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David Leclapart

Champagne 1er Cru L'Aphrodisiaque Pas Dosè

Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino CHF 194.00
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Denominazione AOC Champagne Premier Crus
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Champagne area (Francia)
Vitigni 80% Chardonnay, 20% Pinot Nero
  • Champagne Premier Cru pas dosé: secco, privo di zuccheri aggiunti
  • Biodinamico a Trépail: gestione senza chimica, pecore impiegate per taglio erba e fertilizzazione
  • Uvaggio 80% Chardonnay, 20% Pinot Nero: carattere elegante e luminoso
  • Aromi di menta, spezie, mandorla e fiori; gusto cremoso con note di lievito
  • Perlage sottile e duraturo: ideale a 6-8 °C con crostacei e pesce
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Descrizione

Che tipo di vino è

Lo Champagne 1er Cru L’Aphrodisiaque Pas Dosé firmato David Leclapart è un elegante Metodo Classico nato da un sapiente blend di Chardonnay e Pinot Noir. Privo di dosaggio zuccherino, offre un profilo piacevolmente secco, arricchito da un perlage fine e persistente. Al naso svela sentori di menta, spezie, mandorle e fiori pressati, anticipando un sorso teso e complesso. Al palato emergono avvolgenti richiami cremosi e di lievito, che guidano l’assaggio verso un finale lungo e profondamente espressivo.

Da dove proviene

Questo Premier Cru nasce a Trépail, nella prestigiosa regione dello Champagne. Il vignaiolo David Leclapart coltiva i propri vigneti seguendo i principi della viticoltura biodinamica, con l’obiettivo di restituire l’autenticità del luogo d’origine. La gestione agricola esclude l’uso di prodotti chimici di sintesi, favorendo l’inerbimento spontaneo e l’impiego di preparati naturali. Per mantenere la fertilità del suolo, la tenuta impiega rare pecore scozzesi, spostate regolarmente tra le parcelle per occuparsi dello sfalcio e della concimazione naturale. Da questo ecosistema vitale prende forma una produzione annua di circa 15.000 bottiglie, espressione sincera e incontaminata del terroir.

Come viene prodotto

La produzione inizia da uve coltivate nel pieno rispetto dell’ambiente. In cantina, la trasformazione segue le regole del Metodo Classico, la cui rifermentazione in bottiglia definisce l’eleganza del calice. La scelta della versione pas dosé, senza l’aggiunta di zuccheri, delinea un carattere deciso e luminoso, esaltato da una brillante tonalità giallo dorato. Questa filosofia artigianale consolida un profilo gustativo asciutto e vibrante, ideale per le occasioni più ricercate. Consigliato a una temperatura di servizio di 6-8 °C, lo Champagne si accosta armoniosamente ad antipasti e crostacei, esaltando con naturale vivacità spiedini di gamberi e preparazioni a base di pesce.

Storia e curiosità

A Trépail, il viticoltore indipendente David Leclapart valorizza il terroir dello Champagne attraverso una rigorosa viticoltura biodinamica. Nei suoi tre ettari, coltivati senza ricorrere alla chimica di sintesi, rare pecore scozzesi si occupano dello sfalcio e della concimazione naturale. Da questo profondo legame ecologico nasce L’Aphrodisiaque, un eccelso Premier Cru pas dosé vinificato secondo il metodo classico. La produzione annua di circa 15.000 bottiglie regala un sorso vibrante tra sapienza artigianale ed energia vitale.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Fine e persistente

Profumo

Profumo

Menta, spezie, mandorle e fiori schiacciati

Colore

Colore

Giallo dorato

Gusto

Sapore

Secco (dosaggio zero), con bollicine fini e persistenti; al palato elegante, con richiami cremosi e di lievito, sorso risonante e luminoso, di grande lunghezza e con finale espressivo.

