Descrizione
Che tipo di vino è
Il Chianti Classico Riserva Lodolaio di Castelvecchi è un vino rosso fermo della Toscana che esprime con eleganza il carattere del Sangiovese. La fermentazione in acciaio e una lunga macerazione sulle bucce delineano un profilo strutturato e avvolgente. Al naso si apre con un bouquet di frutti rossi e neri, accompagnato da sfumature speziate di chiodi di garofano, pepe, liquirizia e cioccolato fondente, con un finale piacevolmente vanigliato. Questo Chianti Classico Riserva è ideale per accompagnare carni rosse alla griglia, selvaggina, brasati e formaggi stagionati, esaltando in modo eccellente la bistecca alla fiorentina.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Toscana, nel comune di Radda in Chianti, in località Castelvecchi, da vigneti situati tra i cinquecento e i seicento metri di altitudine. I suoli, ricchi di galestro e alberese, favoriscono lo sviluppo di una trama tannica definita e una persistenza notevole. Le estati calde, caratterizzate da forti escursioni termiche, garantiscono la freschezza e la perfetta maturazione aromatica delle uve. La materia prima proviene da un’accurata selezione massale di viti molto vecchie, radicate in appezzamenti storici che offrono un’espressione fedele del terroir di altitudine.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una vendemmia manuale posticipata per massimizzare la maturazione dei grappoli. Dopo la vinificazione, la prolungata permanenza a contatto con le bucce estrae colore e componenti aromatiche fondamentali. L’affinamento avviene in botti di rovere francese, con tempi variabili per ogni lotto per donare al vino la sua tipica complessità. In seguito, la massa riposa in acciaio per armonizzarsi prima di un ulteriore affinamento in bottiglia di dodici mesi. L’intero processo richiede circa trentasei mesi, conferendo al vino una struttura bilanciata e un’ottima longevità.
Storia e curiosità
Originario di Radda in Chianti, il Chianti Classico Riserva Lodolaio esprime l’autenticità di uve Sangiovese di antichissima tradizione, coltivate ad alta quota su suoli di galestro e alberese. Affinato con cura nella storica cantina del X secolo del castello, questo pregiato vino completa il proprio percorso evolutivo circa trentasei mesi dopo la vendemmia. L’esclusiva raccolta manuale e la produzione limitata a dodicimila bottiglie l’anno danno vita a un’etichetta pluripremiata, capace di coniugare la vocazione del territorio con un equilibrio perfetto.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Leonardo Valenti
- Bottiglie prodotte: 80.000
- Ettari: 24
Castelvecchi fu sotto il dominio dei signori di Monterinaldi e vi rimase per quasi tutto l’XI secolo finché, proclamatosi comunità autonoma, subì, verso la fine del XIII secolo, i feroci attacchi dei nobili del luogo, attirati dall’incredibile ricchezza della Pieve di Santa Maria Novella e dalla fertilità ampiamente riconosciuta dei vigneti qui coltivati, lungamente e duramente contesi da più parti. Verso la metà dei Seicento il nome della località, che allora era "Castela de la Pieve", si trasformò, dal nome dei proprietari, prima in "Castel de’ Vecchi", poi in "Castelvecchi". I de’ Vecchi erano una nobile ed antica famiglia originaria di Montalcino. La proprietà è passata negli anni agli eredi del marito dell’ultima discendente della famiglia de’ Vecchi, Marchese Gutierrez de la Solana, Grande di Spagna, che già nel 1905 ricevette un importante premio per i suoi vini a Milano.
La cantina di Castelvecchi ha un’estensione di circa 1.000 metri quadrati e gode di una climatizzazione naturale eccezionale (18° gradi costanti). È suddivisa in sei locali: uno per l’accoglienza degli ospiti, due per la lavorazione dei vini, tre per l’affinamento in botti e barrique di rovere. Il contesto paesaggistico circostante è davvero unico: tutto intorno si distende una stupenda cornice di vigneti e oliveti che fa da contorno al paese di Radda e proprio di fronte alla cantina si erge, in tutto il suo splendore, l’antico borgo de La Volpaia. In questo luogo privilegiato sembra che la storia si sia fermata al magico Medioevo. Scopri di più
| Nome | Castelvecchi Chianti Classico Riserva Lodolaio 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Chianti Classico DOCG |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Castelvecchi |
| Storia | e curiositàOriginario di Radda in Chianti, il Chianti Classico Riserva Lodolaio esprime l’autenticità di uve Sangiovese di antichissima tradizione, coltivate ad alta quota su suoli di galestro e alberese. Affinato con cura nella storica cantina del X secolo del castello, questo pregiato vino completa il proprio percorso evolutivo circa trentasei mesi dopo la vendemmia. L’esclusiva raccolta manuale e la produzione limitata a dodicimila bottiglie l’anno danno vita a un’etichetta pluripremiata, capace di coniugare la vocazione del territorio con un equilibrio perfetto. |
| Ubicazione | Radda in Chianti, località Castelvecchi |
| Clima | Inverno freddo ma secco; primavera fresca e regolare; estate lunga e calda con forte escursione termica; piogge a giugno e settembre che hanno preservato freschezza e evitato stress idrico. |
| Composizione del terreno | Prevalentemente galestro e alberese |
| N. piante per ettaro | 5000 |
| Resa per ettaro | 50 quintali per ettaro |
| Periodo di fermentazione | Oltre 30 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in vasche di acciaio inox con macerazione sulle bucce per oltre 30 giorni; affinamento per 12 mesi in barrique di rovere francese di primo passaggio; successivo affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. |
| Vinificazione | Fermentazione in vasche di acciaio inox con macerazione sulle bucce per oltre 30 giorni; affinamento per 12 mesi in barrique di rovere francese di primo passaggio e successivo affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. |
| Affinamento | per 12 mesi in barrique di rovere francese di primo passaggio, seguito da circa 12 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Acidità totale | 5.5 |
| PH | 3.5 |
| Zuccheri residui | 0.5 |
| Produzione annata | 12000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

