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Michele Satta

Giovin Re 2024

Bianco green fermo

Bio e sostenibili
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6 bottiglie

Disponibilità immediata
Denominazione DOC Bolgheri Bianco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 100% Viognier
Affinamento Affinato in cemento, barrique e anfora; sosta 1 anno in bottiglia prima della messa in vendita.
  • Vitigno e annata: Viognier in purezza, vendemmia 2024, gradazione alcolica 13%
  • Vinificazione: pressatura dei grappoli interi e decantazione a freddo per 3 giorni
  • Fermentazione e sosta: suddivisa tra barrique e cemento, senza fermentazione malolattica
  • Affinamento: in cemento, barrique e anfora, con un anno in bottiglia prima della vendita
  • Profilo: note floreali e di albicocca, sapido; ideale con pesce magro e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Giovin Re è un vino bianco fermo di grande complessità, nato per esaltare le uve Viognier. Al naso svela ampie sfumature floreali, aromi di albicocca, sentori balsamici di macchia mediterranea e note minerali gessose. Al palato equilibra con eleganza una delicata morbidezza e una spiccata salinità, garantendo una persistenza interminabile. La sua raffinata architettura aromatica si abbina idealmente a piatti a base di pesce magro e a selezioni di formaggi.

Da dove proviene

Questa espressione enologica nasce a Castagneto Carducci, nel cuore del rinomato territorio di Bolgheri, un’area costiera che dona ai vini un deciso carattere mediterraneo. Fin dai primi anni Ottanta, la cantina Michele Satta coltiva i propri vigneti seguendo rigorose pratiche biologiche e sostenibili. Il microclima favorevole e la cura meticolosa dei suoli permettono alle viti di prosperare, offrendo frutti in perfetto equilibrio tra maturità e freschezza.

Come viene prodotto

Nella prima settimana di settembre, i grappoli raggiungono la maturazione ideale e vengono sottoposti a una delicata pressatura a grappolo intero. Dopo una decantazione a freddo, la fermentazione del mosto avviene tra vasche di cemento e botti. Il vino sosta sui lieviti con bâtonnage regolari, senza svolgere la fermentazione malolattica. L’affinamento prosegue attraverso l’uso di botti, cemento e anfora, completandosi in modo ottimale con un anno di sosta in bottiglia.

Storia e curiosità

Giovin Re nasce da una folgorante intuizione avuta da Michele Satta durante la vendemmia: sedotto dalla straordinaria ricchezza aromatica delle uve, decise di valorizzare questo magnifico Viognier in purezza. Il vino unisce l’amore per la Toscana alla vocazione internazionale del vitigno, prendendo forma grazie a un ricercato affinamento in anfora, barrique e cemento. Esclude la fermentazione malolattica e riposa un anno in bottiglia. Acclamato dalla critica, regala un palato superbo, capace di bilanciare note dolci e guizzi sapidi in un’interminabile persistenza.

Premi

  • 2024

    90

    /100

    Decanter è una rivista di vino e lifestyle, pubblicata in circa 90 paesi su base mensile. La rivista include notizie di settore, guide d'epoca e consigli su vino e alcolici.

  • 2024

    93

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Ampio ed elegante, con infinite declinazioni floreali, poi albicocca, pesca nettarina, frutta tropicale, cenni agrumati, toni balsamici di macchia mediterranea marina, cipria, sensazioni canforate e note minerali gessose

Colore

Colore

Giallo paglierino con riflessi dorati

Gusto

Sapore

Palato superbo, con note dolci alternate a guizzi freschi e salini. Interminabile persistenza.

Servire a:

08 - 10 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Corposi e Maturi

Produttore
Michele Satta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1983
  • Enologo: Giacomo Satta
  • Bottiglie prodotte: 150.000
  • Ettari: 30
Il mio arrivo a Castagneto Carducci è "casuale". Vengo da Varese e sono in vacanza con i miei, papà ingegnere, cognome e cromosomi sardi, e mamma insegnante, ed incrocio una proposta di lavoro da parte del proprietario di una fattoria del luogo. Sono fresco iscritto all’università di Agraria di Milano (mi laureo 4 anni dopo a Pisa) e subito, primo stage ottobre 74, inizio con la vendemmia! Il compito è pulire, servire le incombenze più umili, guardare e guardare, studio e lavoro.

