Descrizione
Che tipo di vino è
Il Rute di Guado al Melo è un rosso di Bolgheri nato da un blend di Cabernet Sauvignon e Syrah. Rivela uno stile intenso e fresco, con un corpo strutturato e tannini armoniosi. Al naso richiama ciliegia, lampone e violetta, con sfumature di tabacco, spezie e caffè. Grazie al suo profilo preciso, è perfetto per accompagnare piatti dal gusto intenso e sapori decisi.
Da dove proviene
Le uve crescono sulle colline di Bolgheri, lungo le pendici di Segalari. La zona gode di un clima mediterraneo mite, rinfrescato dai venti tirrenici che garantiscono un’ottima escursione termica. Le viti affondano in profondi suoli di origine alluvionale, sabbioso-argillosi e ricchi di ciottoli, eccellenti per il drenaggio. Il nome deriva da una parola etrusca che significa rosso, richiamando l’antica vocazione viticola di queste terre.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale gestisce separatamente ogni micro-parcella. Dopo una pigiatura delicata, inizia una vinificazione artigianale priva di correzioni. Il vino non subisce filtrazioni ed è illimpidito tramite travasi. La maturazione avviene per circa dodici mesi in botti usate a contatto con le fecce fini, arricchendo la struttura. Segue l’unione delle masse e un affinamento finale che garantisce un eccellente potenziale di invecchiamento.
Storia e curiosità
Nato nel 2002, il Bolgheri Rute di Guado al Melo celebra le proprie radici a partire dal nome, che in etrusco significa "rosso". L’etichetta rende omaggio alle origini della viticoltura locale raffigurando un tralcio di vite del X secolo a.C. Favorita da una primavera fresca e da un’estate asciutta, l’annata 2023 ha regalato uve perfettamente mature.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1999
- Enologo: Michele Scienza
- Bottiglie prodotte: 120.000
- Ettari: 15
Erano parte di una grande tenuta che col Novecento si sgretolò e passarono di mano fino ad arrivare a noi nel 1998.
I diversi passaggi di proprietà avevano lasciato questo appezzamento senza nome. Cercando sulle mappe storiche abbiamo trovato il toponimo Guado al Melo, un guado del torrente Fossa di Bolgheri che segna il confine a Nord del nostro podere.
E Guado al Melo fu, a sancire il legame stretto col territorio. Nel 1999 abbiamo rifatto l’impianto delle vigne. Nel 2005 abbiamo completato i lavori di realizzazione della cantina attuale. Scopri di più
| Nome | Guado al Melo Bolgheri Rute 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Bolgheri DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 80% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Guado al Melo |
| Storia | e curiositàNato nel 2002, il Bolgheri Rute di Guado al Melo celebra le proprie radici a partire dal nome, che in etrusco significa "rosso". L’etichetta rende omaggio alle origini della viticoltura locale raffigurando un tralcio di vite del X secolo a.C. Favorita da una primavera fresca e da un’estate asciutta, l’annata 2023 ha regalato uve perfettamente mature. |
| Ubicazione | Colline di Bolgheri, prime pendici della collina di Segalari, Castagneto Carducci (LI), Toscana, Italia |
| Clima | Mediterraneo mite, asciutto e ventoso, rinfrescato dai venti tirrenici con forte escursione termica estiva |
| Composizione del terreno | Di origine alluvionale, molto profondo, sabbioso-argilloso con alcuni affioramenti più argillosi, da medio a ricco di ciottoli |
| Vendemmia | Da metà a fine settembre |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale e artigianale per micro-parcelle con vinificazione separata; senza correzioni o aggiunte; non filtrato (illimpidito tramite travasi); affinamento circa 12 mesi in legno usato a contatto con le fecce fini, quindi sosta in acciaio e affinamento in bottiglia |
| Vinificazione | Vendemmia manuale per micro-parcelle con vinificazione separata; grappoli diraspati e pigiati delicatamente; vinificato senza correzioni o aggiunte; non filtrato (illimpidito tramite travasi); dopo la fermentazione matura circa 12 mesi in legno usato a contatto con le fecce fini, quindi assemblaggio, circa 2 mesi in acciaio e affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Dopo la fermentazione e la macerazione, affinamento per circa 12 mesi in botti di legno usato/non nuove a contatto con le fecce fini (illimpidito tramite travasi, non filtrato), seguito da circa 2 mesi in acciaio e affinamento in bottiglia (circa 6–12 mesi). |
| Allergeni | Contiene solfiti |

