Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pitasso Derthona Colli Tortonesi di Claudio Mariotto è un vino bianco fermo piemontese ottenuto da uve Timorasso. Nel calice rivela uno stile elegante e una struttura setosa, sostenuta da una vibrante freschezza e sapidità. Al naso esprime profumi floreali e fruttati, con netti richiami di camomilla, rosa e verbena odorosa. Al palato si distingue per un sorso avvolgente, impreziosito da note di susine mature, liquirizia e agrumi, che guidano verso una spiccata impronta minerale. Il finale è lungo, caratterizzato da sfumature di noce, mandorla tostata e una peculiare chiusura di pietra focaia.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Piemonte, in provincia di Alessandria, nel cuore dei Colli Tortonesi e della prestigiosa sottozona Derthona. I vigneti si estendono tra i comuni di Vho e Sarezzano, a un’altitudine di 250-300 metri. L’esposizione a sud-est e il microclima influenzato dalla vicinanza degli Appennini e del mare creano l’ambiente ideale per la viticoltura. I suoli calcareo-argillosi conferiscono al vino la tipica tensione acida e la marcata sapidità del territorio. Le viti, allevate con il sistema a Guyot, garantiscono una grande concentrazione aromatica, riflettendo pienamente il terroir dei Colli Tortonesi.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale avviene tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, preservando l’integrità dei grappoli di Timorasso. In cantina, la vinificazione ha inizio con una pressatura soffice e sfecciatura, seguite dalla fermentazione a temperatura controllata per mantenere la precisione aromatica. Il vino riposa in affinamento sulle fecce fini, note come fecce nobili, per un periodo di almeno dieci mesi. Questo passaggio arricchisce il profilo gustativo, donando una notevole densità glicerica e una persistenza prolungata, ideali per favorire una splendida evoluzione nel tempo.
Storia e curiosità
Fondata nel 1920, la cantina Claudio Mariotto è protagonista assoluta della rinascita del Timorasso dei Colli Tortonesi, grazie alla cura di viti di oltre quarant’anni situate a Vho e Sarezzano. Da questo vitigno complesso e affascinante nasce il Pitasso 2022, un bianco dagli aromi intensi derivanti dai norisoprenoidi naturali dell’uva. Il meticoloso affinamento sulle fecce fini dona al vino una struttura setosa e avvolgente, esaltandone la mineralità e conferendo a questo capolavoro un eccellente potenziale di invecchiamento, capace di emozionare nel tempo.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1920
- Enologo: Claudio Mariotto
- Bottiglie prodotte: 150.000
- Ettari: 54
I nostri vigneti godono di un microclima favorevole trovandosi a ridosso degli Appennini affacciati alla Pianura Padana ed influenzati dalla vicinanza del mare che si trova a soli 60 km in linea d’aria. Definiamo il nostro metodo di coltivazione un’agricoltura del buon senso, senza l’utilizzo di fitofarmaci, con potature e sfogliature rispettose della vite.
Claudio Mariotto all’inizio degli anni ‘90 insieme ad altri pochi vignaioli locali, credette in una vite autoctona ormai abbandonata come il Timorasso per produrre un grande vino bianco piemontese da invecchiamento.
Claudio grazie alla vita quotidiana a contatto con il vigneto decide di dar valore al suo lavoro imbottigliando il vino da lui prodotto. Scopri di più
| Nome | Claudio Mariotto Colli Tortonesi Derthona Timorasso Pitasso 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Colli Tortonesi DOC |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Timorasso |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Claudio Mariotto |
| Storia | e curiositàFondata nel 1920, la cantina Claudio Mariotto è protagonista assoluta della rinascita del Timorasso dei Colli Tortonesi, grazie alla cura di viti di oltre quarant’anni situate a Vho e Sarezzano. Da questo vitigno complesso e affascinante nasce il Pitasso 2022, un bianco dagli aromi intensi derivanti dai norisoprenoidi naturali dell’uva. Il meticoloso affinamento sulle fecce fini dona al vino una struttura setosa e avvolgente, esaltandone la mineralità e conferendo a questo capolavoro un eccellente potenziale di invecchiamento, capace di emozionare nel tempo. |
| Ubicazione | Vho e Sarezzano (provincia di Alessandria, Piemonte, Italia) |
| Composizione del terreno | Calcareo-argilloso |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4000 piante per ettaro |
| Resa per ettaro | Circa 5.000 kg per ettaro |
| Vendemmia | Fine settembre - inizio ottobre |
| Temperatura di fermentazione | A temperatura controllata |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice, sfecciatura, fermentazione a temperatura controllata; affinamento sulle fecce fini (fecce nobili). |
| Vinificazione | Pressatura soffice, sfecciatura, fermentazione a temperatura controllata; affinamento sulle fecce fini (fecce nobili). |
| Affinamento | sulle fecce fini (fecce nobili). |
| Produzione annata | 150000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

