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Lungarotti

Torre di Giano 2025

Bianco fermo

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Denominazione DOC Torgiano - Bianco di torgiano
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Umbria (Italia)
Vitigni Grechetto, Trebbiano, Vermentino
Affinamento Dopo una breve criomacerazione, il 30% fermenta e matura sulle fecce in barrique per 3 mesi; il restante 70% fermenta in acciaio inox a temperatura controllata (16-17°C). Affinato in legno fino alla primavera successiva e immesso sul mercato a circa 1 anno dalla vendemmia.
  • Denominazione e origine: Bianco di Torgiano DOC dall’Umbria, vigneti a 270 metri esposti a ovest
  • Uvaggio: Grechetto, Trebbiano e Vermentino; vino secco con 12,5% di alcol
  • Vinificazione: mosto fiore e criomacerazione; 30% in barrique per 3 mesi, acciaio a 16-17°C
  • Profilo aromatico: note di macedonia, pesca gialla e agrumi; finale floreale con lieve sentore boisé
  • Riconoscimenti: Bibenda 4 grappoli, Gambero Rosso 3 bicchieri, Luca Maroni 93 su 100
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Torre di Giano di Lungarotti è un raffinato bianco umbro. Questo blend di Grechetto, Trebbiano e Vermentino si distingue per un profilo aromatico fresco e complesso. Alla vista appare di un giallo paglierino con vividi riflessi verdolini. Al palato esprime sentori di frutta bianca, pesca gialla e agrumi, sorretti da una vibrante acidità. Il finale è piacevolmente persistente, impreziosito da una leggera scia minerale e delicati richiami boisé derivanti dal parziale affinamento in botti, che conferisce al sorso una struttura elegante.

Da dove proviene

Questo vino ha origine nei vigneti del Bianco di Torgiano, celebre area vinicola umbra. Il nome richiama le radici romane del territorio e la torre intitolata a Giano. Le vigne si trovano a circa 270 metri di altitudine, con un’ottima esposizione a ovest. Il terreno argilloso, caratterizzato da un sottosuolo calcareo, gioca un ruolo cruciale nello sviluppo aromatico, donando al vino verticalità e sapidità. La raccolta delle uve preserva l’autentica freschezza territoriale tipica del blend.

Come viene prodotto

La produzione comincia con una pressatura soffice per estrarre solo il mosto fiore, seguita da una breve criomacerazione. Il processo di vinificazione si divide in due percorsi: una parte fermenta e matura sulle fecce fini in botti per tre mesi, mentre la restante quota fermenta in acciaio a temperatura controllata. Al termine, il vino affina ulteriormente sui lieviti fino all’imbottigliamento. L’attenzione alle temperature preserva le fragranti note fruttate e garantisce una beva nitida, dal finale sapido e persistente.

Storia e curiosità

Questo pregiato Bianco di Torgiano DOC esalta l’enologia umbra, omaggiando le radici romane del territorio con un nome dedicato all’antica divinità bifronte. L’etichetta riproduce la scena della vendemmia scolpita sulla celebre Fontana Maggiore di Perugia (XIII secolo), celebrando il profondo legame con la propria terra. Prodotto dalla storica cantina Lungarotti, il vino acquisisce una struttura raffinata grazie a un accurato affinamento in legno protratto fino alla primavera. Un’autentica eccellenza, coronata dai 3 bicchieri Gambero Rosso e dai 93 punti di Luca Maroni.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Assente

Profumo

Profumo

Fruttato (macedonia, pesca gialla e agrumi) e di buona complessità; finale leggermente floreale con raffinati sentori boisé

Colore

Colore

Giallo paglierino con riflessi verdognoli

Gusto

Sapore

Impatto gustativo elegante, con frutta bianca fragrante e note di macedonia, pesca gialla e agrumi; acidità agrumata delicata e rinfrescante, retrogusto lungo e sapido, chiusura leggermente minerale con accenni floreali e sfumature boisé.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Lungarotti
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1962
  • Enologo: Vincenzo Pepe (consulenti Christophe Ollivier e Lorenzo Landi)
  • Bottiglie prodotte: 2.500.000
  • Ettari: 250
Fondata negli anni 60 da Giorgio Lungarotti, l'azienda ha dato vita a una dimensione nuova e trainante per Torgiano e per l'Umbria intera. Vino come elemento forte di un sistema di promozione integrata che garantisce un insieme produttivo e turistico di straordinaria qualità. Scopri di più

Il Torre di Giano è un elegante bianco umbro che unisce in perfetta armonia Grechetto, Trebbiano e Vermentino. La sua struttura raffinata deriva da una vinificazione bilanciata tra acciaio e barrique, capace di conferire al vino delicati sentori boisé. Al palato regala una piacevole acidità agrumata e un finale minerale, con note di frutta bianca e leggeri tocchi floreali.

Pesce
Formaggi
Pollame
Pesce magro
Vegetariano

Nome Lungarotti Torre di Giano 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Torgiano DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni Grechetto, Trebbiano, Vermentino
Nazione Italia
Regione Umbria
Produttore Lungarotti
Storia e curiositàQuesto pregiato Bianco di Torgiano DOC esalta l’enologia umbra, omaggiando le radici romane del territorio con un nome dedicato all’antica divinità bifronte. L’etichetta riproduce la scena della vendemmia scolpita sulla celebre Fontana Maggiore di Perugia (XIII secolo), celebrando il profondo legame con la propria terra. Prodotto dalla storica cantina Lungarotti, il vino acquisisce una struttura raffinata grazie a un accurato affinamento in legno protratto fino alla primavera. Un’autentica eccellenza, coronata dai 3 bicchieri Gambero Rosso e dai 93 punti di Luca Maroni.
Ubicazione Torgiano (PG)
Composizione del terreno Terreno argilloso, di media profondità e sottosuolo calcareo
Sistema di allevamento Doppio Guyot
N. piante per ettaro 4000
Resa per ettaro 70 quintali per ettaro
Vendemmia Settembre
Temperatura di fermentazione 16 7°C
Periodo di fermentazione 3 mesi
Tecnica di produzione Succo della prima spremitura con pressatura soffice; breve criomacerazione; fermentazione (30% e affinamento sulle fecce in barrique per 3 mesi, 70% in acciaio inox a temperatura controllata 16 7°C); sosta sulle fecce fini fino all’imbottigliamento
Vinificazione Dopo una breve criomacerazione, il 30% fermenta e matura sulle fecce in barrique per 3 mesi; il restante 70% fermenta in acciaio inox a temperatura controllata (16 7°C) e il vino rimane sulle fecce fini fino all’imbottigliamento, mantenendo basse temperature durante lavorazione e conservazione.
Affinamento Dopo una breve criomacerazione, il 30% fermenta e matura sulle fecce in barrique per 3 mesi; il restante 70% fermenta in acciaio inox a temperatura controllata (16 7°C). Affinato in legno fino alla primavera successiva e immesso sul mercato a circa 1 anno dalla vendemmia.
Acidità totale 6.2
Zuccheri residui 0.4
Allergeni Contiene solfiti