Descrizione
Che tipo di vino è
Il Marani, espressione del Bianco Veronese firmata da Casa Sartori 1898, è un vino dal colore giallo dorato intenso ottenuto da uve Garganega. Il profilo aromatico si apre con fragranze di frutta matura, arricchite da nitidi richiami al miele. Al palato si rivela un calice dalla struttura voluminosa, caratterizzato da una piacevole tessitura cremosa e da un’acidità ben bilanciata. Il sorso regala un retrogusto persistente, con un’armonia ideale per accompagnare paste condite con sughi ricchi, piatti di pesce strutturati e formaggi di media stagionatura.
Da dove proviene
Questo vino nasce sui pendii ripidi della provincia di Verona, in un territorio situato tra la zona del Soave e l’area di Colognola ai Colli. Qui le viti affondano le radici in suoli di origine rocciosa, caratterizzati da un abbondante scheletro calcareo bianco e da componenti vulcaniche che infondono una chiara impronta minerale. La presenza di argilla, sabbia e tufo arricchisce ulteriormente la complessità del terroir. In questi luoghi la pianta beneficia di un clima mite, in costante equilibrio tra influenze mediterranee e continentali, favorendo una maturazione ottimale dei grappoli.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la vendemmia manuale, seguita da un appassimento dei grappoli di circa quaranta giorni, passaggio fondamentale per concentrare aromi e zuccheri. Dopo la pressatura, il mosto raffreddato affronta una breve macerazione a contatto con le bucce per estrarre sostanza senza perdere nitidezza. La fermentazione si svolge dividendo le masse tra serbatoi di acciaio inox e botti di rovere. Il processo si conclude con un affinamento sui lieviti fini, ripartito tra acciaio e legno, pratica essenziale per conferire al vino la sua tipica opulenza al palato.
Storia e curiosità
Casa Sartori 1898 affonda le sue radici a Negrar, dove nacque dall’intuizione di Pietro Sartori di rifornire la storica trattoria di famiglia. Questo vino rende omaggio alla figura della prozia Fernanda Marani, donna dal grande carisma la cui eleganza si riflette nel calice. Celebrato come Amarone Bianco, questo capolavoro veneto nasce da un meticoloso appassimento delle uve per quaranta giorni, una tecnica che ne concentra i profumi regalando un sorso avvolgente. L’etichetta unisce sapientemente tradizione e innovazione, offrendo un profilo fresco ed elegante.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1898
- Enologo: Marco Dell'Eva, Franco Bernabei consulente
- Bottiglie prodotte: 15.000.000
- Ettari: 2.040
L'erede, dotato di palato sopraffino, come un sarto riusciva a "cucire" con estrema cura i vini da proporre alla propria clientela, che anno dopo anno cresceva.
Dopo la seconda guerra mondiale anche i numeri svettarono e nel 1952, alla scomparsa di Regolo, cominciarono ad occuparsi dell'azienda i due figli, aprendo al mercato estero.
Gli anni '90 segnarono il punto di svolta nella gestione della Casa Vinicola Sartori, che vide l’ingresso nel Consiglio d'Amministrazione della cantina Sociale di Colognola ai Colli, con l'obiettivo di attuare un ambizioso progetto di crescita nell’ambito della produzione e distribuzione di vini, a livello mondiale. Un obiettivo raggiunto con successo. Scopri di più
| Nome | Sartori Marani Bianco Verona 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Verona IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Garganega |
| Nazione | Italia |
| Regione | Veneto |
| Produttore | Casa Sartori 1898 |
| Storia | e curiositàCasa Sartori 1898 affonda le sue radici a Negrar, dove nacque dall’intuizione di Pietro Sartori di rifornire la storica trattoria di famiglia. Questo vino rende omaggio alla figura della prozia Fernanda Marani, donna dal grande carisma la cui eleganza si riflette nel calice. Celebrato come Amarone Bianco, questo capolavoro veneto nasce da un meticoloso appassimento delle uve per quaranta giorni, una tecnica che ne concentra i profumi regalando un sorso avvolgente. L’etichetta unisce sapientemente tradizione e innovazione, offrendo un profilo fresco ed elegante. |
| Ubicazione | Zona del Soave, a nord del comune di Colognola ai Colli (Veneto) |
| Clima | mite tra mediterraneo e continentale |
| Composizione del terreno | Origine rocciosa calcarea, ricco di scheletro calcareo bianco |
| Tecnica di produzione | Appassimento (uve leggermente appassite per 30–40 giorni dopo la raccolta) |
| Vinificazione | Uve raccolte a mano e leggermente appassite per 40 giorni; pressatura con breve macerazione sulle bucce a contatto con il mosto raffreddato; fermentazione del mosto in parte in botti di rovere; affinamento 6–7 mesi sui lieviti fini (50% in acciaio inox e 50% in legno). |
| Affinamento | 6–7 mesi sui lieviti fini (50% in acciaio inox e 50% in legno) |
| Zuccheri residui | 6.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

