Descrizione
Che tipo di vino è
Primaronda di Torrevento è un rosato pugliese che esprime con eleganza le caratteristiche del vitigno Bombino Nero. Prodotto nell’area di Castel del Monte, si presenta con un colore rosa vivace arricchito da delicate sfumature violacee. Al naso emerge un bouquet di piccoli frutti rossi e richiami esotici, completati da note di rosa e pepe nero. In bocca, la spiccata freschezza accompagna un sorso pieno e rotondo, che si distingue per equilibrio e persistenza. La sua struttura equilibrata lo rende estremamente versatile a tavola, ideale per accompagnare l’intero pasto, in particolare crostacei, piatti di pesce, carni bianche e formaggi delicati.
Da dove proviene
Questo vino ha origine sulle colline pugliesi tra Corato e Andria, nel comprensorio di Castel del Monte. I vigneti, coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica e della sostenibilità, si trovano a un’altitudine di circa 350-400 metri, una condizione climatica ideale per salvaguardare il corredo aromatico delle uve. I suoli calcareo-argillosi di medio impasto garantiscono una tessitura gustativa complessa e bilanciata. Il sistema di allevamento a controspalliera asseconda la vocazione del territorio, permettendo al vitigno autoctono di maturare in perfetta sintonia con l’ambiente collinare.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Il processo prevede una pressatura soffice e una macerazione di breve durata, necessaria per estrarre il colore desiderato e mantenere profumi vibranti. Segue la fermentazione a temperatura controllata, essenziale per preservare la fragranza dei sentori originari. L’intero affinamento in acciaio si protrae per quattro mesi, evitando l’impiego di botti per non alterare la naturale freschezza della varietà. Il ciclo produttivo termina con un periodo di riposo, fondamentale per stabilizzare l’armonia tra la componente fruttata e l’acidità prima della messa in commercio.
Storia e curiosità
Nato nel 1989 sulle colline pugliesi, il Torrevento Primaronda è un elegante rosato DOC che esprime tutta l’autenticità del Bombino Nero. Sotto la guida dell’enologo Leonardo Palumbo, l’annata 2025 nasce da un’agricoltura biologica e sostenibile gestita con cura. La pressatura soffice e l’affinamento in acciaio ne esaltano gli intensi profumi di frutti esotici, piccoli frutti rossi e i lievi accenti di pepe nero. Un vino dal sorso rotondo e armonioso, ideale a tutto pasto per celebrare la luminosa essenza del territorio di Castel del Monte.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1989
- Enologo: Leonardo Palumbo
- Bottiglie prodotte: 2.600.000
- Ettari: 500
Nei suoi terreni trovano posto solo vitigni autoctoni, seguendo i dettami dell’agricoltura sostenibile, in cantina si rispetta il lavoro svolto in vigna e si evitano macerazioni troppo lunghe e un uso eccessivo del legno. Dal 1989 è Francesco Liantonio alla guida; tanti gli interventi: l'ampliamento della superficie vitata, gli investimenti per tecnologia e innovazione e l'avvio dell'iter per le certificazioni di qualità. Conta su 500 ettari di vigneto e 2.600.000 di bottiglie, eppure è capace di stupire e di innovare, di produrre vini coniugando grandi numeri e qualità. Scopri di più
| Nome | Torrevento Castel del Monte Rosato Primaronda 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosato green fermo |
| Classificazione | Castel del Monte DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Bombino Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Puglia |
| Produttore | Torrevento |
| Storia | e curiositàNato nel 1989 sulle colline pugliesi, il Torrevento Primaronda è un elegante rosato DOC che esprime tutta l’autenticità del Bombino Nero. Sotto la guida dell’enologo Leonardo Palumbo, l’annata 2025 nasce da un’agricoltura biologica e sostenibile gestita con cura. La pressatura soffice e l’affinamento in acciaio ne esaltano gli intensi profumi di frutti esotici, piccoli frutti rossi e i lievi accenti di pepe nero. Un vino dal sorso rotondo e armonioso, ideale a tutto pasto per celebrare la luminosa essenza del territorio di Castel del Monte. |
| Ubicazione | Colline dell’area della DOC Castel del Monte (Puglia) |
| Clima | Altitudine: 350–400 m s.l.m. |
| Composizione del terreno | Calcareo argilloso di medio impasto |
| Sistema di allevamento | Controspalliera a cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 4200 |
| Resa per ettaro | 11.000 kg per ettaro |
| Vendemmia | Fine settembre - prima decade di ottobre |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice con fermentazione a temperatura controllata; affinamento in acciaio inox per 4 mesi e poi in bottiglia |
| Vinificazione | Pressatura soffice con fermentazione a temperatura controllata; affinamento in acciaio inox per 4 mesi e poi in bottiglia (senza maturazione in rovere). |
| Affinamento | in acciaio inox per 4 mesi, poi in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

