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La Spinetta

Pin 2022

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOC Monferrato Rosso
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 65% Nebbiolo, 35% Barbera
Affinamento in barrique di rovere francese a tostatura media per 16–18 mesi; dopo l’assemblaggio sosta 2 mesi in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento e ulteriori 15 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
  • Uvaggio e zona: Monferrato Rosso DOC, Piemonte; 65% Nebbiolo, 35% Barbera
  • Vinificazione: Fermentazioni separate per 7–8 giorni; affinamento 16–18 mesi in barrique di rovere
  • Aromi e colore: Profumi di lampone e ribes nero, sentori di terra e sottobosco; colore granato vivace
  • Al palato: Struttura piena e avvolgente, acidità vivace e frutto maturo; finale speziato persistente
  • Biologico e formato: Vegano, non filtrato né chiarificato; bottiglia da 0,75 l, 14,5% vol
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Pin di La Spinetta è un vino rosso biologico del Monferrato, un blend di Nebbiolo e Barbera che si presenta con una tonalità granato vivace. Al naso sprigiona profumi nitidi di lampone e ribes nero, impreziositi da suggestioni di terra e sottobosco. Al palato è pieno, avvolgente e sostenuto da tannini decisi, rivelando un perfetto equilibrio tra vibrante acidità e frutto maturo che culmina in un finale speziato e persistente. Affinato in botti di rovere francese, questo vino non subisce chiarifiche né filtrazioni ed è adatto anche a chi segue una dieta vegana.

Da dove proviene

Le uve provengono dal comune di Neive, dallo storico vigneto Bionzo. Le viti, allevate a Guyot su suoli calcarei, beneficiano di un terreno ideale per donare freschezza, definizione aromatica e una trama tannica incisiva. Le colline piemontesi offrono l’ambiente ideale per dare vita a un’espressione strutturata e dall’equilibrio impeccabile.

Come viene prodotto

La vendemmia avviene in momenti distinti: la Barbera tra metà e fine settembre, il Nebbiolo tra l’inizio e la metà di ottobre. Il processo in cantina inizia con una fermentazione alcolica separata in rotofermentatori a temperatura controllata per circa una settimana. Successivamente, sia la fermentazione malolattica sia la maturazione avvengono in botti di rovere francese a media tostatura, dove il vino riposa per un periodo dai sedici ai diciotto mesi, mantenendo i due vitigni distinti. Dopo l’assemblaggio, il vino sosta per due mesi in vasche d’acciaio e completa l’affinamento con un riposo di quindici mesi prima della commercializzazione. La scelta di non effettuare chiarifiche o filtrazioni permette di preservare integra la qualità della materia prima.

Storia e curiosità

Nato nel 1989 come Monferrato Rosso DOC, questo vino rende omaggio a Giuseppe "Pin" Rivetti, che fondò La Spinetta nel 1977 insieme a Lidia. Oggi l’azienda, guidata dai fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, ha vissuto una straordinaria evoluzione: dai primi successi con il Moscato d’Asti alla produzione del primo rosso nel 1985, fino all’espansione verso Grinzane Cavour e la Toscana. Con una tiratura limitata di circa 8.000 bottiglie, il Pin rappresenta un’eccellenza assoluta, confermata dai prestigiosi riconoscimenti di Veronelli, Duemilavini, Robert Parker e Gambero Rosso.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Sentori di lampone e ribes nero, con note di terra e sottobosco

Colore

Colore

Granato vivace

Gusto

Sapore

Assaggio strutturato e gastronomico, pieno e avvolgente, vellutato e rotondo. Equilibrato tra vibrante acidità e morbidezza del frutto maturo, con trama setosa e tannini decisi ma ben integrati. Finale speziato persistente e molto lungo.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
Scopri di più

Questo rosso biologico esalta con naturale eleganza carni rosse alla griglia, ricchi stufati e selvaggina. Grazie alla sinergia tra Nebbiolo e Barbera, accompagna perfettamente gnocchi al ragù di salsiccia e polenta condita. Esprime tutto il suo potenziale se servito a 16–18 °C in abbinamento a formaggi stagionati, arricchendo ogni pasto con la sua struttura elegante.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Pasta
Formaggio stagionato
Maiale
Manzo

Nome La Spinetta Pin 2022
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Monferrato DOC
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Vitigni 65% Nebbiolo, 35% Barbera
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàNato nel 1989 come Monferrato Rosso DOC, questo vino rende omaggio a Giuseppe "Pin" Rivetti, che fondò La Spinetta nel 1977 insieme a Lidia. Oggi l’azienda, guidata dai fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, ha vissuto una straordinaria evoluzione: dai primi successi con il Moscato d’Asti alla produzione del primo rosso nel 1985, fino all’espansione verso Grinzane Cavour e la Toscana. Con una tiratura limitata di circa 8.000 bottiglie, il Pin rappresenta un’eccellenza assoluta, confermata dai prestigiosi riconoscimenti di Veronelli, Duemilavini, Robert Parker e Gambero Rosso.
Ubicazione Neive (Piemonte), vigneto Bionzo
Composizione del terreno Calcareo
Sistema di allevamento Guyot
Vendemmia La Barbera viene vendemmiata da metà a fine settembre, il Nebbiolo da inizio a metà ottobre.
Periodo di fermentazione 7–8 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica separata in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique; affinamento 16–18 mesi in barrique di rovere francese a tostatura media; sosta 2 mesi in vasche d’acciaio; nessuna filtrazione né chiarifica
Vinificazione Fermentazione alcolica separata delle due varietà per 7–8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique; affinamento 16–18 mesi in barrique di rovere francese a tostatura media; dopo l’assemblaggio sosta 2 mesi in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento e ulteriore affinamento 15 mesi in bottiglia; nessuna filtrazione né chiarifica.
Affinamento in barrique di rovere francese a tostatura media per 16–18 mesi; dopo l’assemblaggio sosta 2 mesi in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento e ulteriori 15 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Acidità totale 5.56
PH 3.6
Produzione annata 8000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti