Descrizione
Che tipo di vino è
Il Langhe Nebbiolo del Piemonte, a Denominazione di Origine Controllata, firmato G.D. Vajra è un vino rosso che esprime con chiarezza la purezza del vitigno Nebbiolo. Al naso rivela un bouquet vibrante con note di lampone, ciliegia rossa e prugna, impreziosite da lievi richiami di rosa e violetta. Al palato risulta generoso, avvolto da tannini eleganti e setosi che donano una piacevole dinamicità. I sapori fruttati si intrecciano a cenni di grafite e scorza d’arancia, accompagnando il sorso verso un finale persistente e sapido, dopo un affinamento in acciaio e botti di rovere neutro.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Piemonte, nei territori dell’area di Barolo, da giovani vigne coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica. I filari affondano le radici in suoli calcarei situati a un’altitudine compresa tra i 280 e i 550 metri. L’ottima esposizione solare e la costante ventilazione naturale permettono una maturazione ideale delle uve. La cantina G.D. Vajra si impegna attivamente a preservare la biodiversità locale, mantenendo un ecosistema sano tra vigneti e boschi limitrofi.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una rigorosa raccolta manuale alle prime luci dell’alba, pratica fondamentale per preservare la fragranza aromatica dei grappoli. Successivamente, si procede con una fermentazione per singola parcella all’interno di tini verticali, unita a una macerazione lunga e delicata studiata per estrarre dolcemente la struttura del vino. Dopo la fermentazione malolattica spontanea, la maturazione avviene principalmente in acciaio. Una piccola porzione affina invece in botti di rovere neutro, conferendo equilibrio al corpo senza sovrastare l’espressività del Nebbiolo. Il ciclo produttivo si conclude con l’imbottigliamento nella primavera successiva alla vendemmia.
Storia e curiosità
Situata a Vergne, nel punto più alto della zona del Barolo, l’azienda G.D. Vajra adotta l’agricoltura biologica certificata sin dal 1971, tutelando con cura la biodiversità. Questo Langhe DOC nasce da giovani vigne di Nebbiolo, vendemmiate a mano alle prime luci dell’alba per preservarne l’intatta freschezza aromatica. Sotto la guida della famiglia Vaira, il meticoloso lavoro in cantina prevede fermentazioni per singola parcella e macerazioni delicate e prolungate, capaci di restituire nel calice l’interpretazione più vibrante, elegante e pura dell’eccezionale terroir piemontese.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1972
- Enologo: Aldo e Giuseppe Vaira
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 80
Oggi ad affiancare Aldo e Milena Vaira ci sono i figli Giovanni, Francesca e Isidoro che, dal 2009, sono proprietari anche dell’azienda Luigi Baudana a Serralunga d’Alba.
Tutta la famiglia si definisce una realtà familiare e artigianale ed ha uno stile strettamente personale, in equilibrio tra tradizione, ricerca e valorizzazione del territorio. Scopri di più
| Nome | Vajra G.D. Langhe Nebbiolo 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Langhe DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Vajra |
| Storia | e curiositàSituata a Vergne, nel punto più alto della zona del Barolo, l’azienda G.D. Vajra adotta l’agricoltura biologica certificata sin dal 1971, tutelando con cura la biodiversità. Questo Langhe DOC nasce da giovani vigne di Nebbiolo, vendemmiate a mano alle prime luci dell’alba per preservarne l’intatta freschezza aromatica. Sotto la guida della famiglia Vaira, il meticoloso lavoro in cantina prevede fermentazioni per singola parcella e macerazioni delicate e prolungate, capaci di restituire nel calice l’interpretazione più vibrante, elegante e pura dell’eccezionale terroir piemontese. |
| Ubicazione | Barolo (CN), Piemonte, Langhe |
| Clima | Stagione calda con piogge abbondanti |
| Composizione del terreno | Suoli calcarei |
| Vendemmia | Tra la seconda metà di settembre e l'inizio di ottobre |
| Periodo di fermentazione | 15–20 giorni |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale alle prime luci dell’alba; fermentazione per parcella separata (circa 15–20 giorni in tini verticali) con macerazione lunga e delicata fino a 19 giorni; fermentazione malolattica spontanea; affinamento soprattutto in tini di acciaio inox con piccola parte in botti di rovere neutro; imbottigliamento la primavera successiva alla raccolta. |
| Vinificazione | Vendemmia manuale alle prime luci dell’alba; fermentazione per parcella separata (circa 15–20 giorni in tini verticali) con macerazione lunga e delicata fino a 19 giorni; fermentazione malolattica spontanea; affinamento soprattutto in tini di acciaio inox con piccola parte in botti di rovere neutro; imbottigliamento la primavera successiva alla raccolta. |
| Affinamento | 8–14 mesi, per la maggior parte in tini di acciaio inox, con una piccola parte in botti di rovere neutro; imbottigliamento la primavera successiva |
| Allergeni | Contiene solfiti |

