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Gianni Doglia

Moscato Canelli Casa di Bianca 2025

Bianco green dolce naturale dolce aromatico

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino CHF 19.50
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6 bottiglie

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Denominazione DOCG Moscato d'Asti
Formato 0,75 l
Grado alcolico 5.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Moscato Bianco/Moscato Reale
Affinamento in autoclave per 6 mesi a contatto con i lieviti (sur lie)
  • Stile e uva: Vino bianco dolce aromatico leggermente mosso da Moscato Bianco in purezza
  • Zona di origine: Canelli DOCG, Castagnole delle Lanze (Piemonte), da vigneto singolo
  • Aromi: Profumi di fiori d’arancio, fiori bianchi, pesca, albicocca, salvia e anice
  • Tecnica di produzione: Metodo in autoclave, 6 mesi sui lieviti, bollicina fine
  • Temperatura e abbinamenti: A 10-12°C con dessert, frutta e caprini; alcol 5,5%
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Moscato Canelli Casa di Bianca di Gianni Doglia è un vino bianco dolce e aromatico, espressione autentica della zona di Canelli. Prodotto con uve Moscato Bianco, si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, animato da un perlage a bollicine fini. Al naso emergono sentori netti di zagara, pesca, salvia e anice. Al palato, la dolcezza aromatica è perfettamente bilanciata da una vivace freschezza, che dona una trama avvolgente e vellutata. La presa di spuma in autoclave con il metodo Martinotti-Charmat assicura un sorso fragrante e un finale di grande pulizia.

Da dove proviene

Questo vino proviene dal Piemonte, nel cuore dell’Astigiano, e nasce dallo storico vigneto Casa di Bianca situato a Castagnole delle Lanze. La cantina adotta un approccio biologico e sostenibile per tutelare l’integrità dell’ecosistema locale. Il microclima unico della zona favorisce la perfetta maturazione del Moscato Bianco, esaltandone il ricco profilo aromatico. Il suolo sabbioso-argilloso regala agilità e dinamismo alla beva, compensando con eleganza la naturale dolcezza. Gianni Doglia valorizza il territorio fin dal 1940 attraverso una meticolosa produzione artigianale.

Come viene prodotto

La produzione ha inizio a settembre con una vendemmia manuale volta a selezionare solo i grappoli migliori. Dopo una pressatura soffice per estrarre il mosto fiore, il succo viene trasferito in autoclavi. La fermentazione viene interrotta abbassando la temperatura, tecnica essenziale per conservare gli zuccheri naturali dell’uva. Segue un affinamento sui lieviti di circa sei mesi: questa sosta a freddo stabilizza le note floreali e definisce una presa di spuma elegante, garantendo un assaggio armonioso e rinfrescante.

Storia e curiosità

Nato a Castagnole delle Lanze da una tradizione iniziata nel 1940, questo premiato Moscato d’Asti DOCG celebra la Casa di Bianca, un prestigioso appezzamento da sempre dedicato alla coltivazione delle uve Moscato Bianco. La rigorosa vendemmia manuale di inizio settembre garantisce frutti eccezionali. Grazie a un affinamento di sei mesi in autoclave a contatto con i lieviti secondo il metodo Martinotti-Charmat, il vino conserva la sua vibrante freschezza aromatica, regalando un perlage fine: un’eccellenza riconosciuta anche da Gambero Rosso e AIS.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Bollicine fini

Profumo

Profumo

Bouquet intenso di fiori bianchi e zagara, pesca e albicocca, con note fresche di salvia e anice

Colore

Colore

Giallo paglierino brillante

Gusto

Sapore

Dolce e aromatico, con freschezza spiccata e acidità pronunciata che bilancia la dolcezza naturale; sorso vivace e leggermente frizzante con bollicine fini, trama morbida e vellutata; finale piacevole, pulito e non stucchevole.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Dolci e Passiti

Produttore
Gianni Doglia
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1940
  • Enologo: Gianni Doglia
  • Bottiglie prodotte: 75.000
  • Ettari: 6
Il Moscato d’Asti è il vino della festa, quello più adatto a pandori e panettoni, colmo di oro, di luce e di seta gialla, dolce, sì ma mai stucchevole; un vino al quale ci si può abbandonare con fiducia, con tranquillità ma anche con dissolutezza, senza ritegno e senza sensi di colpa perché non supera quasi mai i 5 % vol. e bevuto tra i 6 e gli 8 gradi si fa ben desiderare facendo fatica a lasciarlo andare via.

Così accade per i Moscato prodotti da Gianni Doglia che dedica molta attenzione nella produzione di due tipologie entrambe cariche di finezza. Ottimi tutti gli altri vini, gustosi, accattivanti con tanta passione all’interno di ogni sorso. Il Merlot nella sua tipologia di Monferrato Rosso (con il punto esclamativo) ha sempre più carisma e noi siamo sempre grati per aver modo di assaggiarlo, anche perché viene prodotto in tiratura limitatissima con sole 500 bottiglie.
Scopri di più

Servito tra i 10 e i 12 °C, questo elegante Moscato d'Asti DOCG è l'ideale per celebrare ogni occasione di festa. Il suo perlage fine e la delicata dolcezza aromatica si sposano magnificamente con la pasticceria tradizionale, come i classici dolci alla nocciola o il soffice panettone. La vibrante freschezza regala inoltre intriganti contrasti con formaggi caprini e salumi.

Formaggi
Formaggio stagionato
Formaggio caprino
Salumi

Nome Gianni Doglia Moscato Canelli Casa di Bianca 2025
Tipologia Bianco green dolce naturale dolce aromatico
Classificazione Asti DOCG
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 5.5% in volume
Vitigni 100% Moscato Bianco/Moscato Reale
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Gianni Doglia
Storia e curiositàNato a Castagnole delle Lanze da una tradizione iniziata nel 1940, questo premiato Moscato d’Asti DOCG celebra la Casa di Bianca, un prestigioso appezzamento da sempre dedicato alla coltivazione delle uve Moscato Bianco. La rigorosa vendemmia manuale di inizio settembre garantisce frutti eccezionali. Grazie a un affinamento di sei mesi in autoclave a contatto con i lieviti secondo il metodo Martinotti-Charmat, il vino conserva la sua vibrante freschezza aromatica, regalando un perlage fine: un’eccellenza riconosciuta anche da Gambero Rosso e AIS.
Ubicazione Castagnole delle Lanze (Asti), Piemonte, Italia
Composizione del terreno Sabbioso-argilloso
Vendemmia Inizio settembre
Periodo di fermentazione 6 mesi in autoclave
Tecnica di produzione Metodo Martinotti-Charmat (rifermentazione in autoclave)
Vinificazione Vendemmia manuale a inizio settembre con selezione dei grappoli, pressatura delicata; il mosto viene lavorato con metodo Martinotti-Charmat (rifermentazione in autoclave) e il vino sosta sui lieviti in autoclave per almeno 6 mesi.
Affinamento in autoclave per 6 mesi a contatto con i lieviti (sur lie)
Allergeni Contiene solfiti