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Quintodecimo

Greco di Tufo Giallo d'Arles 2025

Bianco fermo

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Prezzo di listino €106,00
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Denominazione DOCG Greco di Tufo Bianco
Formato 1,50 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Campania (Italia)
Vitigni 100% Greco di Tufo
Affinamento Breve permanenza, durante la fermentazione, in piccole botti di rovere; predisposizione alla maturazione in bottiglia.
  • Denominazione: 100% Greco di Tufo DOCG da Mirabella Eclano, Campania
  • Formato e caratteristiche: Magnum da 1,5 litri, annata 2025, 13% vol; colore dorato e cristallino
  • Vinificazione: selezione manuale, pressatura soffice, fermentazione in acciaio e rovere
  • Profilo: note di gardenia, melone bianco, albicocca e mela Annurca; finale affumicato
  • Abbinamenti consigliati: crostacei, pasta, pesce e formaggi; servire a 10–12 °C; contiene solfiti
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Giallo d’Arles è un vino bianco firmato Quintodecimo, nato dall’intuito dell’enologo Luigi Moio per esaltare le potenzialità del Greco di Tufo. Dal colore dorato cristallino, rivela un bouquet di gardenia, melone bianco, albicocca e mela Annurca, arricchito da cenni di frutta secca e pepe bianco. Al palato esprime una struttura avvolgente e una profonda mineralità che si fonde con una vibrante freschezza. Il sorso si sviluppa con armonia, chiudendo su affascinanti note affumicate. La sua notevole longevità gli consente di acquisire una complessità ancora maggiore nel tempo.

Da dove proviene

Le uve di Greco di Tufo provengono da Mirabella Eclano, nel cuore della Campania. I vigneti, coltivati a controspalliera con potatura a Guyot, godono di un’esposizione a sud-ovest a 520 metri di altitudine. Il terreno argilloso è fondamentale per conferire al vino ampiezza gustativa e una lunga persistenza. Queste condizioni favoriscono una maturazione progressiva dei grappoli, bilanciando la ricchezza aromatica del vitigno con una netta impronta territoriale, regalando un profilo gustativo sempre teso ed equilibrato.

Come viene prodotto

La vendemmia manuale è seguita da una rigorosa selezione dei grappoli. Dopo una pressatura soffice e la decantazione statica, la fermentazione controllata avviene tra acciaio e piccole botti di rovere francese. La vinificazione non prevede chiarifiche per preservare l’espressione pura del vitigno. Questo processo accurato dona un’eleganza che lo rende l’abbinamento ideale per scampi su crema di ceci, primi piatti saporiti e pesci sia grassi che magri. L’eccellente equilibrio gustativo assicura una grande persistenza anche in accostamento a selezioni di formaggi.

Storia e curiosità

Frutto della visione dell’enologo Luigi Moio, questo vino nasce per esprimere l’essenza più autentica del Greco di Tufo DOCG. Il nome evocativo rende omaggio alla tonalità cromatica prediletta da Van Gogh, che si ritrova splendidamente riflessa nel calice. La cantina Quintodecimo, attiva dal 2001, valorizza le uve di un singolo vigneto attraverso una rigorosa e totale assenza di chiarifica. Questo prestigioso formato Magnum dell’annata 2025 offre un’interpretazione pura, potente e memorabile.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Ricco con note di gardenia, melone bianco, albicocca e mela Annurca, con slanci minerali, frutta secca e pepe bianco

Colore

Colore

Dorato cristallino

Gusto

Sapore

Strutturato e potente, pieno e fresco, con profonda mineralità; ritorni di albicocca e confettura di mela cotogna. Ben coordinato, con lunga persistenza e finali tocchi affumicati.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Quintodecimo
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2001
  • Enologo: Luigi Moio
  • Bottiglie prodotte: 120.000
  • Ettari: 34
Il grande vino è una fusione perfetta tra scienza e poesia, tra il misurabile e l’imponderabile. È essenzialmente bello. È un’opera d’arte. Una sorta di trasfigurazione della materia prima. Esso nasce dal mosto come una statua nasce dalla pietra e chi realizza un grande vino, è colui che scava nella pietra, avendo già in mente il risultato finale. Ovviamente per fare questo deve possedere solide basi scientifiche. Deve avere il controllo dell’intero ciclo, attraverso il possesso di cognizioni più varie, dalla conoscenza del suolo, alla fisiologia dell’uva, dai processi biochimici alla base della trasformazione dell’uva in vino ai meccanismi della percezione sensoriale. Questi concetti costituiscono l’essenza del mio modo di vivere il vino. È con queste convinzioni che nel 2001 mia moglie Laura ed io abbiamo fondato Quintodecimo. (Luigi Moio) Scopri di più

Questo strutturato Greco di Tufo DOCG in formato Magnum impreziosisce la tavola grazie a una profonda mineralità. Si sposa con assoluta eleganza con gli scampi su purea di ceci, primi piatti e portate a base di pesce, sia magro che grasso. La sua lunga persistenza, arricchita da delicati tocchi affumicati sul finale, accompagna in perfetto equilibrio le selezioni di formaggi.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Pesce grasso
Pesce magro

Nome Quintodecimo Greco di Tufo Giallo d'Arles Magnum 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Greco di Tufo DOCG
Annata 2025
Formato 1,50 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Greco di Tufo
Nazione Italia
Regione Campania
Produttore Quintodecimo
Storia e curiositàFrutto della visione dell’enologo Luigi Moio, questo vino nasce per esprimere l’essenza più autentica del Greco di Tufo DOCG. Il nome evocativo rende omaggio alla tonalità cromatica prediletta da Van Gogh, che si ritrova splendidamente riflessa nel calice. La cantina Quintodecimo, attiva dal 2001, valorizza le uve di un singolo vigneto attraverso una rigorosa e totale assenza di chiarifica. Questo prestigioso formato Magnum dell’annata 2025 offre un’interpretazione pura, potente e memorabile.
Ubicazione Mirabella Eclano (Avellino)
Composizione del terreno Argilloso
Sistema di allevamento Contro spalliera orizzontale semplice con potatura a Guyot
Vendemmia Seconda decade di ottobre
Temperatura di fermentazione 14–16 °C
Tecnica di produzione Selezione manuale delle uve su tavoli di cernita; pressatura soffice; decantazione statica; fermentazione in parte in tini di acciaio e in parte in barrique di rovere francese (14–16 °C); assenza completa di chiarifica
Vinificazione All’arrivo in cantina selezione manuale delle uve su tavoli di cernita, pressatura soffice, decantazione statica; fermentazione in parte in tini di acciaio e in parte in barrique di rovere francese a una temperatura compresa tra 14 e 16 °C; assenza completa di chiarifica.
Affinamento Breve permanenza, durante la fermentazione, in piccole botti di rovere; predisposizione alla maturazione in bottiglia.
Produzione annata 120000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti