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Mastroberardino

Greco di Tufo 2025

Bianco green fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOCG Greco di Tufo Bianco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Campania (Italia)
Vitigni Greco
Affinamento di alcuni mesi in bottiglia.
Altre annate 2024
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Descrizione

Che tipo di vino è

Greco di Tufo Mastroberardino è un vino bianco fermo campano, espressione autentica dell’Irpinia a denominazione di origine controllata e garantita, ottenuto da uve Greco e vinificato in acciaio. Si distingue per un profilo sensoriale strutturato ed elegante, con un bouquet complesso in cui spiccano note di agrumi, pesca, ananas, albicocca e lime. Al palato risulta fresco e minerale, caratterizzato da un’eccellente persistenza che sfocia in un finale intenso con chiari richiami al cedro. Grazie a queste caratteristiche, si rivela ideale per accompagnare zuppe di crostacei, risotti profumati e carni bianche.

Da dove proviene

Questo bianco prende vita nel territorio del Greco di Tufo, in Campania, tra i rilievi dell’Irpinia. I vigneti si trovano a un’altitudine media di 450 metri sul livello del mare, con un’esposizione a sud-est che garantisce un’ottimale maturazione dei grappoli. Le radici delle viti affondano in suoli argilloso-calcarei, responsabili della marcata mineralità del sorso. Il vitigno Greco ha un profondo legame storico con questa terra: introdotto dai Pelasgi nel primo secolo a.C., era noto ai Romani come Aminea Gemina per la forma bifida del grappolo e vanta una straordinaria propensione all’invecchiamento.

Come viene prodotto

La cura del vigneto prevede un allevamento a spalliera, con una rigorosa raccolta manuale dei grappoli durante la seconda decade di ottobre. In cantina, la lavorazione rispetta la materia prima attraverso una classica vinificazione in bianco, arricchita da una breve macerazione. Il processo fermentativo si svolge all’interno di serbatoi in acciaio inox a temperatura controllata. Prima di essere pronto per la degustazione, il vino riposa in bottiglia per alcuni mesi, un passaggio fondamentale per fissarne le qualità aromatiche e la tensione gustativa.

Storia e curiosità

Introdotto in Irpinia nel I secolo a.C. dai Pelasgi, il prestigioso vitigno alla base del Mastroberardino Greco di Tufo 2025 era denominato dai Romani "Aminea Gemina" per via della singolare forma del suo grappolo a due lobi. Questa varietà a bacca bianca rappresenta un’eccellenza enologica sublime, distinguendosi per un’eccezionale propensione all’invecchiamento che le consente di evolvere magnificamente anche oltre i vent’anni. Un vero e proprio sorso di storia.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Sentori fruttati intensi e complessi, di agrumi, pesca, ananas, albicocca e lime

Colore

Colore

Giallo paglierino

Gusto

Sapore

Fresco, molto minerale, strutturato ed elegante, con un finale persistente e un intenso retrogusto di cedro.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Mastroberardino
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1878
  • Enologo: Massimo Di Renzo
  • Bottiglie prodotte: 1.700.000
  • Ettari: 260
La famiglia Mastroberardino vive il contesto socioculturale vitivinicolo da oltre due secoli, in base alle più attendibili ricostruzioni storiche. Le prime tracce della presenza in Irpinia risalgono al catasto borbonico, a metà del Settecento, epoca in cui la famiglia elesse il villaggio di Atripalda a proprio quartier generale, ove sono tuttora situate le antiche cantine, e di lì ebbe origine a una discendenza che legò indissolubilmente le proprie sorti al culto del vino.

Dieci generazioni, da allora, hanno condotto le attività di famiglia, tra alterne vicende, come sempre accade nelle storie delle imprese familiari di più antica origine.
Scopri di più

Servito ben fresco, questo bianco elegante esalta zuppe di crostacei e risotti profumati. La sua decisa mineralità si sposa armoniosamente con fritture di pesce, verdure e carni bianche.

Pesce
Crostacei
Pasta
Antipasti
Pollame
Vegetariano
Frittura di pesce

Nome Mastroberardino Greco di Tufo 2025
Tipologia Bianco green fermo
Classificazione Greco di Tufo DOCG
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni Greco
Nazione Italia
Regione Campania
Produttore Mastroberardino
Storia e curiositàIntrodotto in Irpinia nel I secolo a.C. dai Pelasgi, il prestigioso vitigno alla base del Mastroberardino Greco di Tufo 2025 era denominato dai Romani "Aminea Gemina" per via della singolare forma del suo grappolo a due lobi. Questa varietà a bacca bianca rappresenta un’eccellenza enologica sublime, distinguendosi per un’eccezionale propensione all’invecchiamento che le consente di evolvere magnificamente anche oltre i vent’anni. Un vero e proprio sorso di storia.
Ubicazione Irpinia (provincia di Avellino), Campania, Italia
Clima Esposizione a sud-est e un’altitudine media di 450 m. s.l.m.
Composizione del terreno Suolo in prevalenza argilloso-calcareo
Sistema di allevamento Spalliera
N. piante per ettaro 3000
Resa per ettaro 80 q.
Vendemmia Seconda decade di ottobre
Temperatura di fermentazione 16 - 18 °C
Tecnica di produzione Vinificazione classica in bianco in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C) con breve macerazione; affinamento in bottiglia per alcuni mesi
Vinificazione classica in bianco in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C), con breve macerazione; affinamento in bottiglia per alcuni mesi prima della messa in commercio.
Affinamento di alcuni mesi in bottiglia.
Allergeni Contiene solfiti