Descrizione
Che tipo di vino è
Champagne Polisy Blanc de Blancs Brut è uno spumante che esprime la pura vocazione dello Chardonnay. Elaborato secondo il Metodo Classico, si presenta con una veste giallo paglierino dai luminosi riflessi dorati e un perlage fine e persistente. Il bouquet intreccia delicati profumi fruttati e floreali a note avvolgenti di pasticceria. All’assaggio, lo Champagne rivela una decisa tensione gustativa, offrendo un sorso fresco, armonico e spiccatamente minerale. Un Blanc de Blancs dalla precisa identità sensoriale, ideale per accompagnare i momenti più conviviali.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Francia, nella celebre regione dello Champagne, all’interno del rinomato territorio di Polisy. L’approccio di Andre Beaufort si fonda su una rigorosa viticoltura biologica e sostenibile, volta a valorizzare l’equilibrio dell’ecosistema agricolo. Il profondo rispetto per il terroir si traduce in una produzione artigianale limitata a soli 1969 esemplari, garantendo una meticolosa attenzione ai dettagli. Questa gestione consapevole trasferisce nel calice un’autentica identità territoriale, riflessa in un profilo essenziale e vibrante.
Come viene prodotto
La lavorazione segue i principi del Metodo Classico con la rifermentazione in bottiglia attivata da lieviti indigeni, favorendo inoltre il naturale svolgimento della fermentazione malolattica. Il ciclo si conclude con il remuage su pupitre e la sboccatura manuale, passaggi che assicurano una rigorosa precisione tecnica. Grazie all’elegante freschezza e alla sapidità equilibrata, questo Brut esalta le specialità marinare, gli antipasti delicati e i formaggi saporiti. La sua trama minerale accompagna in modo impeccabile crudi di mare, sushi e crostacei.
Storia e curiosità
L’annata 2018 di André Beaufort è un autentico Champagne Blanc de Blancs Brut che esalta la purezza dello Chardonnay attraverso una rigorosa viticoltura biologica. Prodotto a Polisy in sole 1.969 bottiglie, questo millesimato è frutto di pratiche artigianali d’eccellenza. La fermentazione con lieviti indigeni e la sboccatura manuale ne assicurano l’identità pura, con un impiego minimo di solfiti. Il perlage elegante sprigiona profumi floreali e note di pasticceria, regalando al palato una freschezza vibrante e una raffinata mineralità, ideale per accompagnare i crudi di mare.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Bottiglie prodotte: 1.969
Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).
Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.
Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.
La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati. Scopri di più
| Nome | Andre Beaufort Champagne Polisy Blanc de Blancs Brut 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico spumante metodo classico brut |
| Classificazione | Champagne AOC |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne area |
| Produttore | Andre Beaufort |
| Storia | e curiositàL’annata 2018 di André Beaufort è un autentico Champagne Blanc de Blancs Brut che esalta la purezza dello Chardonnay attraverso una rigorosa viticoltura biologica. Prodotto a Polisy in sole 1.969 bottiglie, questo millesimato è frutto di pratiche artigianali d’eccellenza. La fermentazione con lieviti indigeni e la sboccatura manuale ne assicurano l’identità pura, con un impiego minimo di solfiti. Il perlage elegante sprigiona profumi floreali e note di pasticceria, regalando al palato una freschezza vibrante e una raffinata mineralità, ideale per accompagnare i crudi di mare. |
| Ubicazione | Polisy, Champagne, Francia |
| Tecnica di produzione | Metodo tradizionale Champagne (fermentazione in bottiglia), remuage su pupitre e sboccatura manuale |
| Vinificazione | Metodo tradizionale Champagne (fermentazione in bottiglia), remuage su pupitre e sboccatura manuale; lieviti indigeni; solforosa minima/senza solfiti aggiunti; fermentazione malolattica favorita. |
| Affinamento | Metodo tradizionale Champagne con fermentazione in bottiglia, remuage su pupitre e sboccatura manuale |
| Produzione annata | 1969 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

