Descrizione
Che tipo di vino è
Il Derthona Costa del Vento di Vigneti Massa è un vibrante bianco del Piemonte, ottenuto da uve Timorasso. Questo vitigno esprime aromi di ananas, pompelmo rosa, pino mugo e confettura di corbezzolo. La vinificazione in acciaio prevede una fermentazione spontanea condotta da lieviti indigeni. Ne scaturisce un sorso dalla struttura avvolgente, arricchito da una trama minerale gessosa e da una spiccata sapidità, che culmina in un piacevole finale di mandorla.
Da dove proviene
Questo bianco nasce nei Colli Tortonesi, a Monleale, dalle vigne più vecchie del rinomato vigneto Costa del Vento. I filari, situati a trecento metri di altitudine con esposizione ovest-sudovest, godono di condizioni ideali per la maturazione. I suoli argilloso-calcarei infondono una chiara salinità al calice. La produzione è curata da Vigneti Massa, eccellenza tra i vignaioli indipendenti e storico custode del vitigno Timorasso.
Come viene prodotto
Dopo un’attenta cernita, la raccolta manuale permette di portare in cantina uve perfettamente sane. La lavorazione esclude l’impiego del legno per preservare la tensione varietale, optando per un affinamento in acciaio sulle fecce fini per circa un anno. Il calice si presenta materico e consistente, con netti ritorni agrumati e resinosi. La vibrante sapidità lo rende ideale per valorizzare piatti di pesce, portate vegetariane e formaggi freschi.
Storia e curiosità
Dai Colli Tortonesi, il Derthona Costa del Vento celebra l’intuizione di Walter Massa, il pioniere che ha riportato in auge il Timorasso autoctono. Frutto delle vigne più antiche della cantina fondata nel 1879, questo vino incarna un approccio purista. Dopo una meticolosa selezione manuale, il mosto fermenta spontaneamente con lieviti indigeni e affina sulle fecce fini in acciaio per circa un anno. Un’espressione autentica, premiata con 94 punti da James Suckling, capace di esaltare la pura identità varietale senza l’uso del legno.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1879
- Enologo: Walter Massa
- Bottiglie prodotte: 140.000
- Ettari: 27
Vigneti Massa è il nome della cantina familiare, fondata dagli antenati di Walter nel 1879, che oggi vanta un proprietà di 23 ettari sulle colline di Monleale, a circa 300 metri di altitudine. Troviamo i vitigni tipici del territorio: Barbera, Croatina, Freisa ma soprattutto il Timorasso, a cui sono riservati ben 10 ettari. In linea con la lunga tradizione familiare e territoriale, questi vigneti sono coltivati scropolosa attenzione e tanto buonsenso contadino, limitando al minimo i trattamenti. Nemico di ogni forma di burocrazia e sempre controcorrente, Walter è convinto che il vino si faccia in vigna e in cantina e non con marchi e documenti, per questo ha scelto di non ricorrere a denominazione per molte sue etichette, forte della sua fama consolidata di vero artigiano del vino.
Il cardine della produzione di Walter Massa è rappresentato dal Timorasso, che con il nome di Derthona si è ormai imposto in tutta Italia come vino bianco tipico dei Colli Tortonesi. Non mancano però neanche grandi vini rossi, prodotti con Freisa, Barbera o Croatina, si tratta in questo caso di vini unici e non convenzionali, frutto della maestria e dell’estro creativo di Walter Massa: vere e proprie perle enologiche di un territorio dalle altissime potenzialità. Scopri di più
| Nome | Vigneti Massa Derthona Costa del Vento 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | VdT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Timorasso |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Vigneti Massa |
| Storia | e curiositàDai Colli Tortonesi, il Derthona Costa del Vento celebra l’intuizione di Walter Massa, il pioniere che ha riportato in auge il Timorasso autoctono. Frutto delle vigne più antiche della cantina fondata nel 1879, questo vino incarna un approccio purista. Dopo una meticolosa selezione manuale, il mosto fermenta spontaneamente con lieviti indigeni e affina sulle fecce fini in acciaio per circa un anno. Un’espressione autentica, premiata con 94 punti da James Suckling, capace di esaltare la pura identità varietale senza l’uso del legno. |
| Ubicazione | Monleale (AL), Colli Tortonesi, Piemonte, Italia |
| Composizione del terreno | Argilloso-calcareo |
| Tecnica di produzione | Vinificazione in acciaio; fermentazione spontanea con lieviti indigeni; affinamento sulle fecce fini per circa 10–12 mesi; senza uso di legno |
| Vinificazione | Dalle vigne più vecchie, vinificato in acciaio con fermentazione spontanea da lieviti indigeni; affinato un anno sulle proprie fecce (circa 10–12 mesi), senza uso di legno. |
| Affinamento | Affinato un anno sulle proprie fecce (circa 10–12 mesi), senza uso di legno |
| Allergeni | Contiene solfiti |

