Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bramìto della Sala è un bianco fermo elegante, autentica espressione del territorio dell’Umbria. Ottenuto da uve Chardonnay, si presenta giallo paglierino con riflessi dorati. Il bouquet rivela aromi di mela gialla, ginestra e agrumi, con lievi cenni di pasticceria e burro di nocciola. Al palato svela una spiccata mineralità e una dinamica fluida, sostenuta da una sapidità che ricorda la mandorla salata. Questo equilibrio lo rende perfetto con crostacei e sushi, valorizzando anche piatti vegetariani e formaggi a pasta molle.
Da dove proviene
Le uve provengono dai vigneti di Castello della Sala, tenuta umbra di Antinori situata vicino a Orvieto. I terreni collinari godono di un’ottima esposizione e di una costante ventilazione. Il suolo argilloso-calcareo, ricco di sedimenti marini fossili, dona al vino la sua tipica matrice sapida. L’altitudine garantisce una forte escursione termica, ideale per concentrare i profumi. Il clima temperato permette allo Chardonnay una maturazione lenta, esaltando al massimo la freschezza espressiva del frutto.
Come viene prodotto
La vendemmia seleziona i grappoli dal miglior potenziale aromatico. Dopo una pressatura soffice, il mosto svolge una macerazione a freddo sulle bucce per ottimizzare l’estrazione olfattiva. La fermentazione alcolica avviene separatamente: una parte in botti di legno, dove si svolge anche la fermentazione malolattica, e l’altra in acciaio per mantenere intatto il carattere fruttato. Infine, le diverse masse vengono unite in un blend armonico, trovando il perfetto equilibrio e la stabilità ideale per la degustazione.
Storia e curiosità
Originario delle terre dell’antica roccaforte del Castello della Sala, eretta nel 1350 nei pressi di Orvieto, questo vino affascinante esprime un patrimonio secolare. Dal 1940 la famiglia Antinori si prende cura della tenuta restaurata, valorizzando un terroir di 170 ettari dedicato quasi esclusivamente ai grandi vitigni bianchi. In questo luogo suggestivo, dove la moderna vinificazione rispetta le storiche cantine sotterranee del XVI secolo, è stata prodotta la prima annata nel 1994, portando nel calice tutta la magnificenza di una nobile tradizione.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1940
- Enologo: Massimiliano Pasquini
- Bottiglie prodotte: 866.586
- Ettari: 229
I 229 ettari di vigneto, coltivati con varietà tradizionali come Procanico e Grechetto, ma anche con Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sèmillon, Pinot Bianco, Viognier ed una piccola quota di Traminer e Riesling, si trovano ad un’altezza di 220 - 470 metri sul livello del mare.
Quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi con una sola eccezione: il Pinot nero, trova in questo terroir le condizioni ideali per esprimersi al meglio. L'area è caratterizzata da un suolo tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche. Scopri di più
| Nome | Castello della Sala Bramito della Sala Chardonnay 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Umbria IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Castello della Sala (Antinori) |
| Storia | e curiositàOriginario delle terre dell’antica roccaforte del Castello della Sala, eretta nel 1350 nei pressi di Orvieto, questo vino affascinante esprime un patrimonio secolare. Dal 1940 la famiglia Antinori si prende cura della tenuta restaurata, valorizzando un terroir di 170 ettari dedicato quasi esclusivamente ai grandi vitigni bianchi. In questo luogo suggestivo, dove la moderna vinificazione rispetta le storiche cantine sotterranee del XVI secolo, è stata prodotta la prima annata nel 1994, portando nel calice tutta la magnificenza di una nobile tradizione. |
| Ubicazione | Località La Sala, Ficulle (TR), vicino a Orvieto, Umbria |
| Clima | temperato |
| Composizione del terreno | Sedimenti fossili marini con infiltrazioni d’argilla; suolo argilloso-calcareo ricco di conchiglie fossili |
| Vendemmia | Dalla seconda metà di agosto fino alla prima settimana di settembre |
| Temperatura di fermentazione | 16 8 °C |
| Tecnica di produzione | Fermentazione alcolica in parte in legno e in parte in acciaio inox; breve macerazione a freddo sulle bucce; fermentazione malolattica solo per la parte in legno |
| Vinificazione | All’arrivo in cantina i grappoli sono stati diraspati e pigiati in modo soffice. Il mosto con le proprie bucce è stato raffreddato a 10 °C e trasferito in serbatoi di acciaio inox per una breve macerazione di circa 2-4 ore. La fermentazione alcolica si è svolta in parte in legno e in parte in acciaio inox a temperatura controllata di 16 8 °C; solo la quota in legno ha svolto la fermentazione malolattica. Prima dell’imbottigliamento i diversi lotti sono stati assemblati. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

