Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino di Tenute Silvio Nardi è un vino rosso fermo ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese. Nel calice svela un colore rosso rubino carico con delicati riflessi granati. Il profilo olfattivo è intenso e complesso, dominato da note di frutti di bosco, ciliegia e lampone, arricchite da sentori di anice, sfumature floreali, speziate e leggeri accenni di vaniglia. Al palato risulta caldo e avvolgente, caratterizzato da una grande struttura e da tannini ben bilanciati e morbidi. La spiccata persistenza lo rende l’abbinamento ideale per carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve provengono da diversi vigneti situati nel comune di Montalcino, in Toscana, selezionati per riunire le migliori espressioni del territorio. Le viti di Tenute Silvio Nardi crescono a circa trecentocinquanta metri di altitudine, allevate con il sistema a cordone speronato. Le radici affondano in suoli composti prevalentemente da diaspri e scisti argillosi, capaci di conferire grande profondità e carattere ai grappoli. Le esposizioni a nord-ovest e sud-est garantiscono un irraggiamento solare costante, favorendo l’ottimale maturazione all’interno del celebre terroir di Montalcino.
Come viene prodotto
Il processo ha inizio con un’accurata vendemmia manuale. In cantina, la fermentazione e la macerazione sulle bucce si protraggono per almeno venti giorni a temperatura controllata, ottimizzando l’estrazione di colore e tannini. La maturazione prevede dodici mesi in botti di rovere francese e ulteriori dodici mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Un periodo di riposo conclusivo in bottiglia di almeno sei mesi affina l’armonia finale delle varie componenti gustative.
Storia e curiosità
Fondata nel 1954, Tenute Silvio Nardi è stata tra i pionieri nella produzione del celebre Brunello, grazie a poderi storici come Casale del Bosco e Manachiara. Sotto la guida di Emilia Nardi, l’azienda coniuga la tradizione familiare con una rigorosa ricerca scientifica. Questa filosofia si riflette negli ottanta ettari di vigneti che esprimono le preziose peculiarità del terroir di Montalcino. Tale dedizione culmina nell’annata 2019, acclamata dalla critica con prestigiosi riconoscimenti, tra cui i 94 punti assegnati da James Suckling e Robert Parker.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1954
- Enologo: Mario Pisanu, Davide Crastus
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 80
Nel 1958, quando ancora non esisteva nemmeno il Consorzio del Brunello e Montalcino non era che un piccolo paese ancora sconosciuto, dalle cantine di Casale del Bosco uscì la prima bottiglia di Brunello. Oggi possiamo dire a ragione che Silvio Nardi fu il primo "forestiero" ad investire a Montalcino.
Nel 1962 viene acquistata la Tenuta di Manachiara, con 40 ettari di vigneto, nei pressi di Castelnuovo dell’Abate e a 25 km da Casale del Bosco. Le vigne di Manachiara danno nome oggi all’omonimo prezioso cru di Brunello dell’azienda.
Nel 1967 Silvio Nardi è tra i fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.
Nel 1990 Emilia Nardi, la figlia minore di Silvio, subentra nella direzione dell'azienda. Introduce radicali cambiamenti nel processo di produzione del vino e di conduzione aziendale. Intraprende un processo di ristrutturazione sia dei vigneti che della cantina scegliendo di affiancare alla tradizione la ricerca scientifica.
Scopri di più
| Nome | Silvio Nardi Brunello di Montalcino 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenute Silvio Nardi |
| Storia | e curiositàFondata nel 1954, Tenute Silvio Nardi è stata tra i pionieri nella produzione del celebre Brunello, grazie a poderi storici come Casale del Bosco e Manachiara. Sotto la guida di Emilia Nardi, l’azienda coniuga la tradizione familiare con una rigorosa ricerca scientifica. Questa filosofia si riflette negli ottanta ettari di vigneti che esprimono le preziose peculiarità del terroir di Montalcino. Tale dedizione culmina nell’annata 2019, acclamata dalla critica con prestigiosi riconoscimenti, tra cui i 94 punti assegnati da James Suckling e Robert Parker. |
| Ubicazione | Da diversi vigneti situati nel comune di Montalcino (SI) |
| Composizione del terreno | Diaspri e scisti argillosi |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 5500 |
| Vendemmia | Dalla terza settimana di settembre |
| Temperatura di fermentazione | Inferiore a 30 °C |
| Periodo di fermentazione | Almeno 20 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione e macerazione per almeno 20 giorni a temperatura controllata (inferiore a 30 °C); affinamento 12 mesi in barrique di rovere francese di secondo passaggio, seguiti da 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia e almeno 6 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | Fermentazione e macerazione per almeno 20 giorni a temperatura controllata (inferiore a 30 °C). |
| Affinamento | per 12 mesi in barrique di rovere francese di secondo passaggio, seguiti da 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, e successivo affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi |
| Produzione annata | 250000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

