Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pinot Grigio firmato Livio Felluga è un vino bianco fermo dal profilo raffinato e con una notevole predisposizione all’evoluzione nel tempo. Originario della zona dei Friuli Colli Orientali in Friuli-Venezia Giulia, questo vino a Denominazione di Origine Controllata fermenta in acciaio inox e si presenta alla vista con una veste paglierina arricchita dai classici riflessi ramati. Il profilo olfattivo è avvolgente, guidato da note di ginestra, pesca gialla e delicate sfumature di zenzero. Al palato rivela una struttura voluminosa, mantenendo un equilibrio ideale tra la ricchezza del frutto e una vivace sapidità che accompagna il sorso verso un finale agrumato, fresco e persistente.
Da dove proviene
Questa espressione di Pinot Grigio trova la sua origine sulle colline dei Friuli Colli Orientali, un territorio d’elezione per la valorizzazione del vitigno. I vigneti, gestiti con il sistema Guyot, godono di un microclima fresco che tutela l’integrità aromatica delle uve. Le viti crescono su suoli composti da marne e arenarie di origine eocenica, una matrice che dona al vino una base solida e profonda. Tale impronta territoriale si riflette in un sorso verticale e preciso, dove le caratteristiche del terreno esaltano la tensione gustativa e completano il ventaglio aromatico.
Come viene prodotto
La vinificazione prevede una accurata vendemmia manuale, essenziale per selezionare solo i grappoli perfettamente maturi. In cantina, dopo la diraspatura, le bucce restano a contatto con il mosto per una breve macerazione, cui segue la pressatura soffice. Il mosto ottenuto viene chiarificato per decantazione e fatto fermentare a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox. Per arricchirne la struttura, il vino affronta un affinamento sui lieviti per circa sei mesi. Questa fase conferisce una particolare cremosità al palato, ulteriormente affinata da un periodo di riposo in locali termocondizionati dopo l’imbottigliamento.
Storia e curiosità
Il Pinot Grigio Livio Felluga, icona della Friuli Colli Orientali DOC, nasce da uve raccolte a mano su terreni composti da marne e arenarie eoceniche. Questo nobile vitigno, elegante mutazione del Pinot Nero, prospera nel microclima fresco delle colline friulane. L’annata 2025 conferma il prestigio del vino regionale più celebre al mondo, incantando la vista con i suoi inconfondibili riflessi ramati e rosati. Un bianco di estrema finezza e dal sorso avvolgente, capace di distinguersi per una spiccata vocazione all’invecchiamento.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1956
- Enologo: Viorel Flocea
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 187
Una consolidata consuetudine di amore per il vino che dura in famiglia da sei generazioni.
Sin da quando Livio Felluga consacra l’amore per la collina restaurando i primi vigneti a Rosazzo, i suoi vini così inconfondibili per stile e profumi sono i vini della Carta Geografica: un’antica mappa della zona collinare del Friuli segno di un profondo legame con la storia e il territorio, riprodotta in etichetta dal 1956.
La visione pionieristica di Livio Felluga sulla centralità della conoscenza, il rispetto per il territorio e l’ossessione per la qualità, viene tramandata dall’azienda, oggi saldamente nelle mani dei suoi figli. 242 ettari, dei quali 187 destinati alla coltivazione della vite, costituiscono un ecosistema complesso con le Alpi sullo sfondo e lo sguardo che si spinge fino al mare. Scopri di più
| Nome | Livio Felluga Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo secco |
| Classificazione | Colli Orientali del Friuli DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Grigio |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Livio Felluga |
| Storia | e curiositàIl Pinot Grigio Livio Felluga, icona della Friuli Colli Orientali DOC, nasce da uve raccolte a mano su terreni composti da marne e arenarie eoceniche. Questo nobile vitigno, elegante mutazione del Pinot Nero, prospera nel microclima fresco delle colline friulane. L’annata 2025 conferma il prestigio del vino regionale più celebre al mondo, incantando la vista con i suoi inconfondibili riflessi ramati e rosati. Un bianco di estrema finezza e dal sorso avvolgente, capace di distinguersi per una spiccata vocazione all’invecchiamento. |
| Ubicazione | Colli Orientali del Friuli (Friuli-Venezia Giulia, Italia) |
| Clima | Climi freschi, idealmente collinari |
| Composizione del terreno | Flysch di marne e arenarie di origine eocenica |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Prima decade di settembre |
| Temperatura di fermentazione | A temperatura controllata |
| Tecnica di produzione | Fermentazione a temperatura controllata in recipienti di acciaio inox; breve macerazione dopo diraspatura delicata; pressatura soffice; chiarifica del mosto per decantazione; affinamento sui lieviti (sur lie) per circa sei mesi |
| Vinificazione | L’uva viene delicatamente diraspata e lasciata in macerazione per un breve periodo; segue una pressatura soffice. Il mosto viene chiarificato tramite decantazione e quindi fermenta a temperatura controllata in recipienti di acciaio inox. |
| Affinamento | A fine fermentazione il vino viene mantenuto sui lieviti in recipienti di acciaio inox per sei mesi; dopo l’imbottigliamento viene normalmente conservato in locali termocondizionati per circa due mesi. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

