Descrizione
Che tipo di vino è
Il Ghenos Primitivo di Manduria è un vino rosso fermo firmato Torrevento, espressione autentica dell’omonima denominazione pugliese. Al naso rivela profumi di frutti scuri maturi, come amarena e prugna, intrecciati a note di liquirizia e spezie dolci. Al palato si presenta caldo e di corpo pieno, strutturato da tannini fitti e vellutati e sostenuto da una piacevole freschezza. Chiude con un finale armonioso e speziato, impreziosito da richiami di cioccolato. Grazie alla sua intensità, accompagna con eleganza carni rosse alla griglia e selvaggina, formaggi stagionati e primi piatti saporiti.
Da dove proviene
Le uve crescono sull’altopiano della Murgia a bassa altitudine, in un microclima favorevole mitigato dai venti costieri e nutrito da falde sotterranee. I filari sono coltivati con il tradizionale metodo dell’alberello pugliese e affondano le radici in suoli di terra rossa di medio impasto, ricchi di argilla e componenti calcaree. Torrevento, situata nell’affascinante Parco Nazionale dell’Alta Murgia all’interno di un antico monastero, opera nel rispetto della sostenibilità per mantenere basse rese e valorizzare la più autentica espressione del vitigno.
Come viene prodotto
Dopo un’accurata vendemmia delle uve Primitivo, la vinificazione inizia con una fermentazione in acciaio inox. Questa fase prevede una lunga macerazione a contatto con le bucce, passaggio fondamentale per l’estrazione del colore e del profilo fenolico. Il vino riposa per dieci mesi in acciaio per preservare la freschezza del frutto, proseguendo poi con un affinamento in botti di sei mesi che ne leviga le asperità e ne arrotonda la struttura. Il risultato è un sorso avvolgente, pronto da gustare ma dotato di un ottimo potenziale di invecchiamento.
Storia e curiosità
Il Ghenos Primitivo di Manduria DOC nasce dall’esperienza di Torrevento, rinomata cantina situata nel cuore dell’Alta Murgia all’interno di un suggestivo ex monastero. Prodotto da uve coltivate con il tradizionale sistema ad alberello pugliese, questo vino vegano cattura l’essenza del territorio attraverso un accurato affinamento di dieci mesi in acciaio e sei in barrique. Il risultato è un rosso avvolgente e armonioso, premiato con 93 punti Luca Maroni e l’oro al Berliner Wein Trophy.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1989
- Enologo: Leonardo Palumbo
- Bottiglie prodotte: 2.600.000
- Ettari: 500
Nei suoi terreni trovano posto solo vitigni autoctoni, seguendo i dettami dell’agricoltura sostenibile, in cantina si rispetta il lavoro svolto in vigna e si evitano macerazioni troppo lunghe e un uso eccessivo del legno. Dal 1989 è Francesco Liantonio alla guida; tanti gli interventi: l'ampliamento della superficie vitata, gli investimenti per tecnologia e innovazione e l'avvio dell'iter per le certificazioni di qualità. Conta su 500 ettari di vigneto e 2.600.000 di bottiglie, eppure è capace di stupire e di innovare, di produrre vini coniugando grandi numeri e qualità. Scopri di più
| Nome | Torrevento Primitivo di Manduria Ghenos Rosso 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Primitivo di Manduria DOC |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Primitivo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Puglia |
| Produttore | Torrevento |
| Storia | e curiositàIl Ghenos Primitivo di Manduria DOC nasce dall’esperienza di Torrevento, rinomata cantina situata nel cuore dell’Alta Murgia all’interno di un suggestivo ex monastero. Prodotto da uve coltivate con il tradizionale sistema ad alberello pugliese, questo vino vegano cattura l’essenza del territorio attraverso un accurato affinamento di dieci mesi in acciaio e sei in barrique. Il risultato è un rosso avvolgente e armonioso, premiato con 93 punti Luca Maroni e l’oro al Berliner Wein Trophy. |
| Ubicazione | Manduria e Castel del Monte, Puglia, Italia |
| Composizione del terreno | Argilloso di medio impasto |
| Sistema di allevamento | Alberello pugliese |
| N. piante per ettaro | 6000 |
| Resa per ettaro | 70 quintali/ha |
| Vendemmia | Seconda decade di settembre |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in acciaio inox con lunga macerazione sulle bucce |
| Vinificazione | Fermentazione in acciaio inox con lunga macerazione sulle bucce. |
| Affinamento | 10 mesi in acciaio inox, 6 mesi in barrique, poi in bottiglia |
| Acidità totale | 5.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

