Descrizione
Che tipo di vino è
Il Casanova Rosato di La Spinetta è un elegante rosato biologico di ispirazione provenzale. Ottenuto da un ricercato blend di uve Prugnolo Gentile e Sangiovese, si distingue per la tonalità rosa buccia di cipolla ed è indicato per un’alimentazione vegana. Il bouquet olfattivo regala fragranti profumi di pesca bianca, fragolina di bosco e agrumi, arricchiti da note di erbe mediterranee e richiami minerali di gesso. Al palato esprime una freschezza vivace e un corpo leggiadro che favoriscono una beva scorrevole, con un finale pulito e persistente.
Da dove proviene
Questa etichetta firmata La Spinetta nasce nel cuore della Toscana, nei pressi di Terricciola. I vigneti si trovano a un’altitudine di circa duecentocinquanta metri, con un’esposizione a sud-est che favorisce una maturazione omogenea e un profilo aromatico brillante. I suoli sabbiosi, caratterizzati da una forte matrice marina e ricchi di sedimenti oceanici, sono il fattore chiave per la tipica impronta minerale del vino. Questo ambiente pedoclimatico permette alle uve di esprimere una grande finezza, unendo la vocazione del luogo a uno stile sempre misurato e preciso.
Come viene prodotto
Dopo la diraspatura, le uve subiscono una pigiatura soffice senza pressatura, così da estrarre esclusivamente il mosto fiore. Un breve contatto con le bucce definisce la caratteristica nuance rosata e il corredo aromatico. La fermentazione alcolica dura circa dodici giorni ed è condotta esclusivamente da lieviti indigeni. Il riposo finale avviene attraverso un affinamento in acciaio sui propri lieviti per la durata di quattro mesi. Queste scelte produttive garantiscono al vino una struttura lineare, un’estrema pulizia gustativa e un sorso di grande dinamismo.
Storia e curiosità
Nato dall’intuizione della famiglia Rivetti e ispirato all’eleganza provenzale, questo rosato biologico rappresenta un’eccellenza della tenuta toscana Casanova. L’incontro tra Sangiovese e Prugnolo Gentile, coltivati su suoli sabbiosi di origine marina, regala un calice raffinato dai sentori di pesca bianca e fragolina di bosco. Affinato in acciaio sui lieviti indigeni, il vino sprigiona una freschezza vivace e un finale pulito. Un’etichetta vegana, perfetta per accompagnare insalate di polpo e primi piatti di mare, capace di elevare l’aperitivo con il suo stile inconfondibile.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | Casanova della Spinetta Rosato 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosato biologico fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 50% Prugnolo Gentile, 50% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàNato dall’intuizione della famiglia Rivetti e ispirato all’eleganza provenzale, questo rosato biologico rappresenta un’eccellenza della tenuta toscana Casanova. L’incontro tra Sangiovese e Prugnolo Gentile, coltivati su suoli sabbiosi di origine marina, regala un calice raffinato dai sentori di pesca bianca e fragolina di bosco. Affinato in acciaio sui lieviti indigeni, il vino sprigiona una freschezza vivace e un finale pulito. Un’etichetta vegana, perfetta per accompagnare insalate di polpo e primi piatti di mare, capace di elevare l’aperitivo con il suo stile inconfondibile. |
| Ubicazione | Terricciola |
| Composizione del terreno | Sabbioso, di origine marina e ricco di sedimenti oceanici |
| Periodo di fermentazione | Circa 12 giorni |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pigiatura soffice senza pressare gli acini; breve contatto del mosto con le bucce; fermentazione alcolica per circa 12 giorni; affinamento in vasche d’acciaio sui propri lieviti per circa 4 mesi |
| Vinificazione | Diraspatura e pigiatura soffice, senza pressare gli acini, con breve contatto del mosto con le bucce per ottenere un mosto fiore equilibrato; fermentazione alcolica per circa 12 giorni. |
| Affinamento | in vasche d’acciaio sui propri lieviti per circa 4 mesi. |
| Acidità totale | 6.3 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

