Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Bussia di Parusso è un vino rosso piemontese d’eccellenza, prodotto a Monforte d’Alba da uve Nebbiolo. Questa interpretazione della denominazione esprime un profilo strutturato ed elegante, impreziosito da tannini nobili a grana fine, setosi e avvolgenti. Alla vista presenta un colore rosso rubino dai profondi riflessi granati, anticipando un ricco bouquet aromatico di piccoli frutti rossi, petali di rosa e terra bagnata, con delicate note di spezie e mentuccia. Dopo la vinificazione, l’affinamento in piccole botti di rovere conferisce al vino un carattere profondo e una straordinaria armonia complessiva.
Da dove proviene
L’etichetta ha origine nella celebre località Bussia, nel comune di Monforte d’Alba, grazie a una selezione di uve provenienti dai vigneti Rocche e Munie. I pendii sono situati a un’altitudine compresa tra i 280 e i 300 metri, con esposizioni ottimali tra sud-est e sud-ovest che assicurano la maturazione completa dei grappoli. Le radici delle viti, con un’età che varia dai quindici ai cinquant’anni, affondano in suoli di arenaria, marna e argilla a matrice calcarea. Questa complessità geologica, unita alla densità d’impianto, dona al Barolo una grande profondità gustativa e un’impronta territoriale inconfondibile.
Come viene prodotto
Il percorso produttivo comincia con una meticolosa raccolta manuale, seguita dalla pigiatura soffice dei grappoli. Il mosto svolge una lunga macerazione sulle bucce, mentre la fermentazione avviene spontaneamente grazie all’azione dei lieviti indigeni e a temperature controllate. Per consolidare la propria struttura, il vino matura per diciotto mesi in piccole botti di rovere, restando a contatto con i propri lieviti. Il processo si conclude con ulteriori sei mesi di riposo, essenziali per affinare l’equilibrio tannico e raggiungere la sua massima espressione sensoriale.
Storia e curiosità
Nato a Monforte d’Alba, nella rinomata zona della Bussia, questo prestigioso vino rosso unisce sapientemente le uve dei vigneti Rocche e Munie. La famiglia Parusso, da realtà agricola a maestri vignaioli, celebra qui l’equilibrio tra tradizioni e ricerca dell’eccellenza. Acclamato dalla critica, il vino vanta prestigiosi riconoscimenti come le Tre Stelle Oro di Veronelli e i 95 punti James Suckling, regalando un’esperienza di degustazione memorabile e autentica.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1985
- Enologo: Marco Parusso
- Bottiglie prodotte: 150.000
- Ettari: 28
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| Nome | Parusso Barolo Bussia 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Armando Parusso |
| Storia | e curiositàNato a Monforte d’Alba, nella rinomata zona della Bussia, questo prestigioso vino rosso unisce sapientemente le uve dei vigneti Rocche e Munie. La famiglia Parusso, da realtà agricola a maestri vignaioli, celebra qui l’equilibrio tra tradizioni e ricerca dell’eccellenza. Acclamato dalla critica, il vino vanta prestigiosi riconoscimenti come le Tre Stelle Oro di Veronelli e i 95 punti James Suckling, regalando un’esperienza di degustazione memorabile e autentica. |
| Ubicazione | Monforte d'Alba, località Bussia |
| Composizione del terreno | Arenario, marna bianca e limo |
| N. piante per ettaro | 5.500 piante per ettaro |
| Tecnica di produzione | Raccolta manuale in piccole ceste forate; pigiatura soffice e lunga macerazione; fermentazione alcolica spontanea con lieviti indigeni senza solfiti aggiunti; affinamento minimo 18 mesi in piccole botti di rovere e successivo affinamento in bottiglia a temperatura controllata |
| Vinificazione | Dopo una pigiatura soffice, l’uva svolge una lunga macerazione; la fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti indigeni senza l’uso di solfiti, con accurato controllo dei tempi di macerazione e della temperatura. |
| Affinamento | Minimo 18 mesi in piccole botti di rovere a contatto con i lieviti indigeni; poi quasi 6 mesi in bottiglia a temperatura controllata di 15°C |
| Allergeni | Contiene solfiti |

