Descrizione
Che tipo di vino è
Sancaba Bianco è un vino bianco fermo toscano da uve Pinot Nero. Ottenuto solo dal mosto fiore, fermenta con lieviti indigeni per un profilo secco e fresco. La maturazione in cemento, anfore e botti di rovere francese dona volume e profondità al sorso, mantenendo un’estrema precisione gustativa.
Da dove proviene
Nasce a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena. L’espressione del territorio senese è garantita da una gestione attenta dei vigneti che, con viti giovani, presentano una densità di ottomila piante per ettaro. Questa scelta limita la resa a quaranta quintali per ettaro, riflettendo il carattere della Toscana in ogni calice.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con una pigiatura a bassa pressione del mosto fiore. La fermentazione avviene in acciaio a bassa temperatura con lieviti spontanei. Segue un affinamento di sei mesi in cemento con agitazione delle fecce fini, anfore e botti di rovere. Filtrazione e chiarifica finale ne definiscono il profilo nitido e preciso.
Storia e curiosità
L’annata 2025 del Sancaba Bianco nasce a San Casciano dei Bagni, esprimendo l’autentico fascino della Toscana IGT. Questo vino raffinato ha origine da un’attenta selezione del pregiato mosto fiore, ottenuto tramite una delicata pigiatura a bassa pressione. La fermentazione avviene in acciaio a 12°C per circa due settimane, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni per esaltarne la purezza. L’identità di questo bianco si definisce attraverso un riposo di sei mesi tra vasche di cemento sulle fecce fini, barrique francesi e un suggestivo affinamento in anfora.
Note di degustazione
Colore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tra il 2014 e 2016 si sperimentano diversi approcci in vigna e in cantina e si decide di non commercializzare il vino. Nel 2017 entrano in produzione i nuovi vigneti ad alta densità, piantati nel 2013 e la produzione riprende con un graduale aumento del numero di bottiglie dalle iniziali 1200 a 3300, per poi assestarsi sulle attuali 6000. Nel 2021 con il restauro del casale e della cantina originale, la produzione ritorna in azienda a San Casciano sotto la direzione di Carlo Franchetti.
Nel 2022 entra in produzione per la prima volta il Petit Sancaba, prodotto con uve provenienti da un vigneto giovane e da uve di seconda scelta del Sancaba. Nel 2024 è la volta del Sancaba Bianco, prodotto da uve di Grechetto piantate nel 2018 e 2019. Il nome SANCABA è un acronimo di San Casciano dei Bagni, doveroso tributo al luogo di appartenenza. Scopri di più
| Nome | Sancaba Bianco 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 75% Grechetto, 25% Trebbiano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Sancaba |
| Storia | e curiositàL’annata 2025 del Sancaba Bianco nasce a San Casciano dei Bagni, esprimendo l’autentico fascino della Toscana IGT. Questo vino raffinato ha origine da un’attenta selezione del pregiato mosto fiore, ottenuto tramite una delicata pigiatura a bassa pressione. La fermentazione avviene in acciaio a 12°C per circa due settimane, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni per esaltarne la purezza. L’identità di questo bianco si definisce attraverso un riposo di sei mesi tra vasche di cemento sulle fecce fini, barrique francesi e un suggestivo affinamento in anfora. |
| Ubicazione | San Casciano dei Bagni (SI) |
| N. piante per ettaro | 8000 |
| Resa per ettaro | 40 q/ha |
| Vendemmia | Tra il 14 e il 18 settembre |
| Temperatura di fermentazione | 12°C |
| Periodo di fermentazione | Circa due settimane |
| Tecnica di produzione | Pigiatura a bassa pressione con utilizzo del solo mosto fiore; vinificazione in acciaio a 12°C con lieviti indigeni; affinamento soprattutto in vasca di cemento con agitazione frequente delle fecce fini, in parte in anfora e in piccola parte in barrique di rovere francese per circa 6 mesi; chiarificato e filtrato prima dell’imbottigliamento. |
| Vinificazione | L’uva viene pigiata a bassa pressione e viene utilizzato solo il mosto fiore. La vinificazione avviene in acciaio a 12°C con lieviti autoctoni per circa due settimane; poi il vino viene chiarificato e filtrato prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | : parte maggiore in vasca di cemento da 20 hl con agitazione frequente delle fecce fini, parte minore in anfora da 5 hl e una piccola parte in barrique di rovere francese da 225 l per circa 6 mesi; infine chiarificato e filtrato prima dell’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |