Descrizione
Che tipo di vino è
Grappoli del Grillo di Marco De Bartoli è un vino bianco biologico che celebra l’autenticità del vitigno Grillo. Espressione della rinomata zona di Sicilia, offre un profilo aromatico intenso e un bouquet profondo. Al palato rivela una grande struttura, un corpo armonioso e una persistenza elegante. La fermentazione con lieviti indigeni e l’attento uso del legno preservano gli aromi primari, assicurando un sorprendente potenziale di invecchiamento.
Da dove proviene
Le uve crescono in Contrada Samperi, nell’area di Marsala, in Sicilia. I vigneti sono coltivati a Guyot su un suolo calcareo e sabbioso pianeggiante, ideale per favorire lo sviluppo di un bouquet marcato. L’identità del luogo si fonda su questo Grillo, vitigno autoctono storicamente destinato ai vini fortificati e qui magistralmente valorizzato in una complessa versione secca che ne esalta l’espressione territoriale più pura.
Come viene prodotto
La produzione ha inizio con la selezione manuale dei grappoli, seguita da una pressatura soffice e dalla decantazione a freddo. La fermentazione comincia in vasche d’acciaio e si conclude in botti di rovere francese. Segue un riposo di dodici mesi nelle stesse botti, mantenendo i lieviti in sospensione tramite bâtonnage per accrescere la complessità materica. Servito tra i 12 e i 14 °C, questo bianco si abbina perfettamente a piatti dal gusto deciso, confermando un’eccellente armonia complessiva.
Storia e curiosità
Nel 1990 Marco De Bartoli creò il Grappoli del Grillo, trasformando un vitigno autoctono tradizionalmente destinato al Marsala nel suo primo prestigioso vino bianco da tavola. Nata nella vocata Contrada Samperi, l’annata 2023 incarna la pura essenza del territorio siciliano. Grazie a una naturale fermentazione con lieviti indigeni e a un attento affinamento di dodici mesi in rovere francese, l’etichetta esprime una struttura imponente e una eccezionale longevità in bottiglia, regalando bouquet complessi e sorprendenti anche a dieci anni di distanza.
Note di degustazione
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1980
- Enologo: Renato e Sebastiano De Bartoli
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 25
Marco De Bartoli ha i segni guasconi della volontà di vincere su tutti i fronti e ha vinto, con la tenace, caparbia convinzione di essere nel giusto, e per dimostrarlo parla molto come si usa in Sicilia, non per raccontarsi, ma per permettermi di bere: è lì la sua prova più grande.
Oggi ha famiglia di cui è fiero: Renato e Sebastiano, figli, son quasi grandi e Josephine, l’ultima nata, porta il nome della nonna di origine francese. Scopri di più
| Nome | Marco De Bartoli Grappoli del Grillo 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Sicilia DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Grillo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Marco De Bartoli |
| Storia | e curiositàNel 1990 Marco De Bartoli creò il Grappoli del Grillo, trasformando un vitigno autoctono tradizionalmente destinato al Marsala nel suo primo prestigioso vino bianco da tavola. Nata nella vocata Contrada Samperi, l’annata 2023 incarna la pura essenza del territorio siciliano. Grazie a una naturale fermentazione con lieviti indigeni e a un attento affinamento di dodici mesi in rovere francese, l’etichetta esprime una struttura imponente e una eccezionale longevità in bottiglia, regalando bouquet complessi e sorprendenti anche a dieci anni di distanza. |
| Ubicazione | Sicilia Occidentale, Contrada Samperi - Marsala (TP) |
| Composizione del terreno | Calcareo, di medio impasto, tendente al sabbioso, pianeggiante. |
| N. piante per ettaro | 3500 |
| Resa per ettaro | 35 hl/ha |
| Vendemmia | Ultima settimana di agosto |
| Tecnica di produzione | Fermentazione a temperatura controllata con lieviti indigeni, decantazione naturale a freddo e affinamento sui lieviti con bâtonnage |
| Vinificazione | Rigorosa selezione manuale dei grappoli, pressatura soffice, con mosto lasciato decantare naturalmente a freddo per 48 ore; la frazione illimpidita avvia la fermentazione con lieviti indigeni a temperatura controllata, inizialmente in vasche di acciaio e poi in fusti di rovere francese per preservare gli aromi primari ed esaltare il bouquet durante l’affinamento. |
| Affinamento | 12 mesi in fusti di rovere francese di varie dimensioni in presenza dei lieviti in sospensione (tecnica del bâtonnage) fino alla sua maturità. Affina bene in bottiglia. |
| Acidità totale | 8.14 |
| Zuccheri residui | 6.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

