Descrizione
Che tipo di vino è
Il Quintessenz Pinot Bianco di Kaltern è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata che esprime appieno l’eleganza dell’Alto Adige, fermentato e affinato in legno. Ottenuto da uve Pinot Bianco, si presenta secco e armonioso, con una consistenza cremosa perfettamente bilanciata da un’acidità vivace. Il sorso si chiude con un finale sapido e persistente, mentre al naso sviluppa un profilo aromatico complesso in cui spiccano sentori di mela gialla, melone e camomilla essiccata. Sullo sfondo emergono sfumature erbacee e una delicata nota di grafite che dona una profonda personalità al bouquet.
Da dove proviene
I vigneti sorgono sui pendii esposti a est nella zona di San Nicolò, a un’altitudine compresa tra i 550 e i 600 metri, dove il clima mite e il generoso soleggiamento favoriscono una maturazione ideale. Le viti affondano le radici in terreni calcarei sciolti, arricchiti da depositi glaciali e frammenti di roccia dolomitica. Questa particolare composizione del suolo, ben aerata, garantisce al vino una spiccata impronta minerale e una freschezza naturale, esaltando in modo nitido l’autentica espressione varietale.
Come viene prodotto
I grappoli interi vengono sottoposti a una pigiatura estremamente lenta, permettendo un’estrazione delicata seguita da una decantazione naturale. Il mosto non filtrato fermenta spontaneamente grazie ai lieviti indigeni all’interno di botti di rovere e grandi botti di legno. Il vino matura poi a lungo a contatto con le fecce fini, accompagnato da un bâtonnage continuo che ne arricchisce la struttura e dona morbidezza al palato. Un’ultima fase di affinamento in acciaio, sempre sulle fecce fini, completa il percorso preservando la pulizia degli aromi.
Storia e curiosità
Frutto della storica passione di Kellerei Kaltern, attiva fin dal 1900, il Quintessenz Pinot Bianco incarna l’eccellenza dell’Alto Adige. Coltivate a 600 metri di altitudine su terreni dolomitici, le uve beneficiano di un accurato affinamento in rovere. Da questa dedizione nasce un vino pluripremiato, celebrato da guide illustri come Falstaff e Gambero Rosso.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1900
- Enologo: Thomas Scarizuola
- Bottiglie prodotte: 4.000.000
- Ettari: 440
Oggi, Cantina Kaltern è una delle più importanti cantine dell'Alto Adige, e lo stesso comune vitivinicolo di Caldaro, il più conosciuto ed amato in Alto Adige, è orgoglioso della sua fama. Ma Caldaro non è un posto speciale solo per gli appassionati e gli intenditori del mondo del vino. Il vino è il grande protagonista della vita della comunità: la ha forgiata nel corso degli anni, ha dato e dà lavoro, riempie gli abitanti e gli agricoltori di orgoglio ed è per moltissimi un impegno professionale a tempo pieno, perseguito con grande passione in tanti ambiti diversi, che sia tra i vigneti, in cantina, nella gastronomia o nel commercio.
A Caldaro, il vino è sinonimo di gusto e qualità. Ciò che rende veramente unico il nostro piccolo comune vitivinicolo con il suo grande lago naturale e balneabile e con i suoi vini è la comunità che lo circonda.
Diffondere in tutto il mondo lo spirito, l'euforia, l'impegno comune, il vino e, naturalmente, le bellezze naturali. Cantina Kaltern gioca in questo senso un ruolo importante che rispecchia perfettamente la filosofia aziendale: unione d'intenti e ricerca costante della qualità. Scopri di più
| Nome | Caldaro Quintessenz Pinot Bianco 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Alto Adige DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Bianco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Kaltern Caldaro |
| Storia | e curiositàFrutto della storica passione di Kellerei Kaltern, attiva fin dal 1900, il Quintessenz Pinot Bianco incarna l’eccellenza dell’Alto Adige. Coltivate a 600 metri di altitudine su terreni dolomitici, le uve beneficiano di un accurato affinamento in rovere. Da questa dedizione nasce un vino pluripremiato, celebrato da guide illustri come Falstaff e Gambero Rosso. |
| Ubicazione | St. Nikolaus (Alto Adige) |
| Clima | mite con molte ore di sole |
| Composizione del terreno | Calcareo con depositi del cono glaciale e frammenti di roccia dolomitica; terreno sciolto, ben aerato, da neutro a basico |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Resa per ettaro | 45 hl/ha |
| Tecnica di produzione | Pigiatura estremamente lenta delle uve intere; fermentazione spontanea del mosto non filtrato in botti di rovere; affinamento sulle fecce fini con bâtonnage continuo |
| Vinificazione | Pigiatura estremamente lenta delle uve intere; fermentazione spontanea del mosto non filtrato in botti di rovere da 500 l e in botti grandi di legno; affinamento in legno per 10–11 mesi sulle fecce fini con bâtonnage continuo, poi 4 mesi in acciaio inossidabile sulle fecce fini. |
| Affinamento | In legno per 10 mesi, sulle fecce fini con bâtonnage continuo; poi 4 mesi in acciaio inossidabile sulle fecce fini. |
| Acidità totale | 5.9 |
| Zuccheri residui | 1.5 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

