Andre Beaufort Champagne Polisy Brut Reserve
Andre Beaufort Champagne Polisy Brut Reserve
92
RP 91

Andre Beaufort, 0,75 l - 12,00%
20% Chardonnay, 80% Pinot Nero

CHF 66,77
Prezzo IVA inc.
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Champagne area - Francia
Bianco biologico spumante metodo classico

Come servire

Servire a:

06 - 08°C.

Longevità:

15 - 25 anni

Bicchiere:

Andre Beaufort Champagne Polisy Brut Reserve

Lo Champagne Brut Reserve Polisy di André Beaufort prende il nome dal dipartimento dell’Aube, nella Côte des Bars, da cui provengo le uve Pinot Nero e Chardonnay, ottenute da vigneti siti su un terreno di tipo argilloso e coltivati in biologico, con prodotti omeopatici e ricorrendo anche all’aromaterapia.

Dopo la vendemmi manuale le uve vengono pressaste e il mosto decanta 12 ore in appositi contenitori, in modo tale che le parti più grossolane si depositino sul fondo. La fermentazione spontanea si svolge per parcelle in tini di acciaio e in botte di legno. Per non utilizzare dosi troppo elevate di solforosa, i Beaufort prediligono lo svolgimento della malolattica, sempre in maniera spontanea, per i loro vini base. La rifermentazione in bottiglia avviene secondo il metodo Champenoise e il vino sosta sui lieviti per 24 mesi. Semplicemente unica l’abilità con cui i vini vengono sboccati alla volée da Beaufort, non per spettacolarizzazione, ma perché questa era la tecnica usata dagli avi nella zona dello Champagne. In special modo, il mastro cantiniere ha la possibilità di sentire i suoi vini, quasi come fossero dei figli, nella loro fase di maturazione respirandone l’aroma che esprimono a bottiglia appena sboccata. In questa maniera può capire, partecipando al loro processo di elevazione, come comprenderli a fondo e perfezionarne gli eventuali spigoli attraverso i vari dosaggi.

Colore

Giallo paglierino.

Profumo

Al naso si avvertono sentori di frutta gialla ed erbe di campo. I rimandi al mondo della pasticceria rimangono più sullo sfondo.

Sapore

Al palato è cremoso, fresco, opulento, ma fine, di bella persistenza e grande mineralità.

Abbinamento

Antipasti
Pasta
Pesce
Crostacei
Formaggi

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Caratteristiche

Nome Andre Beaufort Champagne Polisy Brut Reserve
Tipologia Bianco biologico spumante metodo classico
Classificazione
Formato 0,75 l Standard
Grado alcolico 12,00% in volume
Vitigni 20% Chardonnay, 80% Pinot Nero
Nazione
Regione Champagne area
Storia Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica.
Ubicazione Sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte a Polisy, nell'Aube, non han ricevuto alcun trattamento
Composizione del terreno Lavorazione del suolo (zappatura) e utilizzo di compost vegetale e animale per mantenere l'humus necessario per la vita. Per molti anni Beaufort ha sperimentato omeopatia e aromaterapia per combattere la resistenza alle malattie fungine, come la peronospora, minimizzando quindi l'uso di rame e zolfo (tollerati dalla disciplina biologica). "Realizzo personalmente miscele e diluizioni di piante e olii essenziali" dice Jacques Beaufort. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità). Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno.
Tecnica di produzione Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione. Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata. In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo. Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati
Vinificazione La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura".Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali.
Affinamento Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. A questo punto avviene l'aggiunta del "liqueur d'expedition", a base di succo d'uva concentrato per ottenere il Brut, il Demi Sec o anche il Doux.
Allergeni Contiene solfiti
In offerta Prezzo Andre Beaufort Champagne Polisy Brut Reserve CHF 66,77  IVA inc.

Riconoscimenti ufficiali

Esperto

Premio

Annata

Robert Parker
91/100 
N/A
xtraWine
93/100 
N/A
Da questa cantina:

Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica. Da allora, sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte ...

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