Descrizione
Che tipo di vino è
Il Giovin Re è un vino bianco fermo di grande complessità, nato per esaltare le uve Viognier. Al naso svela ampie sfumature floreali, aromi di albicocca, sentori balsamici di macchia mediterranea e note minerali gessose. Al palato equilibra con eleganza una delicata morbidezza e una spiccata salinità, garantendo una persistenza interminabile. La sua raffinata architettura aromatica si abbina idealmente a piatti a base di pesce magro e a selezioni di formaggi.
Da dove proviene
Questa espressione enologica nasce a Castagneto Carducci, nel cuore del rinomato territorio di Bolgheri, un’area costiera che dona ai vini un deciso carattere mediterraneo. Fin dai primi anni Ottanta, la cantina Michele Satta coltiva i propri vigneti seguendo rigorose pratiche biologiche e sostenibili. Il microclima favorevole e la cura meticolosa dei suoli permettono alle viti di prosperare, offrendo frutti in perfetto equilibrio tra maturità e freschezza.
Come viene prodotto
Nella prima settimana di settembre, i grappoli raggiungono la maturazione ideale e vengono sottoposti a una delicata pressatura a grappolo intero. Dopo una decantazione a freddo, la fermentazione del mosto avviene tra vasche di cemento e botti. Il vino sosta sui lieviti con bâtonnage regolari, senza svolgere la fermentazione malolattica. L’affinamento prosegue attraverso l’uso di botti, cemento e anfora, completandosi in modo ottimale con un anno di sosta in bottiglia.
Storia e curiosità
Giovin Re nasce da una folgorante intuizione avuta da Michele Satta durante la vendemmia: sedotto dalla straordinaria ricchezza aromatica delle uve, decise di valorizzare questo magnifico Viognier in purezza. Il vino unisce l’amore per la Toscana alla vocazione internazionale del vitigno, prendendo forma grazie a un ricercato affinamento in anfora, barrique e cemento. Esclude la fermentazione malolattica e riposa un anno in bottiglia. Acclamato dalla critica, regala un palato superbo, capace di bilanciare note dolci e guizzi sapidi in un’interminabile persistenza.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1983
- Enologo: Giacomo Satta
- Bottiglie prodotte: 150.000
- Ettari: 30
Imparo l’agricoltura a 360 gradi: imparo che la terra diventa dura quando soffia il vento, che ci sarà brutto tempo quando le rondini volano basse, imparo il ciclo della pianta, perché in certe zone del campo le piante stentano e in altre no, imparo che la cultura contadina è immenso patrimonio di unità con la natura e di paziente rispetto della realtà.
Decido sull’onda di una passione sconfinata di mettermi in proprio e prendo in affitto vecchie vigne e relativa vecchia cantina. Nell’83 la prima vendemmia e da quel giorno una storia che è cresciuta passo passo assieme alla storia di Bolgheri (anno di fondazione della DOC di Bolgheri è il 1984). Pianto la mia prima vigna nel 91 e poi acquisto i terreni che posso e che sento perfetti per far vino arrivando a produrre le mie bottiglie solo dalle uve da me piantate. Cresce in quegli anni l’esperienza non solo della terra ma anche della cultura del vino internazionale, e iniziano viaggi nel mondo che allargano conoscenze e confronti.
Mi affianca in questa avventura anche mia moglie Lucia che, insieme alla storia dell’Azienda, condivide con me la crescita di una bella e numerosa famiglia: nel tempo infatti sono nati 6 figli, cinque femmine ed un maschio.
Adesso due di loro, Giacomo e Benedetta, partecipano in prima persona curiosi ed appassionati: sulla strada della tradizione e lo sguardo rivolto al nuovo inizia il cammino della seconda generazione! Scopri di più
| Nome | Michele Satta Giovin Re Bianco 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Bolgheri DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Viognier |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Michele Satta |
| Storia | e curiositàGiovin Re nasce da una folgorante intuizione avuta da Michele Satta durante la vendemmia: sedotto dalla straordinaria ricchezza aromatica delle uve, decise di valorizzare questo magnifico Viognier in purezza. Il vino unisce l’amore per la Toscana alla vocazione internazionale del vitigno, prendendo forma grazie a un ricercato affinamento in anfora, barrique e cemento. Esclude la fermentazione malolattica e riposa un anno in bottiglia. Acclamato dalla critica, regala un palato superbo, capace di bilanciare note dolci e guizzi sapidi in un’interminabile persistenza. |
| Ubicazione | Bolgheri (Castagneto Carducci), Toscana, Italia |
| Vendemmia | Prima settimana di settembre |
| Periodo di fermentazione | Fino a gennaio |
| Tecnica di produzione | Pressatura a grappolo intero; decantazione a freddo del mosto; fermentazione alcolica in parte in barrique e in parte in cemento; affinamento in cemento, barrique e anfora |
| Vinificazione | Le uve raccolte a maturazione piena sono messe in pressa a grappolo intero. Il mosto è decantato per 3 giorni a 5 °C e travasato. Dopo l’inoculo dei lieviti, ai primi accenni di fermentazione il vino viene travasato per metà in barrique e per metà in cemento, dove svolge la fermentazione alcolica e sosta fino a gennaio senza svolgere la fermentazione malolattica. Frequenza e durata del bâtonnage sono valutate tramite frequenti assaggi. Una volta assemblato, sosta 2 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | Affinato in cemento, barrique e anfora; sosta 1 anno in bottiglia prima della messa in vendita. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

