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Feudo Principi di Butera

Carizza Insolia 2025

Bianco fermo

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Denominazione DOC Sicilia Inzolia
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Sicilia (Italia)
Vitigni 100% Ansonica/Inzolia
Affinamento sui lieviti per 6 mesi, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia.
  • Vitigno e denominazione: 100% Insolia, Sicilia DOC, annata 2025
  • Profilo aromatico: sentori di ginestra e mimosa, seguiti da melone, ananas e mango
  • Gusto: struttura ricca e armonica, freschezza e sapidità, chiusura di mandorla dolce
  • Vinificazione: pressatura delicata, fermentazione in acciaio a 16–18 °C, affinamento 6 mesi sui lieviti
  • Servizio e abbinamenti: temperatura 10–12 °C, ideale con zuppe di pesce, crostacei e carni bianche
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Descrizione

Che tipo di vino è

Carizza Insolia di Principi di Butera è un vino bianco fermo a Denominazione di Origine Controllata prodotto in Sicilia, espressione fedele del vitigno Insolia vinificato in acciaio. Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino chiaro dai tenui riflessi verdolini. Il profilo aromatico si distingue per l’impronta floreale con note di ginestra e mimosa, seguite da sentori di melone, ananas e mango. Al palato risulta morbido e spiccatamente armonico, caratterizzato da una piacevole freschezza che sfuma in un finale di mandorla dolce. È ideale in abbinamento a piatti di pesce, crostacei, preparazioni a base di verdure e carni bianche.

Da dove proviene

Le uve crescono sulle colline intorno a Butera e Riesi, in provincia di Caltanissetta, nel cuore viticolo della Sicilia. I vigneti si trovano a un’altitudine compresa tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare, a circa dieci chilometri di distanza dalla costa. L’area è caratterizzata da un clima mediterraneo, dove le continue brezze marine mitigano le temperature e favoriscono una maturazione equilibrata. Il suolo si distingue per essere un terreno ricco di minerali, con abbondante calcare e residui di conchiglie marine, elementi che donano al vino una vibrante espressione gustativa sapida e una bilanciata acidità naturale.

Come viene prodotto

Il processo produttivo inizia con la raccolta delle uve giunte a perfetta maturazione. Una volta in cantina, i grappoli sono sottoposti a una pressatura soffice per l’estrazione del mosto. La fermentazione viene condotta in serbatoi di acciaio inossidabile a temperatura controllata, scelta tecnica fondamentale per preservare l’integrità dei profumi floreali e fruttati. Il vino riposa successivamente attraverso un affinamento sulle fecce fini per sei mesi, acquisendo una maggiore morbidezza strutturale, per poi concludere il suo percorso evolutivo con un ulteriore periodo di riposo che ne stabilizza definitivamente l’armonia gustativa.

Storia e curiosità

Il nome Carizza, che in siciliano significa "carezza", richiama l’eleganza con cui Feudo Principi di Butera interpreta questo affascinante Insolia in purezza. Nato sulle colline tra la Valle dei Templi e Piazza Armerina, questo vino trae una vibrante freschezza dalle dolci brezze costiere. I pregiati suoli calcarei, arricchiti da sedimenti marini, donano una raffinata mineralità, in un paesaggio dove l’attenta viticoltura sostenibile esalta l’autentica biodiversità siciliana.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Bouquet ampio e floreale con sentori di fiori di ginestra e mimosa, note di cantalupo, ananas e mango.

Colore

Colore

Giallo paglierino dorato, chiaro e luminoso, con lievi riflessi verdolini

Gusto

Sapore

Ricco e armonico, con piacevole freschezza; morbido e avvolgente, con delicati sentori e finale di mandorla dolce.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Feudo Principi di Butera
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1997
  • Enologo: Antonio Paolo Froio
  • Bottiglie prodotte: 800.000
  • Ettari: 180
La storia del Feudo Principi di Butera è profondamente legata alla nobiltà della storia millenaria della Sicilia, l’antica Trinacria, che per la sua posizione geografica è stata crocevia di tutte le civiltà del Mediterraneo.

