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Casa Sartori 1898

Marani Bianco Veronese 2024

Bianco fermo

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Denominazione IGT Verona
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Veneto (Italia)
Vitigni 100% Garganega
Affinamento 6–7 mesi sui lieviti fini (50% in acciaio inox e 50% in legno)
  • Vitigno e annata: Garganega in purezza, Bianco Veronese IGT Veneto, 2024, bottiglia da 0,75 l
  • Metodo: raccolta manuale delle uve, appassimento di 30–40 giorni; fermentazione in acciaio e rovere
  • Profumi: sentori di frutta matura con miele, mela e pera; note floreali e sfumature speziate
  • Gusto: secco, pieno e cremoso; acidità elevata ben bilanciata, finale lungo e armonico
  • Servizio e abbinamenti: temperatura 10–12 °C; ideale con paste cremose, pesce grigliato; adatto a vegani
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Marani, espressione del Bianco Veronese firmata da Casa Sartori 1898, è un vino dal colore giallo dorato intenso ottenuto da uve Garganega. Il profilo aromatico si apre con fragranze di frutta matura, arricchite da nitidi richiami al miele. Al palato si rivela un calice dalla struttura voluminosa, caratterizzato da una piacevole tessitura cremosa e da un’acidità ben bilanciata. Il sorso regala un retrogusto persistente, con un’armonia ideale per accompagnare paste condite con sughi ricchi, piatti di pesce strutturati e formaggi di media stagionatura.

Da dove proviene

Questo vino nasce sui pendii ripidi della provincia di Verona, in un territorio situato tra la zona del Soave e l’area di Colognola ai Colli. Qui le viti affondano le radici in suoli di origine rocciosa, caratterizzati da un abbondante scheletro calcareo bianco e da componenti vulcaniche che infondono una chiara impronta minerale. La presenza di argilla, sabbia e tufo arricchisce ulteriormente la complessità del terroir. In questi luoghi la pianta beneficia di un clima mite, in costante equilibrio tra influenze mediterranee e continentali, favorendo una maturazione ottimale dei grappoli.

Come viene prodotto

La produzione inizia con la vendemmia manuale, seguita da un appassimento dei grappoli di circa quaranta giorni, passaggio fondamentale per concentrare aromi e zuccheri. Dopo la pressatura, il mosto raffreddato affronta una breve macerazione a contatto con le bucce per estrarre sostanza senza perdere nitidezza. La fermentazione si svolge dividendo le masse tra serbatoi di acciaio inox e botti di rovere. Il processo si conclude con un affinamento sui lieviti fini, ripartito tra acciaio e legno, pratica essenziale per conferire al vino la sua tipica opulenza al palato.

Storia e curiosità

Casa Sartori 1898 affonda le sue radici a Negrar, dove nacque dall’intuizione di Pietro Sartori di rifornire la storica trattoria di famiglia. Questo vino rende omaggio alla figura della prozia Fernanda Marani, donna dal grande carisma la cui eleganza si riflette nel calice. Celebrato come Amarone Bianco, questo capolavoro veneto nasce da un meticoloso appassimento delle uve per quaranta giorni, una tecnica che ne concentra i profumi regalando un sorso avvolgente. L’etichetta unisce sapientemente tradizione e innovazione, offrendo un profilo fresco ed elegante.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Aromi di frutta matura con note di miele

Colore

Colore

Giallo dorato intenso

Gusto

Sapore

Secco, opulento e voluminoso, di corpo pieno e rotondo; succoso con acidità alta ben integrata, tessitura cremosa e lieve nota di rovere. Sapori di frutta matura e miele con accenni minerali; finale lungo, persistente e armonioso, equilibrato.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Casa Sartori 1898
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1898
  • Enologo: Marco Dell'Eva, Franco Bernabei consulente
  • Bottiglie prodotte: 15.000.000
  • Ettari: 2.040
Azienda fondata da Pietro Sartori a Negrar nel 1898, i suoi cinque figli studiarono tutti e, fra un medico, un avvocato e un ingegnere, spiccò la figura di Regolo a dare il via all'avventura enologica.

L'erede, dotato di palato sopraffino, come un sarto riusciva a "cucire" con estrema cura i vini da proporre alla propria clientela, che anno dopo anno cresceva.

Dopo la seconda guerra mondiale anche i numeri svettarono e nel 1952, alla scomparsa di Regolo, cominciarono ad occuparsi dell'azienda i due figli, aprendo al mercato estero.

Gli anni '90 segnarono il punto di svolta nella gestione della Casa Vinicola Sartori, che vide l’ingresso nel Consiglio d'Amministrazione della cantina Sociale di Colognola ai Colli, con l'obiettivo di attuare un ambizioso progetto di crescita nell’ambito della produzione e distribuzione di vini, a livello mondiale. Un obiettivo raggiunto con successo.
Scopri di più

L’eleganza voluminosa di questo bianco veneto esalta in modo superbo i primi piatti dal gusto deciso, come un raffinato orzotto allo scorfano o paste dalle salse cremose. La sua struttura avvolgente accompagna magnificamente importanti ricette di pesce, cotture alla griglia, pollame e formaggi di media stagionatura.

Pesce
Formaggi
Pasta
Pollame
Pesce grasso
Pesce magro

Nome Sartori Marani Bianco Verona 2024
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Verona IGT
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Garganega
Nazione Italia
Regione Veneto
Produttore Casa Sartori 1898
Storia e curiositàCasa Sartori 1898 affonda le sue radici a Negrar, dove nacque dall’intuizione di Pietro Sartori di rifornire la storica trattoria di famiglia. Questo vino rende omaggio alla figura della prozia Fernanda Marani, donna dal grande carisma la cui eleganza si riflette nel calice. Celebrato come Amarone Bianco, questo capolavoro veneto nasce da un meticoloso appassimento delle uve per quaranta giorni, una tecnica che ne concentra i profumi regalando un sorso avvolgente. L’etichetta unisce sapientemente tradizione e innovazione, offrendo un profilo fresco ed elegante.
Ubicazione Zona del Soave, a nord del comune di Colognola ai Colli (Veneto)
Clima mite tra mediterraneo e continentale
Composizione del terreno Origine rocciosa calcarea, ricco di scheletro calcareo bianco
Tecnica di produzione Appassimento (uve leggermente appassite per 30–40 giorni dopo la raccolta)
Vinificazione Uve raccolte a mano e leggermente appassite per 40 giorni; pressatura con breve macerazione sulle bucce a contatto con il mosto raffreddato; fermentazione del mosto in parte in botti di rovere; affinamento 6–7 mesi sui lieviti fini (50% in acciaio inox e 50% in legno).
Affinamento 6–7 mesi sui lieviti fini (50% in acciaio inox e 50% in legno)
Zuccheri residui 6.0
Allergeni Contiene solfiti