Servire a:

06 - 08 °C

Longevità:

15 - 25 anni

Spumanti Metodo Charmat

Produttore
David Leclapart
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1988
  • Enologo: David Leclapart
  • Bottiglie prodotte: 15.000
  • Ettari: 3
Alla scomparsa di suo padre, David Léclapart, poco più che trentenne, decide di tornare all’attività di famiglia a Trépail, una piccola ma produttiva realtà viticola. David è caparbio e la decisione irrevocabile: l’intero piccolo domaine di quasi tre ettari sarà immediatamente convertito alla biodinamica. Dopo un percorso scolastico non viticolo, David si forma alla scuola di agrobiologia di Beaujeu, ma ha ancora tutto da imparare sul campo. La sua prima annata è quasi fallimentare: «Quell’anno ho fatto un sacco di errori in vigna – commenta – ed è andato tutto storto. Non ho raccolto quasi nulla». Nel 2000 sono trascorsi tre anni dall’inizio della conversione biodinamica, il lasso di tempo che gli esperti considerano indispensabile per i primi risultati tangibili.

Un’altra scelta radicale – non dosare mai gli spumanti – aggiunge ulteriori difficoltà, perché evidenzia la minima imperfezione d’esecuzione e la più piccola incertezza sanitaria o di maturità dell’uva.
Il piovosissimo 2001 è una delle annate peggiori che la Champagne, nel frattempo, i suoi ’99 e i 2000 iniziano a farsi notare dai consumatori e da qualche attento osservatore. I primi successi di David e lo stato di perfetta sanità delle uve – in una regione dal clima così difficile – rassicurano la famiglia e incuriosiscono i compaesani.

L’esclusione di qualsiasi prodotto chimico di sintesi, l’inerbimento totale e spontaneo del suolo, l’utilizzo dei preparati biodinamici, non saziano il desiderio di naturalezza di questo vignaiolo. Dal 2002, Léclapart realizza un vecchio progetto: le pecore nel vigneto. Questi animali hanno un duplice vantaggio: tosano naturalmente l’erba senza attentare alla vite e concimano il terreno restituendo il materiale vegetale autoctono sotto una forma elaborata. «La pecora – dice David – è un animale di luce, ne abbiamo sempre bisogno in una regione così nordica.

C’è una complicità tra l’animale e la pianta, che ne "sente" la presenza. Inoltre mi piace l’idea di restituire al paesaggio una varietà che la monocultura della vite ha pressoché cancellato. So che i miei compaesani mi prendono per matto ed è per questo che dico loro che le pecore servono solo per tosare e concimare». Appartenenti a una rara razza scozzese, questi animali possono restare all’aria aperta notte e giorno con qualunque tempo. Léclapart li ha avuti in prestito da un pastore delle Ardenne, che verrà a riprenderli in primavera. Sono spostati da un appezzamento all’altro ogni 15/20 giorni, ma ovviamente ogni vigneto va recintato di volta in volta.
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Zona di produzione: Champagne area
Champagne area
David Leclapart

Frutto di un accurato assemblaggio di 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir, questo radioso Champagne è ideale per le grandi occasioni conviviali. Servito a 6-8 °C, questo elegante Pas Dosé biodinamico esprime un equilibrio impeccabile a tavola. Si sposa meravigliosamente con antipasti e spiedini di gamberi e verdure, esaltando con naturalezza crostacei e pesce, sia grasso che magro.

Pesce
Crostacei
Antipasti
Pesce grasso
Pesce magro

Nome David Leclapart Champagne 1er Cru L'Aphrodisiaque Pas Dose
Tipologia Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé
Classificazione Champagne AOC
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 80% Chardonnay, 20% Pinot Nero
Nazione Francia
Regione Champagne area
Produttore David Leclapart
Storia e curiositàA Trépail, il viticoltore indipendente David Leclapart valorizza il terroir dello Champagne attraverso una rigorosa viticoltura biodinamica. Nei suoi tre ettari, coltivati senza ricorrere alla chimica di sintesi, rare pecore scozzesi si occupano dello sfalcio e della concimazione naturale. Da questo profondo legame ecologico nasce L’Aphrodisiaque, un eccelso Premier Cru pas dosé vinificato secondo il metodo classico. La produzione annua di circa 15.000 bottiglie regala un sorso vibrante tra sapienza artigianale ed energia vitale.
Ubicazione Trépail (Francia)
Tecnica di produzione Metodo classico (fermentazione in bottiglia)
Vinificazione Metodo classico (fermentazione in bottiglia), pas dosé/dosaggio zero; uve da viticoltura biodinamica senza chimica di sintesi, con uso di preparati biodinamici e pecore per sfalcio e concimazione dei vigneti.
Produzione annata 15000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti