Descrizione
Che tipo di vino è
La Spia Alpi Retiche Chiavennasca Bianco è un vino fermo che nasce da un blend di Chiavennasca, Pignola Valtellinese e Rossola Nera. Caratterizzato da un colore giallo paglierino con delicati riflessi dorati, sprigiona eleganti profumi di biancospino e pesca bianca, arricchiti da note di nocciola fresca e mela Golden matura. Al palato risulta piacevolmente caldo e sapido, contraddistinto da una lunga persistenza gustativa e da un finale rotondo e complesso. La sua versatilità lo rende perfetto per accompagnare i salumi tipici della Valtellina, formaggi freschi o stagionati e piatti raffinati a base di pesce magro.
Da dove proviene
Questo bianco rappresenta un’espressione autentica del territorio montano della Valtellina, in Lombardia. Le uve sono coltivate in vigneti situati principalmente tra le zone di Grumello e Berbenno, aree d’elezione selezionate con cura dalla cantina La Spia. L’intrinseca identità geografica delle Alpi Retiche viene valorizzata attraverso l’impiego della Chiavennasca, varietà locale del Nebbiolo. Le specifiche condizioni pedoclimatiche della valle assicurano una maturazione ottimale dei grappoli, conferendo al vino una marcata vocazione territoriale che richiama la natura dei ripidi pendii d’origine.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una rigorosa raccolta manuale in cassette per preservare l’integrità del frutto. In cantina si procede con una pressatura pneumatica soffice a grappolo intero, utilizzando esclusivamente il mosto fiore. La fermentazione avviene per metà in vasche d’acciaio e per l’altra metà in botti di acacia e rovere, combinando freschezza e complessità. Il vino affina successivamente per circa sei mesi sulle fecce nobili in botti di rovere, con un bâtonnage quindicinale che ne aumenta il volume e la struttura. Questo metodo dona al vino un’armonia perfetta prima del periodo finale di riposo in bottiglia.
Storia e curiosità
Frutto dell’esperienza della cantina La Spia, questo Bianco fermo IGT Alpi Retiche 2024 rappresenta un’eccellenza del territorio valtellinese. L’enologo Emil Galimberti valorizza le uve Chiavennasca, Pignola Valtellinese e Rossola Nera, coltivate tra Grumello e Berbenno e raccolte rigorosamente a mano. Grazie all’estrazione del solo mosto fiore, il vino segue un’equilibrata fermentazione tra l’acciaio e le barrique di acacia e rovere. Questo attento processo artigianale regala un’esperienza gustativa elegante, strutturata e di eccezionale complessità.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Enologo: Emil Galimberti
- Bottiglie prodotte: 15.000
- Ettari: 4
Negli ultimi anni La Spia cambia registro produttivo, passando da poco meno di 5.000 ad oltre 15.000 bottiglie prodotte. L’azienda prende in conduzione piccoli vigneti scelti nelle sottozone limitrofe. Troviamo ad esempio il "Grumello", ma anche il "Valtellina Superiore" del comune di Berbenno. Da questi vigneti la selezione sempre più accurata della Chiavennasca (Nebbiolo) ci spinge a separare i diversi tipi di uve. Scopri di più
| Nome | La Spia Alpi Retiche Chiavennasca Bianco 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Alpi Retiche IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | Nebbiolo, Pignola Valtellinese, Rossola Nera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Produttore | La Spia |
| Storia | e curiositàFrutto dell’esperienza della cantina La Spia, questo Bianco fermo IGT Alpi Retiche 2024 rappresenta un’eccellenza del territorio valtellinese. L’enologo Emil Galimberti valorizza le uve Chiavennasca, Pignola Valtellinese e Rossola Nera, coltivate tra Grumello e Berbenno e raccolte rigorosamente a mano. Grazie all’estrazione del solo mosto fiore, il vino segue un’equilibrata fermentazione tra l’acciaio e le barrique di acacia e rovere. Questo attento processo artigianale regala un’esperienza gustativa elegante, strutturata e di eccezionale complessità. |
| Ubicazione | Prevalentemente dalla zona Grumello e Valtellina Superiore DOCG, area di Berbenno (Sondrio) |
| Resa per ettaro | 50 q |
| Tecnica di produzione | Raccolta manuale; pressatura pneumatica a grappolo intero; fermentazione 50% in acciaio e 50% in barrique di acacia e rovere; affinamento in barrique di rovere sulle fecce (sur lies) con bâtonnage quindicinale per circa 6 mesi |
| Vinificazione | Pressatura pneumatica a grappolo intero. Il mosto fiore, separando le pressate più forti, fermenta per il 50% in contenitori di acciaio e per il 50% in barrique di acacia e rovere; affinamento in barrique di rovere sulle fecce con bâtonnage quindicinale per circa 6 mesi, quindi imbottigliamento. |
| Affinamento | in barrique di rovere sulle fecce con bâtonnage quindicinale per circa 6 mesi, quindi imbottigliamento. |
| Acidità totale | 5.49 |
| PH | 3.23 |
| Estratto secco | 22.2 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

