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La Spinetta

Barbaresco Starderi Vursù 2023

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Altre annate:

2020 , 2019 , 2022

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€360,00

3 bottiglie

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Denominazione DOCG Barbaresco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Nebbiolo
Affinamento Interamente in barrique francesi nuove a media tostatura per 20-22 mesi, poi circa 3 mesi in vasche d’acciaio e circa 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Altre annate 2020 , 2019 , 2022
  • Origine e uva: Nebbiolo proveniente dal cru Starderi di Neive, denominazione Barbaresco DOCG
  • Profumo: note di ciliegia e prugna, violetta, spezie dolci e accenti minerali
  • Gusto: secco e strutturato, tannini morbidi, finale persistente e saporito
  • Maturazione: 20–22 mesi in barrique francesi nuove seguiti da 12 mesi in bottiglia
  • Biologico e servizio: certificato biologico, idoneo per vegani; servire a 16–18 °C dopo un’ora di decantazione
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Barbaresco Starderi Vursù di La Spinetta è un rosso piemontese ottenuto da uve Nebbiolo, espressione autentica del Barbaresco. Al palato risulta asciutto, pieno e strutturato, sorretto da tannini setosi ben integrati che ne garantiscono un’eccellente capacità evolutiva. Il profilo aromatico intreccia sentori di ciliegia, prugna matura e violetta a spezie dolci e nitide note minerali. Prodotto seguendo pratiche agricole biologiche, questo vino si rivela indicato anche per una scelta vegana, distinguendosi per armonia e carattere.

Da dove proviene

Nasce nel celebre cru Starderi, situato nel comune di Neive a circa duecentotrenta metri di altitudine. Le viti godono di un’esposizione a sud-ovest e affondano le radici in terreni composti da marna calcarea bluastra con lievi percentuali di argilla. Questa peculiare composizione pedologica trasferisce al vino una profonda impronta minerale, conferendo equilibrio e spessore alla beva. L’età avanzata delle piante favorisce una grande concentrazione espressiva, definendo la struttura tipica di questa prestigiosa area del Barbaresco.

Come viene prodotto

Dopo un’accurata raccolta, la vinificazione inizia con una macerazione a temperatura controllata in rotofermentatori per circa otto giorni, essenziale per estrarre e preservare i profumi primari. La successiva fermentazione malolattica si svolge nel legno, preludio a un riposo di quasi due anni in botti francesi nuove a media tostatura. Un breve passaggio in acciaio precede il lungo affinamento finale, passaggio fondamentale per far fondere ogni singola componente organolettica e restituire un sorso dal profilo avvolgente e duraturo.

Storia e curiosità

Creato per la prima volta nel 1996 nel prestigioso cru Starderi, questo magistrale Barbaresco DOCG esprime l’anima più autentica del Piemonte secondo la visione dei fratelli Rivetti. La cantina La Spinetta ne realizza una produzione limitata di appena 7.000 bottiglie l’anno, presentate in eleganti bottiglie dal vetro pesante che ne sottolineano l’esclusività. L’eccellenza dell’annata 2023 è confermata dai 97 punti di James Suckling, un riconoscimento che ne certifica il pregio assoluto. Un vino straordinario, perfetto per dare vita a indimenticabili degustazioni verticali.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Complesso ed esplosivo, con note di frutta (ciliegia e prugna), violetta, spezie dolci, liquirizia e cioccolato

Colore

Colore

Rosso rubino con riflessi granati

Gusto

Sapore

Al palato è secco, pieno e potente, profondo e avvolgente, con frutto di ciliegia, prugna matura e fragola, accenni di spezie dolci, tabacco e sfumature di rovere. Trama tannica setosa e ben integrata, equilibrio armonioso e sensazione minerale; finale lungo, persistente e saporito, con lieve morbidezza balsamica sul retrobocca.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Giovani

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
Scopri di più

Presentato in una raffinata bottiglia in vetro pesante da 750 ml, questo prestigioso Barbaresco DOCG è perfetto per essere acquistato singolarmente o in casse da sei o dodici unità. Le diverse annate disponibili, tra cui 2015, 2016, 2019, 2020, 2021 e 2023, consentono di organizzare esclusive degustazioni verticali, arricchendo la propria cantina con un rosso dalla straordinaria longevità.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Pasta
Formaggio stagionato
Agnello
Maiale
Manzo
Vitello

Nome La Spinetta Barbaresco Starderi Vursu 2023
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Barbaresco DOCG
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 100% Nebbiolo
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàCreato per la prima volta nel 1996 nel prestigioso cru Starderi, questo magistrale Barbaresco DOCG esprime l’anima più autentica del Piemonte secondo la visione dei fratelli Rivetti. La cantina La Spinetta ne realizza una produzione limitata di appena 7.000 bottiglie l’anno, presentate in eleganti bottiglie dal vetro pesante che ne sottolineano l’esclusività. L’eccellenza dell’annata 2023 è confermata dai 97 punti di James Suckling, un riconoscimento che ne certifica il pregio assoluto. Un vino straordinario, perfetto per dare vita a indimenticabili degustazioni verticali.
Ubicazione Starderi, Neive (Cuneo), Piemonte, Italia
Clima Altitudine: 270 m. s.l.m.
Composizione del terreno Marna calcarea bluastra con piccole percentuali di argilla
Sistema di allevamento Guyot
Vendemmia Inizio-metà ottobre
Temperatura di fermentazione Temperatura costante
Periodo di fermentazione 7-8 giorni
Tecnica di produzione Macerazione e fermentazione in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique di rovere
Vinificazione Il processo di macerazione e fermentazione dura 7-8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; la fermentazione malolattica avviene in barrique di rovere. Segue maturazione per 20-22 mesi in barrique francesi nuove a media tostatura, breve sosta in vasche di acciaio e affinamento in bottiglia per circa 12 mesi.
Affinamento Interamente in barrique francesi nuove a media tostatura per 20-22 mesi, poi circa 3 mesi in vasche d’acciaio e circa 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Produzione annata 7000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti