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Torre dei Beati

Cerasuolo d'Abruzzo Rosa-ae 2025

Rosato biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOC Cerasuolo d'Abruzzo
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Abruzzo (Italia)
Vitigni 100% Montepulciano
Affinamento esclusivamente in acciaio.
  • Denominazione e uva: Cerasuolo d’Abruzzo DOC biologico, 100% Montepulciano, 0,75 l
  • Vinificazione in acciaio: salasso dopo premacerazione a freddo e pressatura delicata
  • Aromi fruttati e floreali: fragola, melograno e ciliegia con raffinata nota di rosa
  • Gusto equilibrato: morbidezza e 14% vol armonizzati da acidità vivace e mineralità
  • Temperatura di servizio e abbinamenti: 10–12 °C, ideale con zuppe di legumi e brodetto alla vastese
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Rosa-ae di Torre dei Beati è un Cerasuolo d’Abruzzo biologico, un rosato fermo ottenuto esclusivamente da uve Montepulciano. Affinato in contenitori di acciaio, questo vino si distingue per la grande pulizia aromatica e un profilo espressivo vibrante. Al naso emergono nitide note di fragola, melograno e ciliegia, accompagnate da delicati sentori floreali che richiamano la rosa. Al palato esprime un buon volume e una struttura equilibrata, armonizzando la naturale morbidezza del frutto con una spiccata acidità e una netta scia minerale, per un finale appagante e persistente.

Da dove proviene

Questo vino nasce a Loreto Aprutino, nel cuore della regione, dove i vigneti di Torre dei Beati sono gestiti seguendo rigorose pratiche agronomiche naturali. I filari, situati a circa 250 metri di altitudine, beneficiano di esposizioni a sud-est e nord-ovest che preservano la salute e la vivacità dei grappoli. La natura dei suoli argilloso-calcarei sostiene la qualità della materia prima e conferisce alla degustazione una mineralità riconoscibile, delineando un carattere coerente e profondamente legato all’identità del territorio.

Come viene prodotto

La produzione inizia con una raccolta manuale e selettiva effettuata in più passaggi, per garantire il conferimento di uve a perfetta maturazione. La vinificazione integra due tecniche: una parte del mosto è ottenuta tramite salasso dopo premacerazione a freddo, mentre la restante quota deriva da una pressatura diretta e soffice di grappoli interi. La fermentazione a temperatura controllata e il successivo affinamento in acciaio permettono di preservare intatta la tensione acida, definendo con precisione ogni dettaglio aromatico.

Storia e curiosità

Nato nel 1999 a Loreto Aprutino, il Rosa-ae di Torre dei Beati rappresenta la prima, autentica espressione d’annata del Montepulciano biologico. Sotto la guida dell’enologo Fausto Albanesi, questa realtà familiare mossa dalla passione dà vita a un Cerasuolo d’eccellenza. Premiato con i 5 grappoli Bibenda e 91 punti da James Suckling, questo rosato esalta la viticoltura sostenibile abruzzese regalando un sorso indimenticabile.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumi freschi e persistenti di fragola, melograno e ciliegia, con eleganti sentori floreali di rosa

Colore

Colore

Rosso ciliegia brillante con vivaci riflessi violacei

Gusto

Sapore

Buon volume e struttura, con ottimo equilibrio tra morbidezza e vivace acidità sostenuta da una netta mineralità; persistenza lunga e finale stimolante.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Rosati Giovani e Freschi

Produttore
Torre dei Beati
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1999
  • Enologo: Fausto Albanesi
  • Bottiglie prodotte: 100.000
  • Ettari: 21
Il nome dell’azienda deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la "torre dei beati" rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà. In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della nostra attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltiviamo nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino.

La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed é del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano.

Coltiviamo 21 ettari a Loreto Aprutino, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.

La pergola abruzzese rappresenta il tipo di impianto dei vigneti più vecchi, mentre a spalliera ad alta densità vengono realizzati gli impianti più recenti. Le pratiche agronomiche variano in funzione del tipo di impianto, delle caratteristiche del vitigno, e della singola particella di terreno, avendo sempre come obiettivo la ricerca di un naturale equilibrio vegeto-produttivo orientato all’ottenimento di quantità limitate.

La vendemmia avviene esclusivamente con passate successive di raccolta scalare, selezionando ogni volta su ogni pianta solo i grappoli perfettamente sani e maturi, e lasciando gli altri a guadagnare una maggiore concentrazione fino alla raccolta successiva. La coltivazione avviene con metodi biologici, certificati secondo le leggi europee.

Torre dei Beati Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello 2017 è stato premiato da AIS con il Tast e Vin e rientra nei 22 migliori vini regionali d’Italia.
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La spiccata acidità e il finale vivace di questo Cerasuolo esaltano raffinati antipasti e calde zuppe di legumi. La sua ottima struttura si sposa perfettamente con carni bianche e formaggi. La vibrante freschezza sostiene magistralmente piatti di pesce elaborato, raggiungendo la massima armonia gustativa con il tradizionale Brodetto alla Vastese per un sorso sempre appagante.

Pesce
Formaggi
Pasta
Antipasti
Pollame
Pesce magro

Nome Torre dei Beati Cerasuolo d'Abruzzo Rosa-ae 2025
Tipologia Rosato biologico fermo
Classificazione Cerasuolo d'Abruzzo DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 100% Montepulciano
Nazione Italia
Regione Abruzzo
Produttore Torre dei Beati
Storia e curiositàNato nel 1999 a Loreto Aprutino, il Rosa-ae di Torre dei Beati rappresenta la prima, autentica espressione d’annata del Montepulciano biologico. Sotto la guida dell’enologo Fausto Albanesi, questa realtà familiare mossa dalla passione dà vita a un Cerasuolo d’eccellenza. Premiato con i 5 grappoli Bibenda e 91 punti da James Suckling, questo rosato esalta la viticoltura sostenibile abruzzese regalando un sorso indimenticabile.
Ubicazione Loreto Aprutino (PE), Abruzzo, Italia
Clima Altitudine: 250 m. s.l.m. Esposizione: Sud-Est, Nord-Ovest.
Composizione del terreno Argilloso-calcareo
Sistema di allevamento Pergola abruzzese; spalliera ad alta densità (cordone speronato)
N. piante per ettaro 1600–5300
Resa per ettaro 70 hl/ha
Temperatura di fermentazione 15–16 °C
Tecnica di produzione Fermentazione in acciaio; metà ottenuta con salasso dopo premacerazione a freddo e metà con pressatura diretta molto leggera di uve intere non diraspate
Vinificazione Fermentazione in acciaio a temperatura controllata (15–16 °C); metà del mosto ottenuta tramite salasso dopo premacerazione a freddo e metà tramite pressatura diretta molto soffice di uve intere non diraspate; affinamento esclusivamente in acciaio.
Affinamento esclusivamente in acciaio.
Produzione annata 100000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti