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Suavia

Soave Classico Castellaro 2021

Bianco biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOC Soave Classico
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Veneto (Italia)
Vitigni 100% Garganega
Affinamento per 12 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio, seguito da 24 mesi di riposo in bottiglia; una sola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento.
  • Nome e annata: Suavia Soave Classico Castellaro 2021, vino bianco biologico veneto
  • Vitigno e vigneto: 100% Garganega da viti antiche di circa 50 anni, esposizione a nord
  • Terreno vulcanico: basalti ricchi di pietre della zona di Fittà di Soave per spiccata mineralità
  • Vinificazione: raccolta manuale, in acciaio senza malolattica, 12 mesi sui lieviti
  • Premi e abbinamenti: 95 punti James Suckling; ideale con sushi e crudi di pesce
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Descrizione

Che tipo di vino è

Castellaro Suavia è un vino bianco biologico veneto del territorio del Soave Classico, fermentato e affinato in acciaio. Prodotto esclusivamente da uve Garganega, si presenta nel calice con un colore giallo paglierino luminoso. Il profilo olfattivo svela nitidi sentori di gelsomino e scorza di limone, intrecciati a una delicata speziatura di pepe bianco. Al palato, lo stile si rivela secco, teso ed energico, guidato da una freschezza cristallina che accompagna il sorso verso un finale sapido e di marcata impronta minerale.

Da dove proviene

Le uve maturano a Fittà di Soave, nel cuore del Soave Classico, all’interno di un piccolo vigneto esposto a nord lungo il crinale del Monte Castellaro. I filari si trovano a circa duecentoventi metri di altitudine, in un contesto climatico mitigato dai Monti Lessini. Le vecchie viti, allevate con il sistema della pergola veronese, affondano le radici in un suolo di matrice vulcanica. Questo terreno, costituito da basalti alterati e ricco di frammenti rocciosi, possiede una tessitura estremamente pietrosa che dona al vino una spiccata energia gustativa.

Come viene prodotto

La vendemmia manuale si svolge a metà ottobre. Il mosto fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata, evitando lo svolgimento della malolattica per preservare la massima vivacità aromatica. La maturazione prosegue per dodici mesi sulle fecce fini sempre in acciaio, tecnica essenziale per favorire la rotondità mantenendo intatta la tensione gustativa. Dopo un accurato affinamento e una singola filtrazione a membrana, il risultato è un bianco dalla trama precisa. A tavola, la sua sapidità marcata accompagna idealmente piatti di pesce, sushi e formaggi stagionati.

Storia e curiosità

Nel cuore del Soave Classico DOC, il Castellaro incarna la dedizione della famiglia Tessari, custode di queste colline sin dal 1800. Nasce a Fittà da un minuscolo vigneto, dove storiche viti di Garganega di cinquant’anni prosperano su rocce vulcaniche basaltiche. La vinificazione, guidata da Valentina Tessari, esclude la fermentazione malolattica per esaltarne la vibrante energia. Un meticoloso affinamento in acciaio di dodici mesi sulle fecce fini, seguito da due anni di riposo in bottiglia, forgia un bianco teso, celebrato con 95 punti James Suckling per la sua eccezionale mineralità.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Sensazioni minerali, gelsomino, scorza di limone e pepe bianco

Colore

Colore

Giallo paglierino luminoso

Gusto

Sapore

Secco, teso ed energico, con rotondità e una freschezza cristallina quasi elettrica. Marcata mineralità e sapidità, lieve speziatura di pepe bianco. Finale molto lungo, salino, minerale e persistente.

Servire a:

12 - 14 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Corposi e Maturi

Produttore
Suavia
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1982
  • Enologo: Valentina Tessari
  • Bottiglie prodotte: 200.000
  • Ettari: 30
Il castello è quello di Soave: eredità del medioevo, quando il paese ancora veniva chiamato con l’antico nome di Suavia; le figlie di Giovanni Tessari e Rosetta Buratto invece, sono le principali protagoniste femminili di questa storia dall’inizio del ventunesimo secolo.

La nostra famiglia vive e coltiva la terra dal 1800 a Fittà: piccolo borgo contadino incastonato come fosse una pietra preziosa sulle colline del Soave Classico. La storia di Suavia però comincia più tardi, nel 1982, quando papà Giovanni e mamma Rosetta, consapevoli delle grandi potenzialità del loro territorio, decidono di mettersi in proprio e dire la loro, pigiare la loro uva, fare il loro vino.

Oggi noi tre sorelle, Meri, Valentina ed Alessandra, portiamo avanti la tradizione di famiglia e conduciamo l’azienda lavorando sempre qui a Fittà dove tutto è cominciato.
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La freschezza cristallina di questo bianco esalta con eleganza i piatti a base di pesce delicato e le ricette di mare. Il suo finale salino e persistente crea un'armonia perfetta con il sushi, valorizzando al meglio i crudi di pesce. Grazie alla sua vibrante mineralità, accompagna magnificamente anche i formaggi stagionati, bilanciandone i sapori intensi con grande raffinatezza.

Pesce
Formaggi
Formaggio stagionato
Pesce magro
Sushi

Nome Suavia Soave Classico Castellaro 2021
Tipologia Bianco biologico fermo
Classificazione Soave DOC
Annata 2021
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Garganega
Nazione Italia
Regione Veneto
Produttore Suavia
Storia e curiositàNel cuore del Soave Classico DOC, il Castellaro incarna la dedizione della famiglia Tessari, custode di queste colline sin dal 1800. Nasce a Fittà da un minuscolo vigneto, dove storiche viti di Garganega di cinquant’anni prosperano su rocce vulcaniche basaltiche. La vinificazione, guidata da Valentina Tessari, esclude la fermentazione malolattica per esaltarne la vibrante energia. Un meticoloso affinamento in acciaio di dodici mesi sulle fecce fini, seguito da due anni di riposo in bottiglia, forgia un bianco teso, celebrato con 95 punti James Suckling per la sua eccezionale mineralità.
Ubicazione Fittà di Soave, Veneto, Italia
Composizione del terreno Suolo vulcanico costituito da vulcaniti basaltiche alterate, moderatamente profondo e ricco di frammenti rocciosi
Sistema di allevamento Pergola veronese
Vendemmia Metà ottobre
Temperatura di fermentazione 15–18 °C
Periodo di fermentazione 14 giorni
Tecnica di produzione Vendemmia manuale in cassetta; fermentazione alcolica in acciaio inox; affinamento sulle fecce fini in vasche d’acciaio; singola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento
Vinificazione Vendemmia manuale a metà ottobre in cassetta; fermentazione alcolica in acciaio inox a 15–18 °C per 14 giorni; fermentazione malolattica non svolta; affinamento per 12 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio, quindi 24 mesi in bottiglia; una sola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento.
Affinamento per 12 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio, seguito da 24 mesi di riposo in bottiglia; una sola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento.
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