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Quintodecimo

Grande Cuvee Luigi Moio 2023

Bianco fermo

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Denominazione DOC Irpinia Bianco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Campania (Italia)
Vitigni 40% Fiano, 40% Greco, 20% Falanghina
Affinamento Al termine della fermentazione il vino affina per otto mesi sui lieviti (di cui sei mesi dopo l’assemblaggio dei tre vini mono-varietali); dopo l’imbottigliamento, le bottiglie riposano per altri due anni in posizione orizzontale nei caveaux dell’azienda.
  • Uvaggio Irpinia Bianco DOC: Greco 40%, Fiano 40%, Falanghina 20% (Campania)
  • Fermentazione a temperatura controllata: 60% in barrique nuove, 40% in acciaio a 18-20 °C
  • Affinamento prolungato: 8 mesi sui lieviti seguiti da 2 anni in bottiglia
  • Caratteristiche aromatiche: albicocca disidratata, nocciola, mandorla al miele, vaniglia
  • Modalità di servizio e abbinamenti: decantare 1 ora a 12-14 °C; ideale con pesce e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

La Grande Cuvée Luigi Moio di Quintodecimo rappresenta l’eccellenza dell’Irpinia Bianco. Questo blend di uve bianche unisce Greco, Fiano e Falanghina per offrire un profilo sensoriale ampio e una straordinaria longevità. Al naso emergono profumi di albicocca disidratata, crema alla nocciola, mandorla intinta in miele d’acacia e vaniglia Bourbon. Al palato si rivela sontuoso e rotondo, caratterizzato da una nota sapida persistente che accompagna un sorso ricco e appagante, ideale da abbinare a formaggi o piatti a base di pesce.

Da dove proviene

Le uve provengono dai vigneti situati a Mirabella Eclano, tra i 380 e i 600 metri di altitudine. Il carattere distintivo del vino nasce dalla varietà dei suoli campani: il Greco affonda le radici in terreni marnoso-arenari ricchi di argilla e calcare, mentre la Falanghina predilige suoli più sciolti. Il Fiano si sviluppa invece su un’area argillosa attraversata da una fascia di lapilli vulcanici, che garantisce un’idratazione costante alle viti. Questa complessità territoriale dona al vino un’inconfondibile spinta minerale.

Come viene prodotto

Dopo la raccolta manuale e una pressatura soffice, la fermentazione avviene a temperatura controllata, suddivisa tra serbatoi di acciaio e botti nuove di rovere francese. L’affinamento prevede una sosta di otto mesi sui lieviti, di cui sei successivi all’assemblaggio. Un lungo riposo in bottiglia di due anni completa il percorso, stabilizzando la complessità aromatica e definendo la struttura elegante di questo vino.

Storia e curiosità

Originaria di Mirabella Eclano, la Grande Cuvée Luigi Moio rappresenta l’eccellenza della cantina Quintodecimo. Questa magistrale intuizione del celebre enologo unisce Greco, Fiano e Falanghina per offrire un’esperienza sensoriale amplificata e una straordinaria longevità. Grazie a un affinamento di otto mesi sui lieviti e a due anni di riposo in cantina, il vino raggiunge la sua massima espressione. Premiato dalla guida AIS, questo capolavoro irpino regala un sorso sontuoso e indimenticabile.

Premi

  • 2023

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Una scoppiettante quanto perfetta fusione di albicocca disidratata, crema alla nocciola, mandorla intinta in miele d'acacia e vaniglia Bourbon.

Colore

Colore

Giallo paglierino

Gusto

Sapore

In bocca è sontuoso, ricco, compiuto e rotondo, con un finale sapido e persistente.

Servire a:

12 - 14 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Bianchi Corposi e Maturi

Produttore
Quintodecimo
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2001
  • Enologo: Luigi Moio
  • Bottiglie prodotte: 120.000
  • Ettari: 34
Il grande vino è una fusione perfetta tra scienza e poesia, tra il misurabile e l’imponderabile. È essenzialmente bello. È un’opera d’arte. Una sorta di trasfigurazione della materia prima. Esso nasce dal mosto come una statua nasce dalla pietra e chi realizza un grande vino, è colui che scava nella pietra, avendo già in mente il risultato finale. Ovviamente per fare questo deve possedere solide basi scientifiche. Deve avere il controllo dell’intero ciclo, attraverso il possesso di cognizioni più varie, dalla conoscenza del suolo, alla fisiologia dell’uva, dai processi biochimici alla base della trasformazione dell’uva in vino ai meccanismi della percezione sensoriale. Questi concetti costituiscono l’essenza del mio modo di vivere il vino. È con queste convinzioni che nel 2001 mia moglie Laura ed io abbiamo fondato Quintodecimo. (Luigi Moio) Scopri di più

La Grande Cuvée Luigi Moio fonde Greco, Fiano e Falanghina, regalando un sorso ricco e dalla mirabile longevità. Il sapiente affinamento ne esalta le note di albicocca e vaniglia, che culminano in un finale sapido. Servito a 12-14 °C previa decantazione di un'ora, accompagnerà magnificamente piatti di pesce, formaggi e strudel di porcini e zucca con crema di Parmigiano.

Pesce
Formaggi
Antipasti
Pesce magro

Nome Quintodecimo Grande Cuvee Luigi Moio 2023
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Irpinia DOC
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 40% Fiano, 40% Greco, 20% Falanghina
Nazione Italia
Regione Campania
Produttore Quintodecimo
Storia e curiositàOriginaria di Mirabella Eclano, la Grande Cuvée Luigi Moio rappresenta l’eccellenza della cantina Quintodecimo. Questa magistrale intuizione del celebre enologo unisce Greco, Fiano e Falanghina per offrire un’esperienza sensoriale amplificata e una straordinaria longevità. Grazie a un affinamento di otto mesi sui lieviti e a due anni di riposo in cantina, il vino raggiunge la sua massima espressione. Premiato dalla guida AIS, questo capolavoro irpino regala un sorso sontuoso e indimenticabile.
Ubicazione Mirabella Eclano (Irpinia, Campania, Italia)
Composizione del terreno Greco: il suolo è marnoso-arenario con un elevato tenore di argilla e una buona dotazione di calcare; Falanghina: il suolo è sciolto con presenza di argilla; Fiano: il suolo, prevalentemente argilloso, è attraversato a circa un metro di profondità da una fascia di lapilli che, per la loro porosità, favoriscono un costante apporto idrico alle viti.
Temperatura di fermentazione 18-20 °C
Tecnica di produzione Pressatura soffice; fermentazione per il 60% in barrique nuove di rovere francese e per il 40% in serbatoi di acciaio inox a 18-20 °C; affinamento per otto mesi sui lieviti; riposo in bottiglia per due anni in posizione orizzontale
Vinificazione Dopo la raccolta manuale in piccole cassette da 15 kg, i grappoli d’uva vengono sottoposti a pressatura soffice. La fermentazione avviene per il 60% in barrique nuove di rovere francese e per il 40% in serbatoi di acciaio inox a una temperatura compresa tra 18-20 °C.
Affinamento Al termine della fermentazione il vino affina per otto mesi sui lieviti (di cui sei mesi dopo l’assemblaggio dei tre vini mono-varietali); dopo l’imbottigliamento, le bottiglie riposano per altri due anni in posizione orizzontale nei caveaux dell’azienda.
Produzione annata 120000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti