo volume. Certificato biologico e vegano, è l’ideale per accompagnare piatti a base di pesce magro e formaggi saporiti.
Da dove proviene
Questo vino nasce sulle colline di Todi, dove Roccafiore coltiva i vigneti seguendo una rigorosa filosofia sostenibile. Le viti affondano le radici in suoli di argille bianche e marne calcaree, che conferiscono una profonda struttura sapida. L’esposizione a est e sud-est garantisce un irraggiamento solare ottimale per una maturazione equilibrata dei grappoli. L’allevamento a Guyot e l’alta densità d’impianto permettono di limitare le rese, concentrando l’identità del territorio. Tali condizioni ambientali definiscono uno stile asciutto e orientato alla massima chiarezza del frutto.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una vendemmia manuale, seguita dalla pigiatura soffice dei grappoli. Il mosto viene chiarificato per decantazione naturale e fermenta spontaneamente in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. L’impiego di lieviti indigeni e l’assenza di fermentazione malolattica preservano la precisione aromatica del vitigno. L’affinamento prevede una sosta di sei mesi sulle fecce fini, fondamentale per dare struttura senza rinunciare alla freschezza. Il successivo riposo in bottiglia stabilizza l’equilibrio gustativo, definendo il profilo finale del vino.
Storia e curiosità
Fondata a Todi nel 2000, Roccafiore esprime l’anima dell’Umbria attraverso una profonda vocazione alla sostenibilità ambientale. Il Grechetto Fiordaliso, etichetta biologica e vegana insignita dei 3 Bicchieri Gambero Rosso, nasce su colline vocate caratterizzate da argille bianche e marne calcaree.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 2000
- Enologo: Alessandro Biancolin
- Bottiglie prodotte: 100.000
- Ettari: 16
Il rispetto dei luoghi si declina nell’esaltazione delle peculiarità di vitigni autoctoni che qui si allevano da secoli, farlo richiede impegno, tecnica e conoscenze, che consentono di produrre dei vini dotati di uno stile e di un’identità inconfondibili, in cui sono distillate sia le scelte audaci che la pazienza e l’ascolto. Questo a voler rimarcare che a Roccafiore non si persegue un’innovazione fine a sé stessa, quanto piuttosto il realizzarsi di visioni e obiettivi che Leonardo e Luca vogliono trasmettere fedelmente ai loro vini. Scopri di più
| Nome | Cantina Roccafiore Grechetto Fiordaliso 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Umbria IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Grechetto |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Cantina Roccafiore |
| Storia | e curiositàFondata a Todi nel 2000, Roccafiore esprime l’anima dell’Umbria attraverso una profonda vocazione alla sostenibilità ambientale. Il Grechetto Fiordaliso, etichetta biologica e vegana insignita dei 3 Bicchieri Gambero Rosso, nasce su colline vocate caratterizzate da argille bianche e marne calcaree. |
| Ubicazione | Colline di Todi (Umbria), Italia |
| Composizione del terreno | Argille bianche e marne calcaree |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 6500 |
| Resa per ettaro | 95 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Prima decade di settembre |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; pigiatura soffice/delicata; chiarifica del mosto per sola decantazione naturale; fermentazione spontanea in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lieviti indigeni (senza fermentazione malolattica); affinamento 6 mesi in acciaio inox a contatto con le fecce fini; riposo minimo 3 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | Vendemmia manuale nella prima decade di settembre; pigiatura soffice delle uve; chiarifica del mosto per sola decantazione naturale; fermentazione spontanea in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lieviti indigeni; nessuna fermentazione malolattica; affinamento per 6 mesi in acciaio inox a contatto con le fecce fini, poi riposo minimo 3 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | 6 mesi in acciaio inox a contatto con le fecce fini; dopo l’imbottigliamento riposa minimo 3 mesi in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