Imparo l’agricoltura a 360 gradi: imparo che la terra diventa dura quando soffia il vento, che ci sarà brutto tempo quando le rondini volano basse, imparo il ciclo della pianta, perché in certe zone del campo le piante stentano e in altre no, imparo che la cultura contadina è immenso patrimonio di unità con la natura e di paziente rispetto della realtà.

Decido sull’onda di una passione sconfinata di mettermi in proprio e prendo in affitto vecchie vigne e relativa vecchia cantina. Nell’83 la prima vendemmia e da quel giorno una storia che è cresciuta passo passo assieme alla storia di Bolgheri (anno di fondazione della DOC di Bolgheri è il 1984). Pianto la mia prima vigna nel 91 e poi acquisto i terreni che posso e che sento perfetti per far vino arrivando a produrre le mie bottiglie solo dalle uve da me piantate. Cresce in quegli anni l’esperienza non solo della terra ma anche della cultura del vino internazionale, e iniziano viaggi nel mondo che allargano conoscenze e confronti.

Mi affianca in questa avventura anche mia moglie Lucia che, insieme alla storia dell’Azienda, condivide con me la crescita di una bella e numerosa famiglia: nel tempo infatti sono nati 6 figli, cinque femmine ed un maschio.
Adesso due di loro, Giacomo e Benedetta, partecipano in prima persona curiosi ed appassionati: sulla strada della tradizione e lo sguardo rivolto al nuovo inizia il cammino della seconda generazione!
Scopri di più

Il Giovin Re esalta con eleganza le preparazioni a base di pesce magro, valorizzandone la naturale delicatezza grazie a note fresche e saline. Questo Viognier in purezza, da servire idealmente tra gli 8 e i 10 °C, accompagna alla perfezione anche selezioni di formaggi, creando un piacevole contrasto al palato, impreziosito da una interminabile persistenza.

Pesce
Formaggi
Pesce magro

Nome Michele Satta Giovin Re Bianco 2024
Tipologia Bianco green fermo
Classificazione Bolgheri DOC
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Viognier
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Michele Satta
Storia e curiositàGiovin Re nasce da una folgorante intuizione avuta da Michele Satta durante la vendemmia: sedotto dalla straordinaria ricchezza aromatica delle uve, decise di valorizzare questo magnifico Viognier in purezza. Il vino unisce l’amore per la Toscana alla vocazione internazionale del vitigno, prendendo forma grazie a un ricercato affinamento in anfora, barrique e cemento. Esclude la fermentazione malolattica e riposa un anno in bottiglia. Acclamato dalla critica, regala un palato superbo, capace di bilanciare note dolci e guizzi sapidi in un’interminabile persistenza.
Ubicazione Bolgheri (Castagneto Carducci), Toscana, Italia
Vendemmia Prima settimana di settembre
Periodo di fermentazione Fino a gennaio
Tecnica di produzione Pressatura a grappolo intero; decantazione a freddo del mosto; fermentazione alcolica in parte in barrique e in parte in cemento; affinamento in cemento, barrique e anfora
Vinificazione Le uve raccolte a maturazione piena sono messe in pressa a grappolo intero. Il mosto è decantato per 3 giorni a 5 °C e travasato. Dopo l’inoculo dei lieviti, ai primi accenni di fermentazione il vino viene travasato per metà in barrique e per metà in cemento, dove svolge la fermentazione alcolica e sosta fino a gennaio senza svolgere la fermentazione malolattica. Frequenza e durata del bâtonnage sono valutate tramite frequenti assaggi. Una volta assemblato, sosta 2 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento.
Affinamento Affinato in cemento, barrique e anfora; sosta 1 anno in bottiglia prima della messa in vendita.
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