Descrizione
Che tipo di vino è
Questo Fiano di Avellino firmato Villa Raiano è un’autentica espressione dell’uva Fiano, dal luminoso colore giallo paglierino. Il suo profilo aromatico si distingue per gli intensi sentori di gelsomino, mela golden e agrumi, arricchiti da delicate sfumature di salvia e da una piacevole nota affumicata. Al palato regala un sorso ampio, succoso e di medio corpo, sostenuto da un eccellente equilibrio. La degustazione si chiude con una vibrante sapidità e una lunga persistenza minerale che ne definiscono il carattere elegante.
Da dove proviene
Le uve provengono dalla contrada Alimata nel comune di Montefredane, nel cuore dell’Irpinia. Il vigneto si estende su un versante collinare esposto a est, a un’altitudine di trecentocinquanta metri sul livello del mare. Le viti, coltivate a controspalliera con potatura Guyot, affondano le radici in suoli argillosi e marnosi, compatti in superficie e caratterizzati da una buona presenza di scheletro. Questa specifica conformazione geologica trasmette ai grappoli un’inconfondibile impronta territoriale.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene durante la prima settimana di ottobre. In cantina, la vinificazione inizia con la pressatura soffice dei grappoli interi, seguita dalla decantazione statica del mosto. La fermentazione si svolge in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Il vino matura poi sulle fecce fini per dodici mesi, una sosta prolungata che conferisce spessore e ampiezza al sorso. Un ulteriore anno di affinamento in bottiglia ne definisce la complessità strutturale prima del rilascio.
Storia e curiosità
Originario dell’omonima contrada di Montefredane, in Irpinia, il Fiano di Avellino DOCG Alimata di Villa Raiano esprime appieno la vocazione di un suolo argilloso e marnoso situato a 350 metri di altitudine. Affinato sapientemente per 12 mesi sulle fecce fini e per altrettanto tempo in bottiglia, questo vino elegante sviluppa una complessità fuori dal comune. Al calice regala profumi intensi di gelsomino e mela golden, arricchiti da una vibrante freschezza succosa e da una persistente scia minerale che gli sono valse l’ottimo punteggio di 93/100 assegnato da Vinous.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1996
- Enologo: Sebastiano Fortunato
- Bottiglie prodotte: 320.000
- Ettari: 30
L’attuale cantina, costruita nel 2009 in cima ad una collina nel territorio del comune di San Michele di Serino (AV), è il fulcro della nostra azienda. Una struttura moderna, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, circondata da vigneti e boschi di castagni. Dalla terrazza panoramica, con lo sguardo, si può seguire l’intera valle del Fiume Sabato, dalla sua sorgente, ai piedi del Monte Terminio, fino al punto in cui esce dalla provincia di Avellino nel comune di Altavilla Irpina. Scopri di più
| Nome | Villa Raiano Fiano di Avellino Alimata 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Fiano di Avellino DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Fiano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Produttore | Villa Raiano |
| Storia | e curiositàOriginario dell’omonima contrada di Montefredane, in Irpinia, il Fiano di Avellino DOCG Alimata di Villa Raiano esprime appieno la vocazione di un suolo argilloso e marnoso situato a 350 metri di altitudine. Affinato sapientemente per 12 mesi sulle fecce fini e per altrettanto tempo in bottiglia, questo vino elegante sviluppa una complessità fuori dal comune. Al calice regala profumi intensi di gelsomino e mela golden, arricchiti da una vibrante freschezza succosa e da una persistente scia minerale che gli sono valse l’ottimo punteggio di 93/100 assegnato da Vinous. |
| Ubicazione | Contrada Alimata, Montefredane (AV), Irpinia (Campania) |
| Composizione del terreno | Argilloso marnoso, molto compatto in superficie, con buona presenza di scheletro |
| Sistema di allevamento | Controspalliera, Guyot |
| N. piante per ettaro | 4000 |
| Resa per ettaro | 60 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Prima settimana di ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 16 °C |
| Tecnica di produzione | Decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice dei grappoli interi; inoculo con lieviti selezionati; fermentazione in acciaio inox; maturazione su fecce fini per 12 mesi e affinamento in bottiglia per altri 12 mesi |
| Vinificazione | Decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice dei grappoli interi; inoculo con lieviti selezionati sul mosto limpido; fermentazione in acciaio inox |
| Affinamento | Sosta di 12 mesi sulle fecce fini e affinamento in bottiglia per altri 12 mesi. |
| Produzione annata | 320000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

