Descrizione
Che tipo di vino è
Il Fiano di Avellino di Villa Raiano è un bianco campano che esprime con precisione il carattere del vitigno Fiano. Si presenta con un colore giallo paglierino brillante dai riflessi verdognoli. Il profilo aromatico è austero e ben definito, guidato da note di pietra focaia e agrumi bianchi che si intrecciano a sentori di salvia e menta. Seguono sfumature di pesca bianca e lievi richiami floreali. Al palato risulta pulito e vibrante, con una struttura equilibrata che avvolge il sorso in maniera appagante. La spiccata freschezza e la componente minerale accompagnano l’assaggio verso una chiusura persistente e sapida, ottima in abbinamento a piatti di pesce e fritture di mare.
Da dove proviene
Nasce nel territorio del Fiano di Avellino, tra i colli dei comuni di Candida, Montefredane, Lapio e San Michele di Serino. I vigneti, coltivati a sistema Guyot, sorgono ad altitudini comprese tra i 350 e i 480 metri sul livello del mare, condizioni ideali per preservare la precisione aromatica delle uve. I suoli presentano una matrice complessa di argille calcaree, marne e componenti limoso-sabbiose, arricchite da importanti banchi di ceneri vulcaniche. Questa specifica geologia conferisce una netta impronta minerale e grande sapidità alle uve raccolte.
Come viene prodotto
Il processo inizia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre con un’attenta vendemmia manuale. I grappoli integri vengono portati in cantina per una pressatura soffice, volta a estrarre esclusivamente il mosto fiore. Dopo la decantazione statica, la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, tecnica essenziale per salvaguardare i profumi primari. Segue un affinamento di quattro mesi sulle fecce fini, che dona spessore e complessità tattile senza alterare la naturale acidità. Il ciclo produttivo si conclude a febbraio, regalando un vino dalle interessanti prospettive di evoluzione e longevità.
Storia e curiosità
Fondata nel 1996, la tenuta produce un prestigioso Fiano di Avellino DOCG 2025, frutto di vigneti collinari situati tra i 350 e i 480 metri di altitudine. La meticolosa vendemmia manuale e l’affinamento sulle fecce fini esaltano una straordinaria freschezza minerale, espressione autentica del territorio campano. Già premiato dalla critica con i prestigiosi 3 bicchieri Gambero Rosso e dagli ottimi punteggi di James Suckling e Robert Parker, questo elegante bianco garantisce un’eccellente longevità di 3-5 anni, regalando un sorso vibrante e appagante.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1996
- Enologo: Sebastiano Fortunato
- Bottiglie prodotte: 320.000
- Ettari: 30
L’attuale cantina, costruita nel 2009 in cima ad una collina nel territorio del comune di San Michele di Serino (AV), è il fulcro della nostra azienda. Una struttura moderna, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, circondata da vigneti e boschi di castagni. Dalla terrazza panoramica, con lo sguardo, si può seguire l’intera valle del Fiume Sabato, dalla sua sorgente, ai piedi del Monte Terminio, fino al punto in cui esce dalla provincia di Avellino nel comune di Altavilla Irpina. Scopri di più
| Nome | Villa Raiano Fiano di Avellino 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Fiano di Avellino DOCG |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Fiano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Produttore | Villa Raiano |
| Storia | e curiositàFondata nel 1996, la tenuta produce un prestigioso Fiano di Avellino DOCG 2025, frutto di vigneti collinari situati tra i 350 e i 480 metri di altitudine. La meticolosa vendemmia manuale e l’affinamento sulle fecce fini esaltano una straordinaria freschezza minerale, espressione autentica del territorio campano. Già premiato dalla critica con i prestigiosi 3 bicchieri Gambero Rosso e dagli ottimi punteggi di James Suckling e Robert Parker, questo elegante bianco garantisce un’eccellente longevità di 3-5 anni, regalando un sorso vibrante e appagante. |
| Ubicazione | Territori dei comuni di Candida, Lapio, San Michele di Serino e Montefredane (provincia di Avellino, Campania, Italia) |
| Composizione del terreno | Suolo mediamente argilloso calcareo con argille più o meno compatte, marnoso-argilloso, limoso-sabbioso con presenza di banchi di ceneri vulcaniche |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Resa per ettaro | 80 quintali |
| Vendemmia | Tra l'ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 16 °C |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice a grappolo intero, decantazione statica del mosto, fermentazione in vasche di acciaio inox con lieviti selezionati e affinamento sulle fecce fini in acciaio inox |
| Vinificazione | Decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice dei grappoli interi; inoculo con lieviti selezionati sul mosto limpido; fermentazione in vasche di acciaio inox a 16 °C; affinamento sulle fecce fini per 4 mesi interamente in acciaio inox; imbottigliamento nella seconda settimana di febbraio successiva alla vendemmia. |
| Affinamento | Fermentazione e affinamento sulle fecce fini per 4 mesi interamente in vasche di acciaio inox; imbottigliamento nella seconda settimana di febbraio successiva alla vendemmia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

