Descrizione
Che tipo di vino è
Il Vintage Tunina di Jermann è un vino bianco fermo del Friuli-Venezia Giulia, nobile espressione della Venezia Giulia. Nasce da un sapiente blend che unisce lo Chardonnay, la Malvasia Bianca, la Ribolla Gialla e il Sauvignon, svelando nel calice un colore giallo paglierino brillante con limpidi riflessi dorati. Il bouquet è ampio e definito, arricchito da persistenti sentori di miele e freschi fiori di campo. Al palato risulta asciutto, morbido e supportato da un corpo pieno che ne prolunga l’armonia gustativa. La sua struttura solida e avvolgente lo rende ideale per accompagnare primi piatti al tartufo, raffinate ricette di pesce al forno, carni bianche e formaggi.
Da dove proviene
Le radici di questo bianco risiedono a Dolegna del Collio, in un’area collinare del Friuli-Venezia Giulia. I vigneti, esposti a sud-ovest e nord-est, affondano le radici in suoli di origine eocenica formati da marne e arenarie. Questo peculiare substrato roccioso genera la caratteristica ponca, un elemento naturale che conferisce al vino intensità aromatica e solidità strutturale. Le piante sono allevate con il sistema Guyot-Cappuccina, con una fitta densità di viti e rese calibrate per favorire la massima concentrazione dei profumi. Il nome del vino è un omaggio alla storia locale: è dedicato ad Antonia, detta Tunina, antica proprietaria del fondo agricolo e nota governante veneziana.
Come viene prodotto
La lavorazione delle uve inizia con una fermentazione ripartita, condotta in parte in botti di legno e in parte in serbatoi di acciaio inossidabile. Questa medesima suddivisione guida la fase di maturazione: il vino sosta per nove mesi tra le botti di legno e l’acciaio, acquisendo progressivamente rotondità e complessità. Concluso questo passaggio, il vino affronta un affinamento in bottiglia di circa sette mesi. Il risultato è un sorso armonico e dal tratto secco, capace di mantenere intatta nel tempo una prolungata persistenza.
Storia e curiosità
Il Vintage Tunina è l’etichetta simbolo di Jermann, uno straordinario vino da meditazione nato nel 1975 che ha segnato la storia dell’enologia italiana. Il suo nome affascinante rende omaggio all’antica proprietaria del vigneto, Antonia, detta Tunina, la governante veneziana amata da Casanova. Questo maestoso uvaggio friulano, celebrato con 96 punti James Suckling, regala un’esperienza gustativa profonda: un bianco armonico e longevo che incanta i sensi grazie a un corpo eccezionalmente pieno, a un’infinita persistenza e a raffinati sentori di miele.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1881
- Enologo: Luca Belluzzo
- Bottiglie prodotte: 1.500.000
- Ettari: 180
1930-1940: Angelo Jermann, che oggi ha 93 anni, non solo continua a portare avanti la tradizione di allevamento delle viti familiare, ma si dedica contemporaneamente con passione all'allevamento del bestiame, contribuendo a fare del brand Jermann un'azienda familiare etica e di successo, a tutto tondo.
1971-1973: Silvio Jermann, figlio di Angelo e Bruna, laureatosi in enologia sia a Conegliano che a San Michele, rivoluziona l'azienda di famiglia: al rientro dalla sua lunga esperienza di lavoro oltreoceano, crea il blend Vintage Tunina.
1975: Lancio ufficiale e commercializzazione del Vintage Tunina, che da subito si guadagna uno status di alto profilo dalla critica internazionale e, a tutti gli effetti, apre il nuovo corso del brand Jermann.
07/07/2007: Silvio inaugura la seconda cantina e sede aziendale Jermann, a Ruttars. Scopri di più
| Nome | Jermann Vintage Tunina Magnum 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Venezia Giulia IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 1,50 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | Chardonnay, Malvasia bianca, Ribolla Gialla, Sauvignon |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Jermann |
| Storia | e curiositàIl Vintage Tunina è l’etichetta simbolo di Jermann, uno straordinario vino da meditazione nato nel 1975 che ha segnato la storia dell’enologia italiana. Il suo nome affascinante rende omaggio all’antica proprietaria del vigneto, Antonia, detta Tunina, la governante veneziana amata da Casanova. Questo maestoso uvaggio friulano, celebrato con 96 punti James Suckling, regala un’esperienza gustativa profonda: un bianco armonico e longevo che incanta i sensi grazie a un corpo eccezionalmente pieno, a un’infinita persistenza e a raffinati sentori di miele. |
| Ubicazione | Dolegna del Collio (Gorizia) |
| Composizione del terreno | Marne prevalenti e arenarie appartenenti alla formazione flyschoide di età eocenica che danno origine a un substrato roccioso che trasformandosi forma la "ponca" caratteristica della nostra zona geografica prevalentemente collinare |
| Sistema di allevamento | Guyot-Cappuccina |
| N. piante per ettaro | 6000-7000 viti per ettaro |
| Resa per ettaro | 40-60 quintali per ettaro |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in parte in botti di legno da 80 ettolitri e in parte in acciaio inox; affinamento in parte in botti di legno da 80 ettolitri e in parte in acciaio inox per 9 mesi, poi affinamento in bottiglia per circa 7 mesi |
| Vinificazione | Una parte della fermentazione avviene in botti di legno da 80 ettolitri e una parte in acciaio inox. |
| Affinamento | Una parte in botti di legno da 80 ettolitri e una parte in acciaio con sosta di 9 mesi prima dell’imbottigliamento; affinamento in bottiglia per circa 7 mesi. |
| Acidità totale | 5.4 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

