Descrizione
Che tipo di vino è
Il Botonero di Mamete Prevostini è un vino rosso valtellinese prodotto con uve Nebbiolo, conosciute in questa zona come Chiavennasca. Espressione autentica del territorio delle Alpi Retiche, si distingue per un colore rosso rubino brillante e trasparente. Il profilo olfattivo è nitido e fragrante, caratterizzato da note di frutti rossi, rosa e violetta, accompagnate da sottili sfumature minerali. Al palato è succoso e di medio corpo, sostenuto da una vivace freschezza alpina e da lievi richiami di cacao amaro. I suoi tannini morbidi rendono il sorso estremamente piacevole e immediato, pur garantendo una buona capacità di evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
I vigneti affondano le radici nello scenario della Valtellina, un esempio emblematico di viticoltura eroica. Le viti sono coltivate su ripidi pendii terrazzati con esposizione a sud, a un’altitudine che varia tra i trecento e i settecento metri. Questo ambiente montano garantisce un microclima ideale per lo sviluppo aromatico dei grappoli. Il terreno è caratterizzato da suoli sabbiosi e limosi, privi di calcare e ricchi di roccia granitica sfaldata. Tale composizione conferisce al vino una marcata impronta minerale, regalando al calice una straordinaria pulizia e linearità.
Come viene prodotto
Dopo una rigorosa selezione dei grappoli, la vinificazione inizia con una delicata diraspatura e pigiatura. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio, con una breve macerazione sulle bucce volta a preservare la freschezza e la leggerezza strutturale del vino. Ultimata la fermentazione malolattica, il vino affronta un affinamento in acciaio per circa otto mesi, una scelta che punta a esaltare la purezza dei profumi varietali. Segue infine un periodo di affinamento in bottiglia di sei mesi, necessario per permettere al profilo organolettico di raggiungere il perfetto equilibrio.
Storia e curiosità
Il Botonero di Mamete Prevostini esprime la pura essenza della viticoltura eroica valtellinese, nascendo da vigneti situati su ripidi terrazzamenti baciati dal sole fino a 700 metri di altitudine. Questa interpretazione del Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, vanta una spiccata identità montana. L’affinamento condotto esclusivamente in acciaio esalta una brillante freschezza alpina, sprigionando intensi aromi di frutti di bosco e nitide note minerali. Un rosso succoso ed elegante, dai tannini morbidi, perfetto per accompagnare la tavola di ogni giorno.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1928
- Enologo: Mamete Prevostini
- Bottiglie prodotte: 180.000
- Ettari: 30
Si tratta di un territorio le cui strade nel corso dei secoli sono state percorse da popoli e da civiltà che con il passare dei decenni hanno lasciato un contributo oggi ben riconoscibile attraverso le tradizioni, la cultura, i prodotti tipici. Intorno al più importante di questi, il vino, si è creata una grande comunità che ancora oggi porta avanti gli stessi procedimenti produttivi di allora utilizzando quello che è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi vitigni del mondo, il nebbiolo (qui chiamato chiavennasca).
La storia della cantina inizia oltre settant'anni fa quando Mamete Prevostini comincia, era il primo dopoguerra, a produrre vino con uve locali all'interno del Crotto di famiglia, tipica cavità naturale della Valchiavenna formatasi in epoca preistorica.
È nel 1988 che però Mamete nipote, attuale titolare, prende in mano le redini aziendali e dopo una serie di prove durate circa otto anni firma la sua prima, vera produzione nel 1995, diventando nel giro di una decina d'anni un progetto enologico di eccezionale valore.
Oggi tutti i vini sono affinati in modo differenziato, secondo regole non scritte ma che si rinnovano anno dopo anno. Eleganza, finezza, potenza per una grande interpretazione del nebbiolo in Valtellina. Scopri di più
| Nome | Mamete Prevostini Alpi Retiche Botonero Nebbiolo 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Alpi Retiche IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Produttore | Mamete Prevostini |
| Storia | e curiositàIl Botonero di Mamete Prevostini esprime la pura essenza della viticoltura eroica valtellinese, nascendo da vigneti situati su ripidi terrazzamenti baciati dal sole fino a 700 metri di altitudine. Questa interpretazione del Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, vanta una spiccata identità montana. L’affinamento condotto esclusivamente in acciaio esalta una brillante freschezza alpina, sprigionando intensi aromi di frutti di bosco e nitide note minerali. Un rosso succoso ed elegante, dai tannini morbidi, perfetto per accompagnare la tavola di ogni giorno. |
| Ubicazione | Vigneti nell’area della denominazione IGT Alpi Retiche, nella provincia di Sondrio |
| Composizione del terreno | Sabbioso (70%), limoso (30%), assenza di calcare; roccia granitica sfaldata con rarità di argilla. |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 3600 |
| Resa per ettaro | 66 hl |
| Vendemmia | Inizio raccolta dal 26 settembre. |
| Periodo di fermentazione | Circa 3–6 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione alcolica con breve macerazione sulle bucce (circa 3–6 giorni) e fermentazione malolattica; maturazione/affinamento solo in acciaio inox, poi affinamento in bottiglia. |
| Vinificazione | Gli acini non perfettamente integri vengono eliminati. Dopo una delicata diraspatura, le uve leggermente pigiate vengono inviate in serbatoi di acciaio inox, dove avviene la fermentazione alcolica con circa 6 giorni di macerazione sulle bucce; segue fermentazione malolattica e maturazione in acciaio inox per circa 8 mesi, quindi affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Dopo la torchiatura il vino svolge la fermentazione malolattica in acciaio inox, dove matura per circa 8 mesi, a cui segue l’affinamento in bottiglia. |
| Acidità totale | 5.8 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

