Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbaresco Gallina di La Spinetta è un vino rosso biologico e vegano del Piemonte dalla solida struttura, ottenuto esclusivamente da uve Nebbiolo e affinato in botti di rovere. Espressione fedele del Barbaresco, presenta un sorso potente e armonioso, caratterizzato da tannini vellutati e perfettamente integrati. Il profilo aromatico complesso rivela intense note di frutti di bosco, petali di rosa e dolci spezie orientali, chiudendo con una notevole persistenza minerale. La sua naturale propensione all’invecchiamento lo rende ideale per accompagnare carni brasate, cacciagione e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel cru Gallina a Neive, in Piemonte, area d’elezione per la coltivazione del Nebbiolo. I vigneti, con un’età compresa tra i trentacinque e i quarantacinque anni, godono di una perfetta esposizione a sud a circa duecentosettanta metri di altitudine, assicurando una maturazione ottimale dei grappoli. Il terroir è caratterizzato da suoli di marna calcarea con leggere componenti sabbiose, elementi fondamentali per conferire la tipica struttura solida del vino. Il microclima collinare favorisce lo sviluppo di un profilo aromatico profondo, ideale per rossi capaci di evolvere a lungo nel tempo.
Come viene prodotto
La raccolta manuale si svolge in ottobre, seguita da una pressatura delicata delle uve. La macerazione e la fermentazione a temperatura controllata avvengono in rotofermentatori per circa otto giorni. Successivamente, il vino viene trasferito in botti di rovere francese, dove completa la fermentazione malolattica e matura per circa ventidue mesi. Dopo un breve riposo in vasche d’acciaio, si procede con un travaso senza filtrazione per preservare l’integrità aromatica e strutturale. Il processo si conclude con un affinamento finale di dodici mesi, necessario per armonizzare definitivamente il suo profilo sensoriale.
Storia e curiosità
Nato dal sogno della famiglia Rivetti, questo rosso incarna lo spirito innovativo della cantina La Spinetta. Il Barbaresco Gallina Vursù prende vita nel prestigioso cru di Neive, esaltando un Nebbiolo il cui nome evoca le suggestive nebbie autunnali. Con una produzione limitata di circa 6.500 bottiglie annue, questa etichetta, impreziosita dall’iconico rinoceronte di Dürer, racchiude tutta la dedizione dei fratelli Rivetti. Ogni fase della lavorazione mira a valorizzare il carattere del singolo vigneto, offrendo agli appassionati un’autentica espressione del territorio piemontese.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | La Spinetta Barbaresco Gallina Vursu 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barbaresco DOCG |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàNato dal sogno della famiglia Rivetti, questo rosso incarna lo spirito innovativo della cantina La Spinetta. Il Barbaresco Gallina Vursù prende vita nel prestigioso cru di Neive, esaltando un Nebbiolo il cui nome evoca le suggestive nebbie autunnali. Con una produzione limitata di circa 6.500 bottiglie annue, questa etichetta, impreziosita dall’iconico rinoceronte di Dürer, racchiude tutta la dedizione dei fratelli Rivetti. Ogni fase della lavorazione mira a valorizzare il carattere del singolo vigneto, offrendo agli appassionati un’autentica espressione del territorio piemontese. |
| Ubicazione | Gallina, Neive |
| Clima | Altitudine: 270 m. s.l.m. Esposizione: sud. |
| Composizione del terreno | Marna calcarea con pronunciate componenti sabbiose leggere |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Da inizio a metà ottobre. |
| Periodo di fermentazione | Circa 7-8 giorni |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale in cassette; pressatura soffice; macerazione e fermentazione in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica e affinamento in barrique di rovere francese (circa 22 mesi); riposo in vasche d’acciaio; imbottigliamento senza filtrazione e affinamento in bottiglia |
| Vinificazione | Vendemmia manuale in cassette; pressatura soffice; macerazione e fermentazione alcolica per circa 7-8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique di rovere francese; affinamento in barrique (in parte nuove) per circa 22 mesi, poi 3 mesi in vasche d’acciaio; imbottigliamento senza filtrazione e affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. |
| Affinamento | In barrique di rovere francese per circa 22 mesi, poi 3 mesi in vasche d’acciaio e circa 12 mesi in bottiglia. |
| Acidità totale | 5.0 |
| PH | 3.6 |
| Produzione annata | 6500 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

