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Giacomo Borgogno e Figli

Barolo 2022

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOCG Barolo
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Nebbiolo
Affinamento in botti da 4500 L in rovere di Slavonia per 4 anni, seguito da ulteriori 6 mesi di affinamento in bottiglia.
  • Origine e vigneti: Barolo e La Morra (Cannubi, Liste), altitudine 290–370 m, terreni marnosi
  • Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento; macerazione a cappello sommerso
  • Affinamento: maturazione in botti di rovere di Slavonia, riposo in cemento e imbottigliamento
  • Note di degustazione: colore rubino granato; sentori di frutti rossi e spezie; chiusura balsamica
  • Servizio e premi: servire a 18 °C, decantare per 1 ora; 93 punti da James Suckling
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Barolo biologico di Borgogno è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Piemonte, che nasce da uve Nebbiolo. Fermentato in vasche di cemento e affinato in grandi botti di rovere, è caratterizzato da un colore rubino con riflessi granato, mentre il suo profilo aromatico svela sentori di frutti rossi, spezie scure e note terrose. Al palato si presenta austero, rivelando una trama vellutata unita a tannini dolci. La vivace acidità dona una decisa freschezza al sorso, che evolve in un finale balsamico, ideale per accompagnare carni piemontesi, gulasch e piatti della cucina giapponese come lo yakiniku.

Da dove proviene

Le uve provengono dal Piemonte, nei comuni di Barolo e La Morra, includendo storici appezzamenti come Cannubi e Liste. I vigneti sono situati tra 290 e 370 metri di altitudine e godono di un’esposizione a sud e sud-est. L’allevamento a Guyot si sviluppa su terreni composti da marne calcareo-argillose.

Come viene prodotto

La produzione inizia con un’accurata vendemmia manuale autunnale. In cantina, la fermentazione spontanea avviene grazie a lieviti indigeni all’interno di vasche di cemento. Segue la tradizionale macerazione a cappello sommerso, che estrae lentamente colore e componenti aromatiche, favorendo lo svolgimento della fermentazione malolattica. Il lungo affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia, seguito da un passaggio in cemento, dona a questo vino rosso una piena armonia gustativa.

Storia e curiosità

Questo Barolo DOCG biologico nasce da uve Nebbiolo coltivate in cinque storici vigneti nel comune di Barolo, tra cui Cannubi e Liste. Tra le curiosità che lo contraddistinguono, oltre ai prestigiosi 93 punti assegnati da James Suckling, spicca la sua versatilità in abbinamento: si presta ad accompagnare non solo piatti tradizionali e gulasch, ma anche specialità giapponesi come gyoza, yakiniku e merluzzo nero marinato.

Premi

  • 2022

    93

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Tripudio di note fruttate, balsamiche e di sottobosco; cenni di salsedine, terra bagnata e spezie scure.

Colore

Colore

Rosso rubino con riflessi granato

Gusto

Sapore

Austero al sorso, di trama vellutata con struttura bilanciata; acidità piacevole che dona freschezza e tannino fine e dolce. Finale balsamico.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Giacomo Borgogno e Figli
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1761
  • Enologo: Simone Borsari
  • Bottiglie prodotte: 250.000
  • Ettari: 40
Il nome Borgogno è la casa vinicola piu' antica delle Langhe e del Piemonte: nasce, infatti, nel 1761 con Bartolomeo Borgogno.

Vanta alcuni primati unici: nel 1861 il Barolo Borgogno sigilla il patto della nascita dell’Unità d’Italia, e nel 1908 viene servito allo Zar di tutte le Russie in visita a Racconigi.

La svolta avviene nel 1920, quando Cesare Borgogno inizia ad esportare all’estero, ma la sua intuizione più grande viene quando decide di "dimenticarsi" metà di produzione di Barolo Riserva, vendendola dopo 20 anni, comprendendo la grande versatilità e la potenza del Nebbiolo.
Quello di Borgogno è un elogio alla lentezza: scelgono di avere il tempo di comprendere le cose e farle nel modo giusto.

La cura e l’attenzione in vigna è fondamentale, usando prodotti di origine organica, che hanno portato nel 2019 ad avere la prima vendemmia Biologica Certificata, così come la loro vinificazione segue ancora le regole della produzione tradizionale.

La scelta di mantenere 8 dei 39 ettari posseduti coltivata a bosco è per sostenere la biodiversità della fauna di Langa, per fare sì che non venga inghiottita dalla coltivazione massiva di viti.

Da Borgogno si percepiscono la storia, la tradizione e le radici che si fondono con l’innovazione del tempo che cambia.
Scopri di più

Si sposa in modo eccellente con i classici secondi piemontesi di carne e piatti dai sapori decisi come il gulasch. Questo vino si abbina con eleganza a diverse specialità giapponesi, dai gyoza allo yakiniku, fino a pesci saporiti come il merluzzo nero marinato. Servito a 18°C, esalta tagli di manzo succulenti come angus e wagyu, rendendo ogni brindisi un momento di assoluto prestigio.

Carne
Pesce
Manzo
Pesce grasso
Cibi speziati

Nome Giacomo Borgogno Barolo 2022
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Barolo DOCG
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Vitigni 100% Nebbiolo
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Giacomo Borgogno e Figli
Storia e curiositàQuesto Barolo DOCG biologico nasce da uve Nebbiolo coltivate in cinque storici vigneti nel comune di Barolo, tra cui Cannubi e Liste. Tra le curiosità che lo contraddistinguono, oltre ai prestigiosi 93 punti assegnati da James Suckling, spicca la sua versatilità in abbinamento: si presta ad accompagnare non solo piatti tradizionali e gulasch, ma anche specialità giapponesi come gyoza, yakiniku e merluzzo nero marinato.
Ubicazione Barolo e La Morra (Piemonte, Italia)
Composizione del terreno Marne calcareo-argillose
Sistema di allevamento Guyot
N. piante per ettaro 4000
Vendemmia Fine settembre, metà ottobre
Temperatura di fermentazione 22–29 °C
Periodo di fermentazione Circa 12–15 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento e macerazione a cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia
Vinificazione Dopo la vendemmia manuale, le uve vengono diraspate e pigiate. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza lieviti aggiunti, in vasche di cemento per circa 12–15 giorni a 22–29 °C. Segue macerazione a cappello sommerso in cemento per almeno 20–30 giorni. Dopo la svinatura si avvia la fermentazione malolattica per circa 15 giorni a temperatura costante di 22 °C.
Affinamento in botti da 4500 L in rovere di Slavonia per 4 anni, seguito da ulteriori 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Allergeni Contiene solfiti