Il nome Butera pare derivare dal Re Bute, il primo dei re dei Siculi, che con i Sicani e i coloni Greci abitarono anticamente questo eccezionale territorio strategico della Sicilia centro meridionale, al confine di tre civiltà.

Dall' 854 d.C. iniziò l’invasione dei Saraceni a cui seguì la cacciata nel 1089, per mano del normanno Ruggero d’Altavilla. Successivamente, la storia del Principato è stata caratterizzata dal susseguirsi di tre grandi casati: Santapau, Bracinforti,Lanza.
Dapprima i Santapau che dopo due secoli di dominio cedettero il Feudo ai Bracinforte, nobile famiglia di origine Piacentina.

Fu nel 1543 che il Re di Spagna Filippo II nominò Ambrogio Branciforte Principe di Butera, titolo che rimase fino al 1800 il riconoscimento più importante di tutta la Sicilia feudale.
La dinastia dei Bracinforte fu tra le più importanti nella storia siciliana, si stima che a cavallo del 1700 i loro averi e possedimenti raggiungessero un ammontare corrispondente a circa il 10 per cento del reddito dell’intera isola.

Ai Bracinforte seguirono i Lanza, con il matrimonio tra Stefania Bracinforte e Giuseppe Lanza.
Con questa unione si ricongiunsero in una sola casata decine di titoli nobiliari, centinaia di feudi, migliaia di ettari e una ricchezza sconfinata.
Nel 1895 a Nicolò, di Francesco, di Girolamo Lanza fu assegnato anche il titolo di Principe di Deliella.

Nel secolo scorso i Savoia costituirono il Principato Deliella, proprio sulle stesse terre che oggi rappresentano i confini del Feudo.

L'antico Baglio del Feudo Principi di Butera, completamente restaurato nel rispetto delle sue strutture secolari, è tornato a vivere e gli intensi colori ocra delle sue mura gareggiano con gli incredibili azzurri e verdi della terra di Sicilia che lo circondano.

La Famiglia Zonin ha assunto così anche il ruolo di "custode" del territorio, convinta di avere una precisa responsabilità per la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche siciliane.
Scopri di più

Disponibile nei formati da 375 ml e 750 ml, il Carizza Insolia è ideale con zuppe di pesce, crostacei e primi piatti di verdure. Servito a 10–12 °C, esalta carni bianche come vitello e pollame. Offre grande versatilità anche per menù vegetariani o a base di pasta.

Pesce
Crostacei
Pasta
Antipasti
Pollame
Vitello
Vegetariano

Nome Feudo Principi di Butera Carizza Insolia 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Sicilia DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Ansonica/Inzolia
Nazione Italia
Regione Sicilia
Produttore Feudo Principi di Butera
Storia e curiositàIl nome Carizza, che in siciliano significa "carezza", richiama l’eleganza con cui Feudo Principi di Butera interpreta questo affascinante Insolia in purezza. Nato sulle colline tra la Valle dei Templi e Piazza Armerina, questo vino trae una vibrante freschezza dalle dolci brezze costiere. I pregiati suoli calcarei, arricchiti da sedimenti marini, donano una raffinata mineralità, in un paesaggio dove l’attenta viticoltura sostenibile esalta l’autentica biodiversità siciliana.
Ubicazione Colline intorno a Butera e Riesi, provincia di Caltanissetta, Sicilia, Italia
Clima Mediterraneo
Composizione del terreno Terreni ricchi di minerali con calcare e residui di conchiglie marine
Temperatura di fermentazione 16–18 °C
Tecnica di produzione Pressatura soffice; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C); affinamento sui lieviti per 6 mesi; successivo affinamento in bottiglia
Vinificazione Pressatura soffice delle uve a perfetta maturazione; fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C); affinamento sui lieviti per 6 mesi, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia.
Affinamento sui lieviti per 6 mesi, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia.
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