Descrizione
Che tipo di vino è
Il Derthona di Borgogno è un vino bianco biologico piemontese, espressione autentica dei Colli Tortonesi. Ottenuto da uve Timorasso, si distingue per un profilo aromatico stratificato. Al naso regala profumi fruttati di pera e pesca, intrecciati a delicate note floreali di acacia e biancospino, per poi evolvere verso accenni di miele e intriganti sfumature di idrocarburi. Il sorso si rivela secco e avvolgente, sostenuto da una vibrante freschezza e da una decisa spinta minerale. L’eccellente capacità evolutiva regala un finale lungo e persistente.
Da dove proviene
Le uve provengono dalle colline di Monleale, nel cuore dei Colli Tortonesi. I vigneti si estendono a circa duecentocinquanta metri di altitudine, beneficiando di esposizioni ottimali verso sud-ovest, sud ed est. Questa posizione permette ai grappoli di maturare completamente, conservando una decisa tensione acida. Le radici affondano in suoli calcareo-limosi, elemento che definisce la tipica sensazione minerale e plasma la struttura del vino. Questo terroir offre condizioni eccellenti per bianchi di corpo e dalla grande longevità.
Come viene prodotto
La raccolta manuale avviene a fine settembre. Segue una macerazione a freddo sulle bucce di tre giorni e una decantazione statica in acciaio. Il mosto intraprende una fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento per venticinque giorni. Il processo si conclude con un affinamento in acciaio di dieci mesi e un riposo finale in bottiglia di circa sette mesi, definendo un profilo secco, equilibrato e duraturo.
Storia e curiosità
Il Derthona Timorasso di Giacomo Borgogno e Figli incarna una filosofia in cui il vitigno esalta l’essenza dei Colli Tortonesi. Questo pregiato Timorasso biologico nasce da una fermentazione spontanea in vasche di cemento, completando il suo percorso con un accurato affinamento in acciaio e in bottiglia che ne garantisce un’ottima evoluzione fino a dieci anni. L’etichetta, pluripremiata dalla critica, testimonia un profondo rispetto per l’ambiente, tangibile nell’impegno profuso per tutelare la biodiversità locale attraverso la cura dei boschi di Monleale.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1761
- Enologo: Simone Borsari
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 40
Vanta alcuni primati unici: nel 1861 il Barolo Borgogno sigilla il patto della nascita dell’Unità d’Italia, e nel 1908 viene servito allo Zar di tutte le Russie in visita a Racconigi.
La svolta avviene nel 1920, quando Cesare Borgogno inizia ad esportare all’estero, ma la sua intuizione più grande viene quando decide di "dimenticarsi" metà di produzione di Barolo Riserva, vendendola dopo 20 anni, comprendendo la grande versatilità e la potenza del Nebbiolo.
Quello di Borgogno è un elogio alla lentezza: scelgono di avere il tempo di comprendere le cose e farle nel modo giusto.
La cura e l’attenzione in vigna è fondamentale, usando prodotti di origine organica, che hanno portato nel 2019 ad avere la prima vendemmia Biologica Certificata, così come la loro vinificazione segue ancora le regole della produzione tradizionale.
La scelta di mantenere 8 dei 39 ettari posseduti coltivata a bosco è per sostenere la biodiversità della fauna di Langa, per fare sì che non venga inghiottita dalla coltivazione massiva di viti.
Da Borgogno si percepiscono la storia, la tradizione e le radici che si fondono con l’innovazione del tempo che cambia.
Scopri di più
| Nome | Giacomo Borgogno Derthona Timorasso 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Colli Tortonesi DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Timorasso |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Borgogno e Figli |
| Storia | e curiositàIl Derthona Timorasso di Giacomo Borgogno e Figli incarna una filosofia in cui il vitigno esalta l’essenza dei Colli Tortonesi. Questo pregiato Timorasso biologico nasce da una fermentazione spontanea in vasche di cemento, completando il suo percorso con un accurato affinamento in acciaio e in bottiglia che ne garantisce un’ottima evoluzione fino a dieci anni. L’etichetta, pluripremiata dalla critica, testimonia un profondo rispetto per l’ambiente, tangibile nell’impegno profuso per tutelare la biodiversità locale attraverso la cura dei boschi di Monleale. |
| Ubicazione | Comune di Monleale, Colli Tortonesi (Piemonte) |
| Clima | Esposizione: Sud-Ovest, Sud, Est. |
| Composizione del terreno | Calcareo limoso |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 5.000 viti per ettaro |
| Vendemmia | Fine settembre |
| Temperatura di fermentazione | Circa 17 °C |
| Periodo di fermentazione | 25 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione a freddo sulle bucce |
| Vinificazione | Vendemmia manuale. Macerazione a freddo sulle bucce per circa 3 giorni, quindi decantazione statica in acciaio inox. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento a circa 17 °C per 25 giorni. Affinamento in acciaio inox per 10 mesi e poi circa 7 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | in acciaio inox per 10 mesi, seguito da circa 7 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

