Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Castellero di Brezza è un vino rosso biologico, ottenuto esclusivamente da uve Nebbiolo appartenenti alla sottovarietà Lampia. Nel calice si presenta con una struttura austera e profonda, sostenuta da un’acidità vibrante e tannini potenti. Il profilo aromatico è nitido e spazia tra note di rosa selvatica e ciliegia, arricchite da sentori più complessi di liquirizia, pepe bianco e tabacco. Grazie alla sua notevole concentrazione, questa espressione piemontese accompagna con precisione menù ricchi, rivelandosi ideale in abbinamento a carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve provengono dallo storico cru Castellero, situato nel territorio del comune di Barolo. Il vigneto, esposto a sud a circa trecento metri di altitudine, vanta piante di oltre quarant’anni che affondano le radici nelle Arenarie di Diano. Questo suolo di origine marina presenta una spiccata componente sabbiosa, affiancata da limo e argilla, che trasferisce al vino una marcata energia. Le caratteristiche geologiche del terreno richiedono pazienza, poiché donano una potenza giovanile che necessita di tempo per evolvere, arrotondare i tannini e raggiungere il pieno equilibrio gustativo.
Come viene prodotto
La coltivazione in vigna segue i dettami dell’agricoltura biologica e adotta il sistema di potatura a Guyot, mantenendo rese contenute. In cantina si persegue un approccio rispettoso, ideato per assecondare in modo naturale lo sviluppo del frutto. Attraverso la vinificazione separata del singolo vigneto, viene preservata intatta l’identità del territorio di provenienza. Per esaltare il potenziale aromatico e l’importante trama tannica, si consiglia una preventiva ossigenazione e il servizio in calici ampi, permettendo alla freschezza del vino di emergere progressivamente.
Storia e curiosità
Il celebre Barolo DOCG Castellero di Brezza nasce da viti di oltre quarant’anni coltivate a trecento metri di altitudine. Radicate sui terreni sabbiosi delle Arenarie di Diano, queste piante storiche donano uve preziose, vinificate separatamente solo nelle annate di eccellente qualità. Presentato nella tradizionale bottiglia Albeisa con marchio in rilievo, questo straordinario rosso biologico esprime una struttura nobile e una raffinata trama tannica, destinate a evolvere magnificamente nel tempo per regalare un’esperienza di degustazione indimenticabile.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1885
- Enologo: Enzo Brezza
- Bottiglie prodotte: 100.000
- Ettari: 20
Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l’adiacente Ristorante e Albergo anch’esso della famiglia. Attualmente l’Azienda è condotta in agricoltura biologica certificata dalla quarta generazione. Fautori della tradizione, siamo persuasi che oggi il miglior modo di rispettarne lo spirito consista nel non chiudere aprioristicamente la porta all’innovazione, soprattutto se questa ci consente di meglio tutelare ed esaltare la tipicità dei vini di Langa, le caratteristiche delle uve e dei diversi terroir di provenienza.
La filosofia aziendale consiste nel produrre vini monovitigno curando al meglio il vigneto con opportune potature e accurati diradamenti. Pratichiamo l’uso del sovescio e del compostaggio che esaltano la vitalità del terreno e utilizziamo macchinari leggeri che riducono il compattamento e il consumo di carburante. Tale cura meticolosa per le viti, con opportune potature, le ha conservate in ottima salute tanto che alcuni ceppi hanno raggiunto la veneranda età di 70 anni.
Con la vendemmia manuale, effettuata con estrema attenzione, cerchiamo di raccogliere uve al giusto grado di maturità. In esse infatti si ritrova poi tutta l’armonia e l’equilibrio di un grande vino. In cantina cerchiamo poi di accompagnare questa qualità sino alla bottiglia. Lavoriamo con mano leggera, controllo delle temperature e fermentazioni spontanee. L’affinamento per i vini che lo necessitano è tradizionale, in grande botte di rovere di slavonia, con le doghe piegate a fuoco ma non tostate.
I vini che si affinano in legno non vengono né filtrati né chiarificati. Dieci anni fa abbiamo deciso di utilizzare per la chiusura di un quantitativo importante delle nostre bottiglie un innovativo tappo in vetro che fornisce, a nostro giudizio, maggiori garanzie nel rispetto delle caratteristiche tipiche dei nostri vini. Scopri di più
| Nome | Brezza Barolo Castellero 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Brezza |
| Storia | e curiositàIl celebre Barolo DOCG Castellero di Brezza nasce da viti di oltre quarant’anni coltivate a trecento metri di altitudine. Radicate sui terreni sabbiosi delle Arenarie di Diano, queste piante storiche donano uve preziose, vinificate separatamente solo nelle annate di eccellente qualità. Presentato nella tradizionale bottiglia Albeisa con marchio in rilievo, questo straordinario rosso biologico esprime una struttura nobile e una raffinata trama tannica, destinate a evolvere magnificamente nel tempo per regalare un’esperienza di degustazione indimenticabile. |
| Ubicazione | Barolo (CN) |
| Composizione del terreno | Sabbioso-limoso (sabbia 40%, limo 33%, argilla 27%). |
| Sistema di allevamento | Guyot tradizionale |
| N. piante per ettaro | 3.700 piante/ha |
| Resa per ettaro | Circa 6.000–7.000 kg/ha |
| Tecnica di produzione | Vinificazione separata di singolo vigneto (solo nelle annate di buona qualità) |
| Vinificazione | Le uve vengono vinificate separatamente solo nelle annate che risultano di buon livello qualitativo. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

