Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pin di La Spinetta è un vino rosso biologico del Monferrato, un blend di Nebbiolo e Barbera che si presenta con una tonalità granato vivace. Al naso sprigiona profumi nitidi di lampone e ribes nero, impreziositi da suggestioni di terra e sottobosco. Al palato è pieno, avvolgente e sostenuto da tannini decisi, rivelando un perfetto equilibrio tra vibrante acidità e frutto maturo che culmina in un finale speziato e persistente. Affinato in botti di rovere francese, questo vino non subisce chiarifiche né filtrazioni ed è adatto anche a chi segue una dieta vegana.
Da dove proviene
Le uve provengono dal comune di Neive, dallo storico vigneto Bionzo. Le viti, allevate a Guyot su suoli calcarei, beneficiano di un terreno ideale per donare freschezza, definizione aromatica e una trama tannica incisiva. Le colline piemontesi offrono l’ambiente ideale per dare vita a un’espressione strutturata e dall’equilibrio impeccabile.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene in momenti distinti: la Barbera tra metà e fine settembre, il Nebbiolo tra l’inizio e la metà di ottobre. Il processo in cantina inizia con una fermentazione alcolica separata in rotofermentatori a temperatura controllata per circa una settimana. Successivamente, sia la fermentazione malolattica sia la maturazione avvengono in botti di rovere francese a media tostatura, dove il vino riposa per un periodo dai sedici ai diciotto mesi, mantenendo i due vitigni distinti. Dopo l’assemblaggio, il vino sosta per due mesi in vasche d’acciaio e completa l’affinamento con un riposo di quindici mesi prima della commercializzazione. La scelta di non effettuare chiarifiche o filtrazioni permette di preservare integra la qualità della materia prima.
Storia e curiosità
Nato nel 1989 come Monferrato Rosso DOC, questo vino rende omaggio a Giuseppe "Pin" Rivetti, che fondò La Spinetta nel 1977 insieme a Lidia. Oggi l’azienda, guidata dai fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, ha vissuto una straordinaria evoluzione: dai primi successi con il Moscato d’Asti alla produzione del primo rosso nel 1985, fino all’espansione verso Grinzane Cavour e la Toscana. Con una tiratura limitata di circa 8.000 bottiglie, il Pin rappresenta un’eccellenza assoluta, confermata dai prestigiosi riconoscimenti di Veronelli, Duemilavini, Robert Parker e Gambero Rosso.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | La Spinetta Pin 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Monferrato DOC |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 65% Nebbiolo, 35% Barbera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàNato nel 1989 come Monferrato Rosso DOC, questo vino rende omaggio a Giuseppe "Pin" Rivetti, che fondò La Spinetta nel 1977 insieme a Lidia. Oggi l’azienda, guidata dai fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, ha vissuto una straordinaria evoluzione: dai primi successi con il Moscato d’Asti alla produzione del primo rosso nel 1985, fino all’espansione verso Grinzane Cavour e la Toscana. Con una tiratura limitata di circa 8.000 bottiglie, il Pin rappresenta un’eccellenza assoluta, confermata dai prestigiosi riconoscimenti di Veronelli, Duemilavini, Robert Parker e Gambero Rosso. |
| Ubicazione | Neive (Piemonte), vigneto Bionzo |
| Composizione del terreno | Calcareo |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | La Barbera viene vendemmiata da metà a fine settembre, il Nebbiolo da inizio a metà ottobre. |
| Periodo di fermentazione | 7–8 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione alcolica separata in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique; affinamento 16–18 mesi in barrique di rovere francese a tostatura media; sosta 2 mesi in vasche d’acciaio; nessuna filtrazione né chiarifica |
| Vinificazione | Fermentazione alcolica separata delle due varietà per 7–8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique; affinamento 16–18 mesi in barrique di rovere francese a tostatura media; dopo l’assemblaggio sosta 2 mesi in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento e ulteriore affinamento 15 mesi in bottiglia; nessuna filtrazione né chiarifica. |
| Affinamento | in barrique di rovere francese a tostatura media per 16–18 mesi; dopo l’assemblaggio sosta 2 mesi in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento e ulteriori 15 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. |
| Acidità totale | 5.56 |
| PH | 3.6 |
| Produzione annata | 8000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

