Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbaresco Starderi Vursù di La Spinetta è un rosso piemontese ottenuto da uve Nebbiolo, espressione autentica del Barbaresco. Al palato risulta asciutto, pieno e strutturato, sorretto da tannini setosi ben integrati che ne garantiscono un’eccellente capacità evolutiva. Il profilo aromatico intreccia sentori di ciliegia, prugna matura e violetta a spezie dolci e nitide note minerali. Prodotto seguendo pratiche agricole biologiche, questo vino si rivela indicato anche per una scelta vegana, distinguendosi per armonia e carattere.
Da dove proviene
Nasce nel celebre cru Starderi, situato nel comune di Neive a circa duecentotrenta metri di altitudine. Le viti godono di un’esposizione a sud-ovest e affondano le radici in terreni composti da marna calcarea bluastra con lievi percentuali di argilla. Questa peculiare composizione pedologica trasferisce al vino una profonda impronta minerale, conferendo equilibrio e spessore alla beva. L’età avanzata delle piante favorisce una grande concentrazione espressiva, definendo la struttura tipica di questa prestigiosa area del Barbaresco.
Come viene prodotto
Dopo un’accurata raccolta, la vinificazione inizia con una macerazione a temperatura controllata in rotofermentatori per circa otto giorni, essenziale per estrarre e preservare i profumi primari. La successiva fermentazione malolattica si svolge nel legno, preludio a un riposo di quasi due anni in botti francesi nuove a media tostatura. Un breve passaggio in acciaio precede il lungo affinamento finale, passaggio fondamentale per far fondere ogni singola componente organolettica e restituire un sorso dal profilo avvolgente e duraturo.
Storia e curiosità
Creato per la prima volta nel 1996 nel prestigioso cru Starderi, questo magistrale Barbaresco DOCG esprime l’anima più autentica del Piemonte secondo la visione dei fratelli Rivetti. La cantina La Spinetta ne realizza una produzione limitata di appena 7.000 bottiglie l’anno, presentate in eleganti bottiglie dal vetro pesante che ne sottolineano l’esclusività. L’eccellenza dell’annata 2023 è confermata dai 97 punti di James Suckling, un riconoscimento che ne certifica il pregio assoluto. Un vino straordinario, perfetto per dare vita a indimenticabili degustazioni verticali.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | La Spinetta Barbaresco Starderi Vursu 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barbaresco DOCG |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàCreato per la prima volta nel 1996 nel prestigioso cru Starderi, questo magistrale Barbaresco DOCG esprime l’anima più autentica del Piemonte secondo la visione dei fratelli Rivetti. La cantina La Spinetta ne realizza una produzione limitata di appena 7.000 bottiglie l’anno, presentate in eleganti bottiglie dal vetro pesante che ne sottolineano l’esclusività. L’eccellenza dell’annata 2023 è confermata dai 97 punti di James Suckling, un riconoscimento che ne certifica il pregio assoluto. Un vino straordinario, perfetto per dare vita a indimenticabili degustazioni verticali. |
| Ubicazione | Starderi, Neive (Cuneo), Piemonte, Italia |
| Clima | Altitudine: 270 m. s.l.m. |
| Composizione del terreno | Marna calcarea bluastra con piccole percentuali di argilla |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Inizio-metà ottobre |
| Temperatura di fermentazione | Temperatura costante |
| Periodo di fermentazione | 7-8 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione e fermentazione in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique di rovere |
| Vinificazione | Il processo di macerazione e fermentazione dura 7-8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; la fermentazione malolattica avviene in barrique di rovere. Segue maturazione per 20-22 mesi in barrique francesi nuove a media tostatura, breve sosta in vasche di acciaio e affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. |
| Affinamento | Interamente in barrique francesi nuove a media tostatura per 20-22 mesi, poi circa 3 mesi in vasche d’acciaio e circa 12 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Produzione annata | 7000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

